TARI 2017: calcolo, presupposto, scadenza. La guida completa

Redazione - TARI

TARI 2017: come effettuare il calcolo e su quali presupposti pagare la tassa rifiuti 2016? Ecco la nostra guida completa con modalità di calcolo, scadenza e presupposti.

TARI 2017: calcolo, presupposto, scadenza. La guida completa

Cos’è e come funziona la tassa sui rifiuti 2017? La Tari 2017 è la tassa relativa alla raccolta ed allo smaltimento dei rifiuti in Italia; si tratta di una tassa poiché esiste una correlazione diretta tra la gestione del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti e la TARI medesima.

La TARI è stata introdotta dalla Legge di Stabilità 2014 accorpando le precedenti tasse esistenti nel settore rifiuti-ambiente ovvero:

  • Tariffa di igiene ambientale (TIA);
  • Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (TARSU);
  • Tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (TARES).

La TARI è una delle tre parti componenti dell’IUC imposta unica comunale insieme all’IMU (imposta municipale propria) ed alla TASI ovvero il tributo per i servizi indivisibili.

Ecco la nostra guida completa sulla TARI 2016, con tutto quello che c’è da sapere su presupposti, calcolo e scadenza della Tassa sui Rifiuti.

TARI 2017: quali sono i presupposti della tassa sui rifiuti?

Il presupposto della TARI è previsto dal comma 641 della Legge di Stabilità 2014:

il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di locali o di aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani. Sono escluse dalla TARI le aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali tassabili, non operative, e le aree comuni condominiali di cui all’articolo 1117 del codice civile che non siano detenute o occupate in via esclusiva”.

Il comma successivo chiarisce esplicitamente chi siano i soggetti passivi della TARI:

La TARI e’ dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani. In caso di pluralita’ di possessori o di detentori, essi sono tenuti in solido all’adempimento dell’unica obbligazione tributaria

Leggendo la norma di riferimento si comprende quindi quali siano i presupposti ed i soggetti passivi della tassa sui rifiuti TARI 2016. La TARI è dovuta dai contribuenti titolari a qualsiasi titolo di locali o aree scoperte, suscettibili di produrre rifiuti urbani.

Calcolo TARI 2017: come si effettua il calcolo della tassa sui rifiuti?

Dopo aver compreso quali sono i presupposti impositivi della tassa sui rifiuti e quali siano i contribuenti soggetti passivi della TARI 2017, passiamo ora ad occuparci delle modalità di calcolo della tassa sui rifiuti 2017.

Per il calcolo della TARI 2017 l’elemento fondamentale è la superficie dell’immobile considerato.

A questo proposito la normativa sulla TARI afferma che:

Per l’applicazione della TARI si considerano le superfici dichiarate o accertate ai fini dei precedenti prelievi sui rifiuti. Relativamente all’attività’ di accertamento, il comune, per le unita’ immobiliari iscritte o iscrivibili nel catasto edilizio urbano, può’ considerare come superficie assoggettabile alla TARI quella pari all’ 80 per cento della superficie catastale determinata secondo i criteri stabiliti dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 1998, n. 138”

Scadenza TARI 2017: date diverse a seconda del Comune di residenza del contribuente

La scadenza della TARI varia da Comune a Comune.

Nella maggior parte dei casi la scadenza della TARI è ripartita in tre tranche:

  • 1° acconto entro la fine di aprile;
  • 2° acconto entro la fine di luglio;
  • saldo entro la fine dell’anno.

Ribadiamo: la scadenza della TARI 2017 varia da Comune a Comune, alla luce del sistema complessivo di gestione dei rifiuti. Tuttavia, nella maggior parte dei casi la TARI si paga nei tempi sopra specificati.

Modalità di pagamento TARI 2017

Anche le modalità di pagamento della TARI variano da Comune a Comune.

Tra le modalità di pagamento della TARI 2017 previste dai Comuni d’Italia abbiamo in particolare:

  • pagamento con modello F24;
  • pagamento TARI con bollettino postale;
  • pagamento TARI con MAV.

Pagamento TARI 2017 con modello F24: ecco il codice tributo da utilizzare
Attenzione al codice tributo TARI da utilizzare nel modello F24.

Per il pagamento della Tari con modello F24 è previsto il codice tributo 3944 sezione Imu ed altri tributi locali.

Tassa sui rifiuti 2017: agevolazioni e riduzioni obbligatorie e facoltative in materia di TARI

La Legge di Stabilità 2014, istitutiva della TARI, ha previsto due tipologie di riduzioni ed agevolazioni in materia di tassa sui rifiuti:

  • riduzioni obbligatorie;
  • riduzioni facoltative.

TARI 2017: le riduzioni obbligatorie
Le riduzioni obbligatorie in materia di Tari sono previste dai commi 656 e seguenti della Legge di Stabilità 2014.

Si tratta, in particolare, delle seguenti riduzioni obbligatorie:

  • mancato svolgimento del servizio di gestione dei rifiuti (riduzione 20%);
  • effettuazione del servizio di cui alla TARI 2016 in grave violazione della disciplina di riferimento;
  • interruzione del servizio per motivi sindacali o per imprevedibili impedimenti organizzativi che abbiano determinato una situazione riconosciuta dall’autorità’ sanitaria di danno o pericolo di danno alle persone o all’ambiente.

Tari 2017: le riduzioni facoltative
Le riduzioni facoltative in materia di Tari 2016 sono previste dal comma 659 della Legge di Stabilità 2014.

Si tratta, in particolare, delle seguenti riduzioni facoltative:

  • abitazioni con unico occupante;
  • abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale od altro uso limitato e discontinuo;
  • locali, diversi dalle abitazioni, ed aree scoperte adibiti ad uso stagionale o ad uso non continuativo, ma ricorrente;
  • abitazioni occupate da soggetti che risiedano o abbiano la dimora, per piu’ di sei mesi all’anno, all’estero;
  • fabbricati rurali ad uso abitativo.