Tassa rifiuti: rimborso IVA, come fare domanda?

Il rimborso Iva sulla tassa rifiuti è riconosciuta a tutti i contribuenti che hanno indebitamente pagato l'imposta sulla TIA. Ecco modulo e come fare domanda.

Tassa rifiuti: rimborso IVA, come fare domanda?

Rimborso Iva sulla tassa rifiuti: tutti i cittadini che hanno indebitamente pagato il 10% di Iva sulla TIA possono presentare domanda di rimborso al proprio Comune.

La questione del rimborso Iva sulla TIA è da tempo dibattuto e negli ultimi tempi molte associazioni dei consumatori hanno avviato campagne informative su come presentare domanda.

L’illegittimità dell’Iva sulla tassa sui rifiuti è stata confermata e ribadita dalla Corte di Cassazione che, in contraddizione rispetto a quanto affermato dall’Agenzia delle Entrate, con la sentenza n. 5078/2016 ha dichiarato che non è possibile applicare l’Iva su una tassa, quale appunto è quella pagata al Comune per lo smaltimento dei rifiuti, in virtù del principio di divieto di doppia imposizione del prelievo fiscale.

Il motivo per il quale, al contrario, l’Agenzia delle Entrate ha più volte ritenuto che fosse legittimo addebitare l’Iva sulla tassa rifiuti è che la Tia, Tares o Tarsu non fossero una tassa ma una somma addebitata a titolo di pagamento per un servizio reso dal Comune ai cittadini.

La disputa ha avuto, questa volta, come vincitori i cittadini, che potranno presentare domanda e per richiedere la restituzione dell’Iva indebitamente addebitata e versata sulla tassa rifiuti.

Prima di presentare domanda sarà però necessario procedere con alcune verifiche. Ecco di seguito le istruzioni per presentare domanda e ricevere il rimborso dell’Iva versata sulla tassa rifiuti (Tia, Tarsu o Tares).

I lettori che volessero raccontarci la loro esperienza con il rimborso della tassa rifiuti possono partecipare alle discussioni sul nostro gruppo Facebook oppure scriverci via mail. I lettori che hanno avuto difficoltà nell’ottenimento del rimborso potranno anche scrivere un articolo che verrà mandato online dalla redazione di Informazionefiscale.it: l’obiettivo è dare una mano nell’ottenimento del rimborso, creando una rete fra i cittadini che si trovano in questa situazione. Rendendo pubblico il contenuto, senza necessariamente firmarsi con il proprio nome e cognome, si potrebbe poi entrare in contatto con chi ce l’ha fatta o rivolgersi ai professionisti che si sono occupati con successo della questione.

Tassa rifiuti: rimborso IVA, come fare domanda?

Negli ultimi tempi sempre più cittadini sono venuti a conoscenza della possibilità di richiedere rimborso dell’Iva illegittimamente applicata sulla tassa rifiuti versata negli scorsi anni.

Federconsumatori ha pubblicato una nota nel mese di marzo 2017 in cui ricorda che il rimborso Iva può essere richiesto esclusivamente per la TIA (Tariffa Igiene Ambientale) pagata negli ultimi due anni: i restanti importi indebitamente corrisposti sono ormai andati in prescrizione e pertanto non è più possibile presentare domanda.

Nello stesso comunicato stampa si ricorda che per ottenere il rimborso Iva sulla tassa rifiuti non basta presentare domanda, ma è necessario vincere una causa collettiva che, facendo un bilancio tra spese da sostenere e importo del rimborso risulta spesso controproducente.

Per chi volesse in ogni caso far valere il proprio diritto ad ottenere il rimborso Iva sulla tassa rifiuti si ricorda che è innanzitutto necessario presentare domanda ma, prima ancora, accertarsi se l’imposta sia stata o meno addebitata negli anni precedenti.

La possibilità o meno di applicare l’Iva sulla tassa rifiuti è stata oggetto di contenzioso tra Agenzia delle Entrate e Corte di Cassazione e, a vincerla, è stata la Giurisprudenza: il divieto di doppia imposizione fiscale comporta la possibilità di richiedere a rimborso l’importo indebitamente versato.

Ecco come fare per richiedere il rimborso dell’Iva sulla TIA.

Tassa rifiuti: rimborso IVA, le istruzioni per presentare domanda

Per richiedere il rimborso Iva sulla tassa rifiuti è fondamentale, ancor prima di informarsi su come presentare domanda, controllare se sull’importo pagato sia stata o meno addebitata l’Iva.

A tal proposito per prima cosa bisogna verificare se nel proprio Comune di residenza è stata addebitata la tassa rifiuti sotto forma di Tia - Tassa Igiene Ambientale. In tal caso, prima di procedere con l’invio della domanda, bisogna verificare se sia stata o meno addebitata l’Iva, verificando il dettaglio degli importi in fattura.

Nel caso in cui dalle prime verifiche dovesse risultare effettivamente addebitata e versata l’Iva non dovuta sulla Tia, si potrà procedere inviando domanda per richiedere il rimborso dell’imposta versata sulla tassa rifiuti.

Per presentare domanda di rimborso Iva sulla tassa rifiuti è necessario predisporre e consegnare la seguente documentazione:

  • fatture, comunicazioni e ricevute che dimostrino l’addebito e il pagamento dell’Iva;
  • verificare che tutti i pagamenti addebitati siano stati eseguiti regolarmente.

Tassa rifiuti: rimborso IVA, dove presentare domanda

La domanda di rimborso Iva può essere presentata o recandosi presso l’ufficio tributi del proprio Comune oppure presso gli sportelli delle associazioni dei consumatori che, già negli scorsi mesi, hanno avviato campagne per il rimborso degli importi non dovuti addebitati nella fattura della tassa rifiuti.

In alcune città sono gli stessi uffici comunali ad aver avviato campagne informative al fine di avvisare i cittadini sulla possibilità di richiedere il rimborso; in tal caso basterà chiedere chiarimenti nelle sedi di competenza e conoscere le modalità di richiesta del riborso Iva sulla tassa rifiuti.

In caso contrario, tutta la documentazione e la modulistica necessaria è resa disponibile nelle sedi delle associazioni a difesa dei consumatori.

Si ricorda, infine, che il rimborso Iva sulla tassa rifiuti non è subordinato soltanto alla presentazione di una domanda ma anche alla pronuncia a favore a seguito di causa collettiva. Una palese violazione della legge che, tuttavia, in molti casi risulta fin troppo controproducente da far valere in giudizio.