Spese istruzione, scolastiche e universitarie detraibili nel modello 730/2017

Anna Maria D’Andrea - Modello 730

Ecco la guida completa e le istruzioni per la detrazione delle spese d'istruzione, scolastiche, universitarie e per l'asilo nido nel modello 730/2017.

Spese istruzione, scolastiche e universitarie detraibili nel modello 730/2017

Tra le spese che è possibile portare in detrazione con il modello 730 un capitolo rilevante riguarda le spese istruzione, scolastiche e universitarie sostenute dalle famiglie.

L’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione dei contribuenti una guida alle detrazioni ammesse per il 2017 che potranno essere richieste con il modello 730. Tra le spese d’istruzione sono state introdotte e illustrate alcune novità, tra cui senza dubbio spicca la detrazione della gita scolastica. Non si tratta tuttavia dell’unica novità del modello 730/2017.

L’importo della detrazione per le spese scolastiche, universitarie e di istruzione in generale è stato modificato con la Legge di Bilancio 2017 e all’atto di compilazione della dichiarazione dei redditi modello 730/2017 o modello Redditi PF (ex modello Unico) sarà necessario tenere conoscere i nuovi limiti di detrazione Irpef 19%.

La detrazione Irpef 19% per le spese scolastiche è disciplinata dall’art. 15 del Tuir e tra le spese che è possibile portare in detrazione fiscale rientrano quelle sostenute per la frequenza di asilo nido, scuole d’infanzia, di scuole elementari e medie, delle scuole secondarie di secondo grado, ovvero le scuole superiori, sia statali che paritarie e per le iscrizioni all’università o corsi di specializzazione in Atenei pubblici o privati.

Vediamo quali sono i nuovi importi che potranno essere portati in detrazione fiscale con dichiarazione dei redditi modello 730/2017 o modello Redditi PF 2017 e quali sono i documenti da conservare.

Detrazione spese istruzione, Università e Scuola 2017: importi e istruzioni dichiarazione dei redditi

La detrazione Irpef 19% per spese scolastiche consentiva, fino al periodo d’imposta 2015, di beneficiare del rimborso fiscale per un importo massimo di 400 euro di spesa.

Con la Legge 232/2016, ovvero la Legge di Bilancio 2017, l’importo da portare in detrazione con la dichiarazione dei redditi e a partire dal 2017 è stato aumentato. Le nuove regole sui limiti di spesa scolastica, universitaria e di istruzione dovranno essere rispettate già con la compilazione del modello 730/2017 o modello Redditi PF 2017 in relazione al periodo d’imposta 2016.

I nuovi importi di detrazione fiscale da inserire in dichiarazione dei redditi aumenteranno gradualmente dal periodo d’imposta 2016 e fino al 2019. Ricordiamo che la possibilità di portare in detrazione fiscale con dichiarazione dei redditi le spese relative ad istruzione e formazione è consentita anche per la frequenza di corsi di studio universitari e corsi di specializzazione, secondo specifiche regole e importi.

Vediamo di seguito i nuovi importi di detrazione Irpef 19% per spese scolastiche da inserire in dichiarazione dei redditi modello 730/2017 o modello Redditi PF 2017.

Detrazione spese scolastiche 2017: importi detraibili nel modello 730/2017

Con la dichiarazione dei redditi modello 730/2017 o modello Redditi PF 2017 sarà possibile portare in detrazione le spese scolastiche relative al periodo d’imposta 2016 per un importo massimo di 564,00 euro per ciascun alunno o studente.

Nuovi importi per gli anni successivi: con la Legge di Bilancio 2017 vengono fissati nuovi tetti per la detrazione fiscale con dichiarazione dei redditi relativamente alle spese scolastiche, che saranno così modulati:

Periodo d’impostaImporto di SpesaAliquota detrazione IrpefImporto massimo detrazione
2016 564,00€ 19% 107,16€
2017 717,00€ 19% 136,23€
2018 786,00€ 19% 149,34€
2019 800,00€ 19% 152,00€

Ricordiamo che in precedenza, con la dichiarazione dei redditi 2016 è stato possibile portare in detrazione Irpef 19% un importo massimo di 400,00 euro di spesa per alunno o studente, il che significa in buona sostanza un importo massimo di 76 euro di rimborso fiscale.

L’Agenzia delle Entrate con la guida dettagliata alle detrazioni fiscali ha inoltre specificato quali sono le spese che è possibile portare in detrazione con la dichiarazione dei redditi modello 730/2017 e modello Redditi PF 2017, quali sono i documenti necessari e quali nello specifico i costi per i quali è possibile richiedere un rimborso fiscale.

Detrazione spese scolastiche 2017: spese ammesse

Nel modello 730/2017 le spese scolastiche devono essere inserite compilando il rigo E8/E12 cod. 10.

Le spese scolastiche per le quali è possibile richiedere la detrazione fiscale con il modello 730/2017 riguardano i costi sostenuti per la frequenza dei seguenti corsi d’istruzione:

  • scuola materna;
  • scuola elementare;
  • scuola media (secondaria di primo grado);
  • scuola superiore (secondaria di secondo grado.

Tra le spese ammesse alla detrazione con modello 730/2017 o modello Unico PF 2017 rientrano tutti gli importi relativi a:

  • tassa di iscrizione e frequenza;
  • spese relativa al servizio di mensa scolastico;
  • contributi volontari e erogazioni liberali;
  • pre e post scuola;
  • gite scolastiche;
  • contributi per l’ampliamento dell’offerta formativa;
  • assistenza al pasto.

La circolare dell’Agenzia delle Entrate fornisce alcuni specifici chiarimenti per gli studenti iscritti a Conservatori di Musica e Istituti musicali pareggiati, i quali hanno diritto alla detrazione soltanto per corsi istituiti in base all’ordinamento antecedente al DPR 212/2005.

Per quelli istituiti successivamente ai fini della detrazione delle spese con modello 730/2017 bisognerà far riferimento alle istruzioni per la detrazione delle spese universitarie, in quanto tali corsi e spese vengono equiparati a quelle previste per l’iscrizione all’università.

Tra le novità del modello 730/2017 in merito alle spese scolastiche ammesse in detrazione fiscale c’è la possibilità di portare in detrazione il costo sostenuto per la gita: nel caso in cui le spese risultino pagate a soggetti terzi rispetto alla scuola (come l’agenzia viaggi), sarà necessario consegnare la copia della delibera scolastica nel quale viene disposto il versamento delle somme ad un soggetto esterno.

Non è ammessa alla detrazione con dichiarazione dei redditi modello 730/2017 la spesa sostenuta per il servizio di trasporto scolastico o per l’acquisto di materiale di cancelleria e libri.

Documenti da conservare per la detrazione delle spese scolastiche 2017

Ai fini della detrazione Irpef 19% è necessario conservare la documentazione relativa alla spesa per la frequenza scolastica, ovvero ricevute di bollettini postali o bonifici.

Per la detrazione relativa al servizio di mensa, il bollettino postale o bonifico bancario dovranno contenere i seguenti dati:

  • beneficiario dell’importo;
  • causale del versamento - servizio mensa scolastica;
  • scuola frequentata e nome dell’alunno.

Nel caso in cui per un servizio erogato dalla scuola il pagamento sia avvenuto con altre modalità (bancomat o contanti) la spesa dovrà essere documentata dall’attestazione del soggetto che ha ricevuto il pagamento, nella quale dovranno essere indicati anno, totale della spesa e i dati dell’alunno.

Detrazione spese istruzione 2017: università e corsi di specializzazione

Con la dichiarazione dei redditi modello 730/2017 o modello Redditi PF 2017 è possibile portare in detrazione anche le spese sostenute per l’iscrizione a università e corsi di specializzazione pubblici o privati. Le spese dovranno essere inserite al Rigo E8/E10 codice 13 del modello 730.

Le spese ammesse in detrazione riguardano l’iscrizione e le spese di frequenza in relazione a:

  • corsi di istruzione universitaria;
  • corsi di specializzazione universitaria;
  • corsi di perfezionamento e master universitari;
  • dottorato di ricerca;
  • Istituti tecnici superiori (ITS);
  • corsi istituiti dopo il DPR 212/2005 presso i Conservatori di Musica e gli Istituti musicali pareggiati.

La prima accortezza da seguire riguarda proprio la differenza prevista nel caso di iscrizione a università statali o università private.

Per quanto riguarda l’iscrizione e le spese relative a corsi di università statali è possibile portare in detrazione Irpef 19% le spese sostenute relative a:

  • tasse d’iscrizione per triennale, master e specialistica anche nel caso di studenti fuori corso;
  • ricongiunzione di carriera;
  • tasse per l’iscrizione all’appello di laurea e rilascio della pergamena;
  • frequenza a corsi singoli, finalizzati o meno all’ammissione a un corso di laurea magistrale;
  • iscrizione a test d’ingresso (anche se non seguiti da iscrizione);
  • trasferimenti di ateneo;
  • passaggi di corso.

In merito alla detrazione con il modello 730/2017 delle spese per l’iscrizione o la frequenza di università private segue regole specifiche e in questo caso però l’importo di spesa ammesso alla detrazione Irpef 19% non può essere superiore a quello stabilito per le tasse e i contributi per gli studi con un indirizzo uguale o affine svolti nelle università statali della stessa città o della stessa regione.

Se si configura un’eventuale eccedenza nelle tasse pagate, su quell’eccedenza non può essere calcolata alcuna detrazione.

Il decreto del Miur n. 288/2016 ha stabilito i nuovi tetti di spesa in base all’area disciplinare dell’università e alla regione in cui ha sede l’università, ovvero:

Settore disciplinareNORDCENTROSUD E ISOLE
Medico € 3.700 € 2.900 € 1.800
Sanitario € 2.600 € 2.200 € 1.600
Scientifico-Tecnologico € 3.500 € 2.400 € 1.600
Umanistico-sociale € 2.800 € 2.300 € 1.500

Si specifica inoltre che per le spese universitarie di corsi post-laurea presso università private, ovvero corsi di dottorato, di specializzazione, master universitari di primo o di secondo livello il limite massimo ammesso in detrazione con il modello 730/2017 è di 3.700 euro in caso di sede al Nord, di 2.900 se la sede è in una regione del Centro Italia e di 1.800 euro al Sud.

Detrazione spese scolastiche 2017, affitto universitari fuorisede

Tra i costi che è possibile portare in detrazione fiscale relativi alla frequenza dell’università è incluso anche il costo sostenuto per i canoni di locazione, ovvero la spesa relativa all’affitto, ma nel limite totale di 2.633 euro.

Anche in questo caso la detrazione riguarda il 19% di quanto pagato e per gli studenti fuorisede sono state fissate alcune regole.

Oltre ai limiti di spesa per i quali è possibile richiedere la detrazione Irpef del 19% la regola è che la scuola o l’università presso cui lo studente è iscritto per l’anno accademico 2016/2017 disti almeno 100 Km dal proprio Comune di residenza.

Per il calcolo della distanza geografica dei 100 Km si prende in considerazione il domicilio fiscale del nucleo familiare che ha a carico lo studente, prendendo in considerazione anche le reti ferroviarie, gli autobus e le autostrade. Il principio è che la detrazione è ammessa nel caso in cui il costo del trasporto per raggiungere la sede degli studi universitari risulti troppo gravoso per la famiglia.

Per maggiori dettagli si consiglia la lettura della guida alle detrazione delle spese d’affitto nel modello 730/2017.

Detrazione spese di iscrizione all’asilo nido nel modello 730/2017

In relazione all’iscrizione all’asilo nido, con il modello 730/2017 è possibile portare in detrazione le seguenti spese:

  • la frequenza delle cosiddette “sezioni primavera” che assolvono alla medesima funzione degli asili nido;
  • il servizio fornito nella provincia autonoma di Bolzano ai sensi della legge provinciale n. 8 del 1996 dagli assistenti domiciliari definiti “Tagesmutter” (c.d. “mamma di giorno”). Negli altri casi è necessario verificare di volta in volta l’affinità dei presupposti e delle finalità del servizio di assistenza domiciliare all’infanzia a quelle degli asili nido, nonché la conformità dello svolgimento delle attività, quanto a modalità gestionali e caratteristiche strutturali.

La detrazione con il modello 730/2017 è ammessa nel limite di 632 euro per ciascun figlio; ciò vuol dire che il limite di detraibilità del nido raddoppia nel caso di più figli iscritti al nido nel medesimo periodo. Il rimborso fiscale sarà in ogni caso pari all’imposta lorda Irpef, ovvero del 19% del costo complessivo sostenuto entro il tetto di spesa sopra indicato. I dati dovranno essere compilati al rigo E8/E10, codice 33 del modello 730/2017.

Per maggiori dettagli si invita a consultare la guida di approfondimento alla detrazione delle spese sostenute per l’iscrizione all’asilo nido.

Detrazione spese istruzione 2017: erogazioni liberali e school bonus

Tra le spese di istruzione detraibili con il modello 730/2017 rientrano anche le erogazioni liberali per gli istituti scolastici.

Si può ottenere il rimborso del 19% sull’intero importo erogato per erogazioni liberarli volte a finanziare innovazione tecnologica, edilizia e offerta formativa in favore di istituti scolastici di ogni ordine e grado e ad istituzioni di formazione artistica, musicale e coreutica e università.

Il pagamento dovrà essere documentato con copia della ricevuta del versamento bancario o postale, o della transazione avvenuta con carta di credito, prepagata, bancomat o assegno. Le spese dovranno essere inserite al Rigo E8/E10 codice 31 del modello 730.

Infine è da citare lo school bonus, il credito d’imposta erogato in favore di chi effettua erogazioni liberali in denaro per la realizzazione di nuove scuole, manutenzione e restauro conservativo e sostegno all’inserimento lavorativo degli studenti.

Il credito d’imposta consente di beneficiare del 65% dell’importo, entro il limite massimo di 100.000 euro per ciascun anno, per erogazioni effettuate nel 2016 e nel 2017 e del 50% per quelle che verranno effettuate in data successiva, ovvero nel 2018.