Cedolare secca, sanzioni e ravvedimento per omessa o tardiva comunicazione della proroga

Redazione - Cedolare secca sugli affitti

Proroga contratto di locazione a cedolare secca: ecco le regole sul ravvedimento operoso in caso di omessa o tardiva comunicazione contenute nella risoluzione n. 115/E dell'Agenzia delle Entrate.

Cedolare secca, sanzioni e ravvedimento per omessa o tardiva comunicazione della proroga

In caso di tardiva o omessa comunicazione della proroga del contratto di locazione a cedolare secca è possibile permanere nel regime pagando le sanzioni con ravvedimento operoso.

La risoluzione n. 115/E pubblicata dall’Agenzia delle Entrate il 1° settembre 2017 chiarisce le regole per il calcolo e per l’applicazione del ravvedimento operoso in caso di ritardo nella comunicazione della proroga del contratto e chiarisce inoltre che in caso di rinuncia all’aumento del canone già prevista da contratto non è necessario inviare alcuna raccomandata al conduttore.

A modificare le regole sulla permanenza nel regime di tassazione sostitutivo Irpef è intervenuto il DL 193/2016, in cui al comma 24 dell’art. 7-quater è disposto che l’omessa o tardiva presentazione della comunicazione sulla proroga del contratto non comporta la revoca della cedolare secca già esercitata in sede di registrazione del contratto.

La disposizione si applica qualora il contribuente mantenga un comportamento coerente con la volontà di permanenza, ovvero qualora effettui i versamenti dovuti e dichiari i redditi nell’apposito quadro della dichiarazione dei redditi.

In caso di mancata comunicazione della proroga del contratto di locazione a cedolare secca si applica la sanzione prevista dall’art. 3, comma 3 del Decreto Legislativo n. 23 del 2011, sanabile come specificato dall’Agenzia delle Entrate anche con ravvedimento operoso.

Ecco di seguito come calcolare l’importo della sanzione e modalità di ravvedimento operoso.

Cedolare secca, sanzioni e ravvedimento per omessa o tardiva comunicazione della proroga

In caso di tardiva o omessa comunicazione della proroga del contratto di locazione a cedolare secca, ovvero di mancata comunicazione della risoluzione, si applica la sanzione in misura fissa pari a 100 euro ovvero pari a 50 euro in caso di correzione entro 30 giorni dall’evento.

La risoluzione dell’Agenzia delle Entrate pubblicata il 1° settembre 2017 dispone la possibilità di applicazione del ravvedimento operoso anche per le sanzioni sopra descritte.

Nello specifico, per il calcolo della sanzione con ravvedimento operoso per mancata comunicazione della proroga bisognerà tener conto del momento in cui viene sanato l’inadempimento:

  • in caso di comunicazione di proroga o risoluzione del contratto di locazione in cedolare secca con un ritardo non superiore a 30 giorni, la sanzione base è pari a 50 euro, ridotta in base alle percentuali previste dall’articolo 13 del D.lgs. n. 472 del 1997, a seconda di quando viene eseguito il ravvedimento della medesima;
  • in caso di comunicazione della proroga o risoluzione del contratto di locazione in cedolare secca con un ritardo superiore a 30 giorni, la sanzione base è pari a 100 euro, ridotta in base alle percentuali previste dall’articolo 13 del D.lgs. n. 472 del 1997, a seconda di quando viene eseguito il ravvedimento della medesima.

Ravvedimento operoso cedolare secca: ecco come effettuare il calcolo delle sanzioni

Ecco la tabella necessaria per il calcolo dell’importo delle sanzioni con il ravvedimento operoso per omessa o tardiva comunicazione di proroga o risoluzione del contratto di locazione a cedolare secca:

Tipologia RavvedimentoEntro quandoSanzioneSanzione ordinaria
Ravvedimento Sprint 15 giorni dalla scadenza ordinaria 0,1% per ogni giorno dalla scadenza fino al 14esimo giorno .
Ravvedimento Semplificato dal 15esimo al 30 giorni dalla scadenza 1/10 3%
Ravvedimento Semplificato < 90 giorni dalla scadenza 1/9 3,33%
Ravvedimento Ordinario < 1 anno dalla scadenza; entro la data di presentazione della dichiarazione relativa all’anno a cui si riferisce l’errore 1/8 3,75%
Ravvedimento Ordinario entro 2 anni dalla scadenza; entro la data di presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo a cui si riferisce l’errore 1/7 4,29%
Ravvedimento Ordinario oltre 2 anni dalla scadenza; entro la data di presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo a cui si riferisce l’errore 1/6 5%
Ravvedimento Ordinario Dopo Processo Verbale Constatazione 1/5 6%

Per maggiori dettagli si consiglia la lettura della guida completa al ravvedimento operoso.

Proroga contratto a cedolare secca: termini e modalità di comunicazione

L’applicazione del regime a cedolare secca sui contratti di locazione deve essere esercitata in sede di registrazione ed esplica per l’intera durata del contratto, salvo revoca dell’opzione.

Nel caso di proroga del contratto (anche tacita) l’opzione della cedolare secca deve essere manifestata entro il termine di versamento dell’imposta di registro, ovvero entro 30 giorni dalla data della proroga, con modello RLI. (art. 17, comma 1, Tur).

L’art. 3, comma 3 del D.Lgs. n. 23 del 2011 prevedeva che in caso di mancata comunicazione si potesse comunque al regime della cedolare secca per le annualità successive, esercitando l’opzione entro il termine previsto per il versamento dell’imposta di registro dovuta annualmente sull’ammontare del canone relativo a ciascun anno, vale a dire entro trenta giorni dalla scadenza di ciascuna annualità (art. 17, comma 3, del Tur).

La novità introdotta con il DL 193/2016 prevede la possibilità di permanenza nel regime a cedolare secca anche in caso di omessa o tardiva comunicazione della proroga del contratto di locazione in caso di comportamento coerente.

Si allega di seguito la risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 115/E del 1° settembre 2017 con tutti i chiarimenti sul calcolo delle sanzioni con ravvedimento operoso.

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Agenzia delle Entrate - risoluzione n. 115/E del 1° settembre 2017
Scarica la risoluzione dell’Agenzia delle Entrate con le regole per il calcolo della sanzione con ravvedimento operoso in caso di omessa o tardiva comunicazione della proroga del contratto a cedolare secca.