Ravvedimento operoso: cos’è? Guida al calcolo di sanzioni e interessi

Anna Maria D’Andrea - Dichiarazioni e adempimenti

Ravvedimento operoso: cos'è e come si calcolano sanzioni e interessi? Ecco tutte le informazioni utili e una guida al calcolo.

Ravvedimento operoso: cos'è? Guida al calcolo di sanzioni e interessi

Ravvedimento operoso: introdotto dall’articolo 13 del Dlgs n.472 del 1997 consiste nella possibilità per il contribuente di regolarizzare la propria posizione fiscale a seguito di mancato, omesso o insufficiente versamento di imposte e tributi.

Il ravvedimento operoso è in sostanza la possibilità di mettersi in regola e per i contribuenti che decidono di utilizzarlo è prevista la riduzione di interessi e sanzioni addebitate per violazione degli obblighi fiscali.

La possibilità di ricorrere al ravvedimento operoso e relative regole sono state recentemente modificate, con la Legge di Stabilità 2015. Il nuovo ravvedimento operoso presenta condizioni ancor più vantaggiose per i contribuenti e quindi mettersi in regola con il Fisco diventa ancora più conveniente.

Ma cos’è nello specifico il ravvedimento operoso? In sostanza il ravvedimento consiste nella possibilità di regolarizzare i versamenti di imposte omessi o insufficienti; il vantaggio è appunto la riduzione delle sanzioni proporzionale al tempo che intercorre tra violazione di obblighi tributari e ravvedimento operoso. Si tratta di un istituto importante del diritto tributario italiano: il contribuente può regolarizzare spontaneamente la propria posizione fiscale versando l’importo dovuto e maggiorato da sanzioni e interessi ridotti.

Ecco cos’è, come funziona e quali le modalità di calcolo di sanzioni e interessi per il ravvedimento operoso

Ravvedimento operoso: cos’è? Guida al calcolo di sanzioni e interessi

Il ravvedimento operoso è stato modificato con la Legge di Stabilità 2015 che ha introdotto importanti novità. Il nuovo ravvedimento operoso prevede che possano accedervi tutti i contribuenti e per tutti gli omessi o incompleti adempimenti tributari, ad esclusione di notifica degli atti di liquidazione e di accertamento.

La precedente disciplina stabiliva come prerequisiti necessari che:

  • la violazione non fosse già stata constatata e notificata a chi l’avesse commessa;
  • non fossero iniziati accessi, ispezioni e verifiche;
  • non fossero iniziate altre attività di accertamento (notifica di inviti a comparire, richiesta di esibizione di documenti, invio di questionari) formalmente comunicate all’autore.

Inoltre, con la Legge di Stabilità 2015 sono state previste due nuove forme di ravvedimento operoso, di lungo termine e di medio termine. Inizialmente, il ravvedimento operoso poteva essere effettuato secondo le seguenti modalità e tempistiche:

  • ravvedimento sprint, entro 14 giorni successivi alla scadenza del termine per il versamento. La sanzione ordinaria al 15% si riduce allo 0,1% per ogni giorno di ritardo;
  • ravvedimento breve, dal 15° al 30° giorno successivo alla scadenza. La sanzione ordinaria si riduce di 1/10, ovvero è dell’1,5%;
  • ravvedimento lungo, effettuato entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all’anno nel corso del quale è omessa la violazione; la sanzione è calcolata in 1/8 di 15%, ovvero 3,75%.

Il nuovo ravvedimento operoso introdotto dalla Legge di Stabilità 2015 prevede altre modalità, ovvero:

  • ravvedimento entro 90 giorni: sanzioni all’1,67%;
  • ravvedimento entro 2 anni: sanzioni al 4,2%;
  • ravvedimento oltre 2 anni: sanzioni al 5%.

Vediamo come fare per calcolare sanzioni e interessi per il ravvedimento operoso.

Ravvedimento operoso: calcolo di sanzioni e interessi

Con il ravvedimento operoso il contribuente versa spontaneamente l’importo del tributo non pagato, una sanzione calcolata in misura ridotta e gli interessi calcolati sull’importo non pagato al tasso legale vigente.

Il tasso di interesse per il calcolo degli interessi corrisponde al tasso legale vigente nel periodo d’imposta a cui il tributo si riferisce e quindi è relativamente semplice calcolarlo. Per quanto riguarda invece il calcolo della sanzione bisogna tenere a mente sia l’ammontare dell’imposta non versata che la percentuale di sanzione stabilita dalla normativa di riferimento calcolata sulla base del periodo di ritardo di pagamento e, quindi, la data di scadenza dell’imposta.

Per chiarire quali sono i tempi e quale la percentuale di sanzioni forniamo una tabella riepilogativa del calcolo di sanzioni e interessi del ravvedimento operoso.

Ecco la tabella necessaria per il calcolo dell’importo da pagare con il ravvedimento operoso.

Tipologia RavvedimentoEntro quandoSanzioneSanzione ordinaria
Ravvedimento Sprint 15 giorni dalla scadenza ordinaria 0,1% per ogni giorno dalla scadenza fino al 14esimo giorno .
Ravvedimento Semplificato dal 15esimo al 30 giorni dalla scadenza 1/10 3%
Ravvedimento Semplificato < 90 giorni dalla scadenza 1/9 3,33%
Ravvedimento Ordinario < 1 anno dalla scadenza; entro la data di presentazione della dichiarazione relativa all’anno a cui si riferisce l’errore 1/8 3,75%
Ravvedimento Ordinario entro 2 anni dalla scadenza; entro la data di presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo a cui si riferisce l’errore 1/7 4,29%
Ravvedimento Ordinario oltre 2 anni dalla scadenza; entro la data di presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo a cui si riferisce l’errore 1/6 5%
Ravvedimento Ordinario Dopo Processo Verbale Constatazione 1/5 6%