Quanto guadagna un avvocato? Crisi della professione forense

Daniele Di Giovenale - Avvocati

Quanto guadagna un avvocato? Ecco tutte le informazioni sul reddito della categoria ed i motivi per i quali oggi si parla di una crisi della professione forense.

Quanto guadagna un avvocato? Crisi della professione forense

Quanto guadagna un avvocato? Gli introiti per questa categoria hanno registrato un calo significativo nel corso degli ultimi anni arrivando a far parlare di una vera e propria crisi della professione forense. A quanto ammonta quindi il guadagno di un avvocato? Cerchiamo di fornire le notizie più importanti disponibili sul tema.

Va in primo luogo osservato che l’avvocatura può consentire dei guadagni molto vari a seconda di numerosi fattori tra cui il numero dei clienti di cui si può vantare e la propria posizione geografica. In media però il quadro non è dei migliori e la crisi della professione colpisce soprattutto i giovani che a volte hanno difficoltà a raggiungere i 500 euro al mese.

Ecco quindi tutte le informazioni che possono essere utili per chi si domanda quanto guadagna un avvocato e perché negli ultimi anni si è arrivati a parlare di crisi della professione forense.

Quanto guadagna un avvocato? Crisi della professione forense

Come per tutte le professioni il guadagno di un avvocato può variare sensibilmente a seconda di vari fattori tra i quali la località e la città nella quale si esercita e se si è titolari o meno di studio.

La retribuzione media di un avvocato che lavora alle dipendenze di studio può aggirarsi sui 1.400 euro al mese e solo raramente arriva a superare il tetto dei 2.000. Ben diversa può essere la situazione di chi è titolare di studio o socio dal momento che i guadagni in questo caso possono schizzare significativamente verso l’alto.

Anche se gli avvocati hanno reagito nel complesso bene alla crisi recente, è anche da notare che il 44,4% degli avvocati ha dichiarato una contrazione dei guadagni negli ultimi anni. A preoccupare inoltre è anche il numero di persone che rinuncia ad esercitare, fattore che contribuisce a delineare i contorni della crisi della professione forense.

In una professione che spesso risulta legata legata nella maggior parte dei casi alla dimensione locale (comunale o provinciale) va inoltre considerato che statisticamente gli avvocati che risiedono all’interno delle grandi città come Roma o Milano possono avere una retribuzione più alta.

Tra le regioni d’Italia infatti i guadagni più alti si registrano proprio nella Lombardia e un ruolo di rilevo al suo interno è di certo giocato da Milano.

Quanto guadagna un avvocato? Tendenze e dati sugli iscritti all’Albo

Il quadro che si delinea per la professione forense non è quindi dei migliori. Le prospettive possono risultare poco lusinghiere anche in relazione al percorso richiesto per giungere ad esercitare l’avvocatura, tra Università praticantato forense e esame finale.

Gli avvocati in Italia sono più di 245 mila, un numero di certo molto alto che incide in misura molto importante sulla crisi della professione forense. Volendo fornire una pietra di paragone infatti, la Francia infatti con una popolazione maggiore rispetto alla nostra ne conta 60 mila.

La regione dove ce ne sono di più in relazione alla popolazione è la Calabria con più di 6 professionisti ogni mille abitanti. Per quanto riguarda invece la concentrazione in valori assoluti, al vertice della classifica si situano la Campania, il Lazio e la Lombardia anche a causa della presenza di grandi città come Napoli, Roma e Milano.

A non essere incoraggiante è soprattutto la tendenza degli ultimi anni relativa ai guadagni. Nell’ultimo periodo infatti gli indicatori relativi al reddito di chi esercita l’avvocatura si è dimostrato in constante calo, passando da una media di oltre 4.000 euro all’anno per gli anni ’90 alle cifre attuali.