Proroga versamenti 2017: è possibile rinunciare e mantenere la rateazione originaria?

Francesco Oliva - Dichiarazione dei redditi

Proroga versamenti dichiarazione dei redditi (ex Unico) 2017: rate e deleghe già pronte, è possibile rinunciare e mantenere il piano di dilazione originario?

Proroga versamenti 2017: è possibile rinunciare e mantenere la rateazione originaria?

La doppia proroga di questi giorni ha creato non pochi problemi a contribuenti, professionisti e imprese, alle prese con un calendario fiscale in continuo mutamento e caratterizzato dall’instabilità e l’incertezza.

Una delle problematiche di maggiore rilievo per tutti i contribuenti - titolari di partita IVA e non - è quella legata alla gestione delle rate rispetto a quello che era il piano di rateazione originale. Cinque o quattro rate? Rischio avviso bonario? Prima rata con ravvedimento in alcuni casi?

Insomma tutta una serie di dubbi legittimi che - in determinati casi - possono essere dribblati semplicemente non aderendo alla proroga dei versamenti delle imposte derivanti dalla dichiarazione dei redditi (ex modello Unico). In altre parole, nel momento in cui il piano di rateazione originale dovesse riguardare situazioni (e importi) che in sostanza non subiscono alcun vantaggio dall’adesione alla proroga medesima, il contribuente è libero di non aderirvi, mantenendo la programmazione del pagamento originario delle rate.

Proroga versamenti Unico 2017: è possibile mantenere il piano di rateazione originario, ecco il riferimento normativo

Uno dei maggiori dubbi che contribuenti, imprese e professionisti hanno in questi giorni è legato alla possibilità di modificare, ed eventualmente in che termini, il piano di rateazione originariamente previsto in seguito alla proroga dei versamenti derivanti dalla dichiarazione dei redditi 2017 (ex modello Unico).

Si tratta di dubbi legittimi. Tuttavia è sempre possibile mantenere la programmazione delle rate originariamente previste, così come confermato anche dall’Agenzia delle Entrrate.

A questo proposito, infatti, la risoluzione dell’Agenzia delle Entrate numero 69/E del 21 giugno 2012 ha esplicitamente previsto la facoltà di non aderire alla proroga.

Di conseguenza, è possibile mantenere - ove questo venga ritenuto conveniente - il piano di rateazione originale.

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Risoluzione Agenzia delle Entrate numero 69/E del 21 giugno 2012: è possibile mantenere in piedi la rateazione originaria dopo la proroga dei versamenti
Clicca sull’icona per eseguire il download della risoluzione Agenzia delle Entrate numero 69/E del 21 giugno 2012 nella quale si prevede la facoltà dei contribuenti di aderire alla proroga dei versamenti da Unico. In altre parole, qualora i contribuenti lo ritenessero conveniente, possono proseguire nel piano di rateazione originale, senza modificare importi e scadenze delle rate.

Proroga versamenti Unico 2017: recupero dello 0,40 versato in eccesso

La doppia proroga consentirà ai contribuenti, titolari di reddito d’impresa o di lavoro autonomo e professionale, che dovessero aver già pagato con la maggiorazione dello 0,40% in più dal 1° luglio al 20 luglio di recuperare quanto indebitamente versato.

In particolare, è possibile:

  • indicare la maggiorazione pagata e non dovuta nel quadro RX casella risultato della dichiarazione del modello Redditi persone fisiche, al rigo RX1 Irpef, a colonna 3 eccedenza di versamento a saldo;
  • per gli eventuali acconti versati per il 2017 con lo 0,40% in più, non si deve indicare alcun importo nel modello Redditi 2017. La maggiorazione versata e non dovuta potrà essere recuperata versando un minore importo a titolo di secondo acconto a novembre, ovvero in sede di saldo delle imposte dovute per l’anno 2017, con il modello Redditi 2018.