Spesometro 2017: proroga in arrivo?

Francesco Oliva - Comunicazioni IVA e spesometro

Proroga in arrivo per la scadenza dello spesometro 2017? Ecco le ultime novità.

Spesometro 2017: proroga in arrivo?

Scadenza spesometro 2017 contribuenti IVA mensili il prossimo 10 aprile: si è parlato molto negli ultimi giorni di una possibile proroga. Bufala o realtà?

Lo scorso anno la scadenza dello spesometro per i contribuenti IVA mensili fu prorogata ed uniformata a quella dei contribuenti IVA trimestrali.

Tuttavia, a nostro avviso la proroga della scadenza dello spesometro 2017 per i contribuenti IVA mensili non ci sarà. Per quali motivi?
Innanzitutto perché negli ultimi giorni il dibattito fiscale è sembrato molto più incentrato sulla possibile proroga a tutto il 2018 delle misure di agevolazione fiscale degli investimenti (super ed iper ammortamento); in secondo luogo poiché con il Decreto Legislativo 193/2016 sono state fortemente riformate le scadenze periodiche delle comunicazioni IVA, con l’introduzione delle comunicazioni telematiche delle liquidazioni periodiche e con lo spesometro non più annuale ma trimestrale (semestrale solo per il 2017).
In questo contesto una proroga della scadenza dello spesometro annuale 2017 (riferito a tutto il periodo d’imposta 2016) non farebbe altro che aumentare la confusione, più che creare effettivi benefici per le imprese e gli addetti ai lavori.

Ovviamente in materia di proroga di un adempimento fiscale come lo spesometro l’esperienza recente ci insegna che con il Fisco italiano nulla è impossibile, quindi attendiamo le prossime ore per eventuali novità.

Spesometro 2017 scadenza contribuenti mensili al 10 aprile. Il 20 aprile scadenza per i trimestrali, lo scorso anno fu varata la proroga con accorpamento delle scadenze

La proroga della scadenza dello spesometro 2017 per i contribuenti IVA mensili non arriverà a nostro avviso. Tuttavia, a questo proposito giova ricordare come lo scorso anno - proprio in questi stessi giorni - lo spesometro con scadenza 10 aprile fu oggetto di proroga e di accorpamento con lo spesometro trimestrale, che ha scadenza il 20 aprile.

Lo scadenzario fiscale degli adempimenti previsto dal DL 78/2010 è stato stravolto dalla riforma operata con il DL 193/2016.

Di conseguenze, a partire dal periodo d’imposta 2017 è stata prevista:

  • l’introduzione dell’obbligo trimestrale di invio dei dati relativi alle liquidazioni IVA periodiche;
  • la modifica, da annuale a trimestrale, della periodicità di invio dello spesometro. Solo per il 2017 è previsto che lo spesometro possa essere inviato con periodicità semestrale.

Il legislatore ha altresì previsto alcune importanti semplificazioni:

  • già dal 2016 è soppressa la comunicazione “black list”;
  • da quest’anno sono soppressi:
    • la comunicazione dei dati relativi ai contratti di leasing e di locazione/noleggio;
    • la comunicazione degli acquisti di beni senza IVA effettuati presso operatori di San Marino.

L’obbligo di presentare lo spesometro annuale permane dunque solo per le operazioni riferite al 2016.

Le scadenze sono le stesse già previste lo scorso anno ovvero:

  • il prossimo 10 aprile 2017 per i soggetti IVA con periodicità mensile nel 2016;
  • il prossimo 20 aprile 2017 per i soggetti IVA con periodicità trimestrale nel 2016.

Chi deve presentare lo spesometro annuale 2017 con scadenza 10 e 20 aprile?

Ma chi sono i soggetti obbligati alla presentazione dello spesometro annuale 2017?

In linea generale, sono tenuti alla comunicazione in esame “tutti i soggetti passivi IVA (in contabilità ordinaria o semplificata) che hanno effettuato operazioni rilevanti ai fini IVA nel corso del periodo d’imposta 2016”.

In particolare, sono obbligati anche i seguenti soggetti:

  • i soggetti in regime di contabilità semplificata (imprese ed esercenti arti e professioni) di cui agli art. 18 e 19 del D.P.R. n. 600/1973;
  • enti non commerciali, limitatamente alle operazioni effettuate nell’esercizio di attività commerciali o agricole (art. 4, DPR 633/72);
  • soggetti non residenti con stabile organizzazione in Italia o ivi identificati direttamente o per mezzo di un rappresentante fiscale;
  • i curatori fallimentari e commissari liquidatori, per conto della società fallita o in liquidazione coatta amministrativa;
  • i soggetti che effettuano operazioni esenti ed hanno esercitato l’opzione ex art. 36-bis, DPR n. 633/72 per la dispensa degli adempimenti IVA.

In materia di soggetti esonerati, nei giorni scorsi un comunicato ufficiale dell’Agenzia delle Entrate ha confermato - come lo scorso anno - l’emanazione di un provvedimento ad hoc nel quale:

  • verrà confermato l’esonero per le Pubbliche Amministrazioni;
  • verrà confermato che i commercianti al dettaglio non avranno l’obbligo di comunicare le operazioni attive effettuate nel 2016 di importo inferiore a 3.000 euro, al netto dell’Iva; i tour operator, invece, non dovranno segnalare quelle di importo unitario sotto i 3.600 euro, al lordo dell’imposta.

Sono altresì esonerati dallo spesometro 2017 annuale i contribuenti che nel 2016 si trovavano nel regime dei minimi, nel regime forfettario ovvero nel regime ex L. 398/91.