Otto per mille: istruzioni e soggetti beneficiari

Redazione - Irpef

Otto per mille: ecco le istruzioni ed i soggetti beneficiari che è possibile scegliere come destinatari del contributo Irpef obbligatorio da indicare nella dichiarazione dei redditi 2017.

Otto per mille: istruzioni e soggetti beneficiari

Otto per mille: i soggetti beneficiari della quota di gettito Irpef sono lo Stato o una delle istituzioni religiose contenute nelle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate.

Per scegliere a chi destinare l’otto per mille dell’Irpef bisognerà firmare uno dei riquadri della scheda da presentare con il modello 730 o con il modello Redditi PF 2017.

L’otto per mille è il contributo Irpef istituito dalla legge 222 del 1985 che i contribuenti possono scegliere di destinare ad un elenco specifico di beneficiari che è possibile consultare sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Nelle istruzioni per la compilazione del modello 730 e del modello Redditi 2017 è stabilito, oltre a chi destinare l’otto per mille Irpef, che si può scegliere soltanto uno dei soggetti beneficiari.

In caso di nessuna scelta l’otto per mille è destinato in quota proporzionale in base alle scelte fatte dai contribuenti: si tratta di un contributo obbligatorio.

Ecco di seguito le istruzioni per la destinazione dell’otto per mille e l’elenco dei soggetti beneficiari a cui donare la quota Irpef con la dichiarazione dei redditi 2017.

Soggetti beneficiari otto per mille: ecco a chi destinare il contributo Irpef

Le istruzioni e i soggetti beneficiari dell’otto per mille sono contenuti sul sito dell’Agenzia delle Entrate. In base a ciò è stabilito che la quota Irpef possa essere devoluta allo Stato o alla Chiesa per scopi di carattere sociale, umanitario, religioso o caritativo.

Ecco a chi destinare l’otto per mille con la dichiarazione dei redditi 2017:

  • allo Stato (a scopi di interesse sociale o di carattere umanitario)
  • alla Chiesa Cattolica (a scopi di carattere religioso o caritativo)
  • all’Unione italiana delle Chiese Cristiane Avventiste del 7° giorno (per interventi sociali, assistenziali, umanitari e culturali in Italia e all’estero sia direttamente sia attraverso un ente costituito ad hoc)
  • alle Assemblee di Dio in Italia (per interventi sociali e umanitari anche a favore dei Paesi del terzo mondo)
  • alla Chiesa Evangelica Valdese (Unione delle Chiese metodiste e Valdesi), per scopi di carattere sociale, assistenziale, umanitario o culturale sia a diretta gestione della Chiesa Evangelica Valdese, attraverso gli enti aventi parte nell’ordinamento valdese, sia attraverso organismi associativi ed ecumenici a livello nazionale e internazionale
  • alla Chiesa Evangelica Luterana in Italia (per interventi sociali, assistenziali, umanitari o culturali in Italia e all’estero, direttamente o attraverso le Comunità ad essa collegate)
  • all’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (per la tutela degli interessi religiosi degli Ebrei in Italia, per la promozione della conservazione delle tradizioni e dei beni culturali ebraici, con particolare riguardo alle attività culturali, alla salvaguardia del patrimonio storico, artistico e culturale, nonché ad interventi sociali e umanitari in special modo volti alla tutela delle minoranze, contro il razzismo e l’antisemitismo)
  • alla Sacra Arcidiocesi ortodossa d’Italia ed Esarcato per l’Europa Meridionale (per il mantenimento dei ministri di culto, la realizzazione e manutenzione degli edifici di culto e di monasteri, scopi filantropici, assistenziali, scientifici e culturali da realizzarsi anche in paesi esteri)
  • alla Chiesa apostolica in Italia (per interventi sociali, culturali ed umanitari, anche a favore di altri Paesi esteri)
  • all’Unione Cristiana Evangelica Battista d’Italia (per interventi sociali, assistenziali, umanitari e culturali in Italia e all’estero)
  • all’Unione Buddhista Italiana (per interventi culturali, sociali ed umanitari anche a favore di altri paesi, nonché assistenziali e di sostegno al culto)
  • all’Unione Induista Italiana (per sostentamento dei ministri di culto, esigenze di culto e attività di religione o di culto, nonché interventi culturali, sociali, umanitari ed assistenziali eventualmente pure a favore di altri paesi
  • all’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai (IBISG) (per la realizzazione delle finalità istituzionali dell’Istituto e delle attività indicate all’articolo 12, comma 1, lettera a) della legge 28 giugno 2016 n.130 nonché ad interventi sociali e umanitari in Italia e all’estero, ad iniziative per la promozione della pace, del rispetto e difesa della vita in tutte le forme esistenti e per la difesa dell’ambiente.

Per consultare gli elenchi dei beneficiari del due per mille e del cinque per mille Irpef i lettori possono consultare gli approfondimenti dedicati.

Otto per mille: istruzioni dell’Agenzia delle Entrate

Per scegliere a chi destinare l’otto per mille bisogna compilare il modello 730-1 o il modello Redditi 2017 dell’Agenzia delle Entrate apponendo la propria firma in una delle caselle del riquadro sotto riportato:

Come ribadito nelle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate si può scegliere soltanto uno dei soggetti beneficiari del contributo Irpef e la quota verrà comunque devoluta ad una delle associazioni di interesse sociale o caritativo anche nel caso in cui non venga dichiarata esplicitamente la scelta del beneficiario dell’otto per mille.

La scheda di destinazione del gettito Irpef dovrà essere consegnata insieme alla dichiarazione dei redditi. Ecco come fare.

Otto, due e cinque per mille: ecco come presentare la scheda

La scheda per la destinazione del’otto per mille va presentata insieme alla dichiarazione dei redditi.

I contribuenti esonerati dall’obbligo di presentazione della dichiarazione, possono effettuare le scelte per la destinazione dell’8, del 5 e del 2 per mille dell’Irpef, presentando la scheda, in busta chiusa, entro il 30 settembre 2017:

  • allo sportello di un ufficio postale che provvederà a trasmettere la scelta all’Amministrazione finanziaria. Il servizio di ricezione della scheda da parte degli uffici postali è gratuito. L’ufficio postale rilascia un’apposita ricevuta;
  • a un intermediario abilitato alla trasmissione telematica (professionista, Caf, ecc.). Quest’ultimo deve rilasciare, anche se non richiesta, una ricevuta attestante l’impegno a trasmettere la scelta. Gli intermediari hanno facoltà di accettare la scheda e possono chiedere un corrispettivo per l’effettuazione del servizio prestato.

La busta da utilizzare per la presentazione della scheda deve recare l’indicazione “Scheda per le scelte della destinazione dell’otto, del cinque e del due per mille dell’Irpef”, il codice fiscale, il cognome e nome del contribuente. La scheda deve essere integralmente presentata anche se avete espresso soltanto una delle scelte consentite (8, 5 o 2 per mille dell’Irpef).

Per maggiori dettagli si consiglia di consultare la pagina ufficiale dell’Agenzia delle Entrate.