Detrazione abbonamento mezzi pubblici 2018: novità e come funziona

Detrazione abbonamento mezzi pubblici a partire dal 1° gennaio 2018: si tratta di una delle novità della Legge di Bilancio, rivolta a chi acquista abbonamenti di treno, bus, metro. Vediamo cos'è e come funziona, chi può richiederla e sconto previsto.

Detrazione abbonamento mezzi pubblici 2018: novità e come funziona

Detrazione fiscale per chi l’acquisto dell’abbonamento dei mezzi pubblici a partire dal 1° gennaio 2018: è questa la novità inserita nel testo della Legge di Bilancio 2018 al fine di agevolare i pendolari che viaggiano con bus, metro e treni.

Il nuovo bonus fiscale previsto dalla Legge di Bilancio 2018 dovrà essere approvato dal Parlamento e, qualora lo fosse, entrerà in vigore a partire dal 1° gennaio 2018.

Si potrà portare in detrazione l’abbonamento di bus, metro o treni non solo in relazione alla spesa sostenuta direttamente ma anche per i familiari, con la possibilità di beneficiare di uno sconto fiscale pari al 19% ed entro il limite di 250 euro di spesa.

Ulteriore novità riguarda i datori di lavoro, che potranno portare in deduzione totale le spese sostenute per il rimborso dei titoli di viaggio dei propri lavoratori dipendenti. Tale somma sarà detassata e non concorrerà alla formazione del reddito ai fini fiscali.

Vediamo di seguito quali sono le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2018, come funziona e chi ha diritto alla detrazione per gli abbonamenti dei mezzi pubblici a partire dal prossimo 1° gennaio e qual è l’importo dello sconto previsto dal bonus.

Detrazione abbonamento mezzi pubblici 2018: novità e come funziona

La detrazione degli abbonamenti dei mezzi pubblici introdotta dalla Legge di Bilancio 2018 consente di beneficiare di uno sconto fiscale pari al 19% e per un importo massimo detraibile di 250 euro.

La novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2018 non fa riferimento a specifiche categorie di mezzi pubblici e, pertanto, il bonus fiscale sarà richiedibile per tutti gli abbonamenti ai mezzi di trasporto, come bus, metro, treni regionali e interregionali o ad alta velocità e via di seguito.

Lo sconto verrà riconosciuto in detrazione fiscale Irpef sulle imposte dovute e dovrà quindi esser richiesto in sede di compilazione della dichiarazione dei redditi.

Bonus fiscale abbonamento bus, metro e treni 2018: ecco l’importo dello sconto

Come anticipato, con l’introduzione della detrazione per gli abbonamenti ai mezzi pubblici, i contribuenti avranno diritto ad una detrazione fiscale di un massimo del 19% su 250 euro di spesa sostenuta a partire dal 1° gennaio 2018.

In sostanza, lo sconto che si potrà richiedere in detrazione sull’Irpef sarà di massimo 48 euro circa, con la possibilità di richiederlo anche per familiari, coniuge e figli a carico.

Con l’obiettivo di incentivare la mobilità sostenibile, la Legge di Bilancio 2018 ha inoltre introdotto la possibilità, per i datori di lavoro, di portare in deduzione totale le somme erogate a titolo di rimborso per i propri dipendenti pendolari e per i familiari.

Deduzione totale rimborsi titoli di viaggio per i datori di lavoro

Nel testo della Legge di Bilancio 2018 si legge che a partire dal prossimo 1° gennaio le agevolazioni saranno introdotte anche per i datori di lavoro.

Le spese sostenute dalle aziende per il rimborso dei titoli di viaggio acquistati dai lavoratori e familiari non concorreranno alla formazione del reddito da lavoro dipendente, inserendo la nuova agevolazione al comma 2 dell’art. 51 del TUIR.

I datori di lavoro potranno dunque portare l’importo di spesa sostenuto per rimborsare i lavoratori pendolari in deduzione totale, in quanto inclusi nei costi sostenuti per l’esercizio della propria attività d’impresa.

Per maggiori dettagli e per approfondire sulle novità previste dalla Legge di Bilancio 2018 i lettori possono consultare l’articolo con il testo ufficiale trasmesso al Senato.