Bonus Renzi 80 euro: come funziona?

Come funziona e come si calcola il bonus Renzi 80 euro: guida completa ed aggiornata.

Bonus Renzi 80 euro: come funziona?

Il Bonus Renzi 80 euro introdotto dall’art. 1 del D.L. n. 66/2014 è stato confermato a regime dalla Legge di Stabilità 2015 ed è diventato strutturale. Il Bonus di 80 euro viene quindi corrisposto anche per il 2016 e per il 2017 ai lavoratori dipendenti con reddito complessivo non superiore ai 26 mila euro.

Dal 2018 il bonus Renzi potrebbe essere esteso grazie all’aumento delle soglie di reddito “alte”, che passeranno da 24.000 a 24.600 euro per la soglia relativa al bonus integrale, e da 26.000 a 26.600 euro per la soglia di reddito prevista per ottenere il bonus ridotto. Si tratta tuttavia di una previsione della Legge di Bilancio ancora in discussione in Parlamento e che verosimilmente verrà approvata nel prossimo mese di dicembre.

Come funziona nello specifico il Bonus Renzi 80 euro introdotto dal D.L. 66/2014? Si tratta di un credito Irpef riconosciuto dal datore di lavoro al lavoratore dipendente o assimilato direttamente in busta paga e senza il bisogno di presentare alcuna domanda. Il Bonus 80 euro spetta nella misura di 960 euro annuali ai lavoratori con reddito complessivo fino ai 24 mila euro e scende d’importo per coloro che hanno un reddito compreso tra i 24 mila euro e i 26 mila euro. Non è invece corrisposto ai lavoratori con redditi inferiori agli 8 mila euro.

Il Bonus Renzi 80 euro diventato strutturale dopo la sua introduzione con il D.L. 66/2014 ha fatto e fa ancora oggi molto parlare di sé perché a seguito della dichiarazione dei redditi sono stati circa 1,4 milioni i contribuenti tenuti alla restituzione parziale o totale del credito Irpef erogato in busta paga. Ma quali sono i cittadini tenuti a restituire il Bonus Renzi di 80 euro? La revoca del beneficio riguarda tutti i contribuenti con redditi complessivi inferiori agli 8 mila euro o superiori alla soglia massima di 26 mila euro. Insomma, se un contribuente ha percepito il bonus 80 euro non spettante, in tutto o in parte, dovrà restituirlo nella dichiarazione dei redditi.

Per capire meglio come funziona il Bonus Renzi 80 euro ovvero il bonus Irpef erogato in busta paga vediamo nel dettaglio tutto quello che bisogna sapere su importo, beneficiari, requisiti di reddito e quando bisogna restituirlo.

Bonus Renzi 80 euro: come funziona? Ecco tutte le informazioni utili

Il Bonus Renzi 80 euro introdotto con la Legge di Stabilità 2015 è diventato una misura strutturale e confermata a regime per tutti i lavoratori dipendenti e assimilati. Si tratta nello specifico di un credito Irpef erogato in busta paga dal datore di lavoro, tant’è che si è anche parlato di Bonus Irpef 80 euro ed è strettamente correlato all’importo erogato al lavoratore in busta paga ed all’effettivo periodo di lavoro.

Il Bonus 80 euro è un beneficio legato al reddito e hanno diritto all’agevolazione prevista dal Governo Renzi i lavoratori con reddito fino a 26 mila euro.

Al contrario sono esclusi dall’agevolazione erogata nella forma di credito Irpef i lavoratori con redditi complessivi inferiori agli 8 mila euro, ovvero i cosiddetti incapienti d’imposta, in quanto le detrazioni per lavoro dipendente in tal caso sono superiori o pari all’Irpef lorda dovuta.

Ma chi sono i beneficiari, i requisiti di reddito e quando bisogna restituire il Bonus Renzi 80 euro?

Beneficiari bonus Renzi: ecco chi ha diritto ad ottenere gli 80 euro in busta paga

Il Bonus Renzi 80 euro come abbiamo già detto ed in base a quanto disposto dal D.L. 66/2014 è strettamente correlato al reddito ed è erogato in favore dei lavoratori titolari di reddito da lavoro dipendente o assimilato.

Nel dettaglio i beneficiari del Bonus 80 euro Irpef sono:

  • lavoratori titolari di reddito da lavoro dipendente o assimilati del settore pubblico e privato;
  • lavoratori soci di cooperative;
  • lavoratori che ricevono assegni di mobilità o cassa integrazione;
  • lavoratori che percepiscono indennità di disoccupazione;
  • lavoratori che hanno stipulato contratti a progetto a tempo determinato;
  • lavoratori socialmente utili;
  • titolari di assegni legati a formazione professionale o borse di studio;
  • titolari di remunerazioni sacerdotali.

La novità 2016 voluta dal Governo Renzi è l’estensione del Bonus di 80 euro anche in favore dei lavoratori delle Forze dell’Ordine e quindi:

  • Polizia;
  • Carabinieri,
  • Vigili del fuoco,
  • Esercito,
  • Capitaneria di porto.

Bonus Renzi 80 euro: requisiti di reddito e importo

Il Bonus Renzi 80 euro è calcolato in base a precisi requisiti di reddito ed è strettamente correlato al numero di stipendi percepiti.

Come abbiamo già precedentemente affermato, il Bonus Irpef di 80 euro non è erogato per i lavoratori con reddito inferiore agli 8 mila euro ovvero entro il limite della no tax area. Al contrario, viene erogato per intero ai lavoratori con redditi compresi tra gli 8 mila e i 24 mila euro mentre per i redditi fino a 26 mila euro è diminuito e riproporzionato in base al proprio reddito complessivo annuale.

In sintesi i requisiti di reddito specificati nel D.L. 66/2014 sono i seguenti:

  • reddito inferiore a 8 mila euro: 0 euro
  • reddito compreso tra 8 euro e 24 mila euro: 960 euro all’anno di Bonus
  • reddito tra i 24 mila e i 26 mila euro: 26.000 - reddito complessivo/2000 x 960.

Ecco nel dettaglio a quanto ammonta il Bonus Renzi 80 euro calcolato sulla base di 12 mesi di lavoro e in base al reddito complessivo:

Reddito Complessivo Bonus Renzi 80 euro
8 mila - 24 mila euro 960 euro
24.500 euro 720 euro
25 mila euro 480 euro
25.500 euro 240 euro
26 mila euro 0 euro

Se il rapporto di lavoro è continuativo per tutto l’anno il Bonus Irpef 80 euro sarà percepito per intero mentre se il contratto di lavoro non copre l’intero anno saranno versati soltanto gli importi del bonus relativamente agli effettivi mesi di lavoro.

Restituzione Bonus Renzi 80 euro: chi deve restituirlo?

Il Bonus Renzi 80 euro ha fatto molto parlare di sé: a giugno del 2016, per esempio, sono stati circa 1,4 milioni i contribuenti che a seguito della dichiarazione dei redditi hanno dovuto procedere alla restituzione parziale o totale del beneficio precedentemente riconosciuto in busta paga da parte del proprio datore di lavoro.

Chi sono i lavoratori che devono restituire il Bonus 80 euro? Si tratta di tutti i contribuenti che in sede di dichiarazione dei redditi si sono trovati a superare la soglia di reddito complessivo dei 26 mila euro lordi. Il problema nasce dal fatto che soltanto alla fine dell’anno è possibile determinare con certezza il reddito complessivo del lavoratore e quindi alla fine dell’anno potrebbero essere molti i lavoratori tenuti a ridare indietro il Bonus Renzi 80 euro.

Allo stesso modo, devono restituire il Bonus 80 euro anche coloro che non raggiungono gli 8 mila euro e che potrebbero aver percepito la somma in busta paga senza averne diritto. Per quale motivo la restituzione riguarda anche loro? Perché in questo caso siamo al di sotto della no tax area e quindi non vi è capienza d’imposta.

Proprio per questa ragione il consiglio che diamo ai nostri lettori è quello di rinunciare al bonus Renzi nelle situazioni in cui ci si trova al limite, ad esempio perché si ha il dubbio di stare sopra i 26.000,00 euro oppure sotto gli 8.000. Se, alla fine dell’anno, il reddito avrà un valore che dà diritto ad ottenere il bonus Renzi, questi verrà accreditato in un’unica soluzione con la dichiarazione dei redditi dell’anno di riferimento.