Spesometro 2017: software gratuito Agenzia delle Entrate in arrivo?

Giuseppe Guarasci - Comunicazioni IVA e spesometro

L'Agenzia delle Entrate metterà a disposizione il software gratuito di compilazione e controllo dello spesometro 2017? Ecco le ultime novità.

Spesometro 2017: software gratuito Agenzia delle Entrate in arrivo?

Spesometro 2017: si moltiplicano le segnalazioni di associazioni professionali e di categoria che denunciano le difficoltà operative, soprattutto in ordine alla gestione dell’invio telematico.

Si tratta di una scadenza già oggetto di tre proroghe nei mesi scorsi, e per la quale si è addirittura ipotizzato da più parti la possibilità di una quarta (e davvero sorprendente a questo punto) proroga.

Ad oggi l’Agenzia delle Entrate non ha ancora messo a disposizione il software di compilazione e controllo, motivo per cui la predisposizione e l’invio telematico del modello può essere eseguito esclusivamente mediante software privato ovvero mediante il portale fatture e corrispettivi. Tuttavia, a questo proposito si segnalano diverse criticità: processo di data entry ed elaborazione contorto, portale spesso offline.

Proprio tali criticità rendono hanno rappresentato la ragione essenziale della proroga della scadenza dello spesometro relativo al primo semestre 2017.

Ma per quale motivo questo adempimento non dovrebbe essere supportato dalla Sogei con la messa a disposizione del classico software gratuito? Lo abbiamo chiesto proprio all’Agenzia delle Entrate, contattando il numero verde. Alcuni operatori hanno affermato che il software è in fase di preparazione ed uscirà a breve.

Software di compilazione e controllo dello spesometro 2017: l’Agenzia delle Entrate li metterà a disposizione nelle prossime ore

La scadenza dello spesometro relativo al primo semestre 2017 sta preoccupando molto imprese e professionisti.

Circostanza alquanto anomala, considerando soprattutto come il termine del prossimo 28 settembre sia già stato oggetto di ben tre proroghe (le scadenze originarie erano il 31 maggio, poi prorogato al 25 luglio, poi ulteriormente prorogato al 18 settembre).

Le criticità sono molteplici e legate a diversi fattori di cui abbiamo già ampiamente parlato nei giorni scorsi:

  • ad oggi si attende ancora la messa a disposizione del software di compilazione e controllo dell’Agenzia delle Entrate;
  • la procedura attualmente utilizzabile tramite il portale online fatture e corrispettivi è lenta e improponibile, soprattutto considerando che occorre creare tanti file quanti sono i clienti e/o fornitori del contribuente dichiarante. Circostanza che rende di fatto inutilizzabile questo percorso per le imprese, salvo che non si abbiano pochissime fatture. Tuttavia tale procedura è già oggi completa, consentendo di caricare i dati fattura per fattura, creare i file, controllarli mediante la funzione sigillo e inviarli telematicamente;
  • gran parte delle software house private hanno avuto anch’esse difficoltà ad adattare i vari gestionali al tracciato messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

Sul primo punto - ovvero la questione del software di compilazione gratuito dell’Agenzia delle Entrate - abbiamo contattato il call center della stessa Ade per chiedere maggiori informazioni.

In tutte e tre le telefonate fatte nei giorni scorsi gli operatori ci hanno risposto che software di compilazione e controllo sarebbero stati messi a disposizione nei prossimi giorni.

Considerando che ci troviamo ormai in prossimità della scadenza del 28 settembre, appare inevitabile la solita polemica tra professionisti e fisco. Una polemica che rappresenta poi una spia evidente di un malessere di sistema che andrebbe seriamente analizzato, soprattutto in vista del prossimo avvento della fattura elettronica b2b obbligatoria (forse) dal 2018.

Dati e contenuto dello spesometro primo semestre 2017

Al netto delle considerazioni sopra elencate, rimangono in ogni caso da inserire e verificare i dati degli elenchi fatture emesse e ricevute.

I riferimenti normativi sono l’articolo 21 del DL 78/2010 così come modificato dal DL 193/2016, oltre all’articolo 1 comma 3 del D. Lgs. 127/2015.

Molto utile appare anche la lettura della circolare numero 1/E del 7 febbraio 2017, in cui l’Agenzia delle Entrate ha fornito diversi chiarimenti operativi in ordine a:

  • dati relativi alla natura dell’operazione;
  • dati relativi al numero del documento;
  • dati relativi ai campi detraibile e deducibile.
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Spesometro 2017 primo semestre: circolare Agenzia delle Entrate numero 1/E del 7 febbraio 2017
In attesa della pubblicazione dei software di compilazione e controllo dello spesometro 2017, i lettori interessati possono scaricare la circolare numero 1/E dello scorso 7 febbraio. Qui si possono trovare numerosi chiarimenti alla procedura operativa di inserimento e controllo dei dati.

Per comodità si riporta di seguito uno stralcio della circolare citata, con particolare riferimento al contenuto dei dati da inserire sia per le fatture emesse che per quelle ricevute. Per ulteriori approfondimenti sul tema i lettori interessati possono consultare il nostro approfondimento in materia.

Spesometro primo semestre 2017, ecco quali dati è obbligatorio indicare:
a) le informazioni da trasmettere con il nuovo spesometro (semestrale per il 2017 e trimestrale per il 2018) sono relative alle:

  • fatture emesse, indipendentemente dalla loro registrazione (comprese quindi, per esempio, quelle annotate o da annotare nel registro dei corrispettivi - articolo 24 comma 2 d.P.R. 633/72);
  • fatture ricevute e bollette doganali, registrate ai sensi dell’articolo 25 del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, ivi comprese le fatture ricevute da soggetti che si avvalgono del regime forfetario o in regime di vantaggio (vedi infra § 5, lett. c) e d);
  • le note di variazione delle fatture di cui ai precedenti punti.

I soggetti che esercitano l’opzione per l’invio dei dati delle fatture non devono, quindi, comunicare dati contenuti in altri documenti (ad esempio, non devono essere inviati i dati delle schede carburante di cui d.P.R. 10 novembre 1997, n. 444);

b) i dati da inserire nella comunicazione del file Dati-Fattura sono un sottoinsieme di quelli da riportare obbligatoriamente nelle singole fatture ai sensi dell’art. 21 del d.P.R. n. 633/1972 e, comunque, non differenti da quelli da annotare nei registri di cui agli articoli 23 e 25 del medesimo decreto;

c) lo schema da utilizzare per la trasmissione telematica, come descritto nel documento Excel denominato “Rappr.Tab-XMLdati-fattura_.xls”, contiene i riferimenti all’analoga rappresentazione del formato xml del file “Fattura elettronica” oggi utilizzato per la fatturazione verso la pubblica amministrazione e utilizzabile, dai primi giorni del mese di gennaio 2017, anche per la fatturazione elettronica tra privati mediante Sistema di Interscambio.

Il portale fatture e corrispettivi è la prova generale della fattura elettronica obbligatoria B2B?

Per come è stato impostato questo adempimento, totalmente gestito tramite il nuovo portale fatture e corrispettivi, l’impressione che si è avuta è quella di una sorta di esperimento.

In sostanza la sezione dati fatture riporta tutti gli elementi fondamentali di una fattura ordinariamente emessa nel rispetto dei criteri di cui all’articolo 21 del d.p.r. 633/1972. Probabilmente si tratta di uno step che porterà nel giro di poco tempo alla nuova era della fatturazione elettronica obbligatoria.

Tuttavia, l’augurio di professionisti e imprese è che le novità siano gestite in modo efficiente, evitando i disservizi che hanno caratterizzato l’invio telematico delle Lipe e dell’elenco fatture emesse e ricevute. Anche perché la fattura elettronica b2b può essere davvero una grande opportunità per il sistema economico nel suo complesso.