Visite fiscali dipendenti pubblici 2017: orari, fasce di reperibilità e novità

Anna Maria D’Andrea - Pubblica Amministrazione

Visite fiscali dipendenti pubblici 2017: nuove regole con la riforma del Testo Unico sul Pubblico Impiego. Cambiano fasce di reperibilità e orari da rispettare in caso di malattia, con competenza trasferita all'Inps. Ecco la guida completa e tutte le novità.

Visite fiscali dipendenti pubblici 2017: orari, fasce di reperibilità e novità

Visite fiscali dipendenti pubblici 2017: la riforma Madia del Pubblico Impiego approvata dal CdM il 19 maggio 2017 cambia regole e fasce di reperibilità per i dipendenti pubblici a partire dal 1° settembre 2017. Gli statali, i dipendenti della Pubblica Amministrazione tra cui insegnanti, personale degli Enti Locali e Forze Armate, saranno sottoposti alle nuove regole e prima tra tutti alla nuova competenza Inps sulle visite fiscali in caso di assenza per malattia.

Si tratta delle novità introdotte dalla riforma Madia, che entreranno in vigore a partire dal 1° settembre 2017 e che omologheranno le regole previste su orari, fasce di reperibilità e competenza Inps per le visite fiscali di dipendenti pubblici e privati.

Orari e fasce per le visite fiscali attualmente variano ma, con la competenza esclusiva trasferita al polo unico Inps, gli orari dei controlli in caso di assenza per malattia saranno gli stessi previsti per i dipendenti del settore privato.

Ogni lavoratore, indistintamente dalla categoria alla quale appartiene, ha diritto al permesso dal lavoro per malattia, vale a dire assentarsi dal posto di lavoro per salvaguardare il proprio stato di salute.

Tuttavia, se assentarsi dal lavoro è un diritto del lavoratore, essere reperbile a casa nell’orario della visita fiscale è un dovere necessario per consentire il controllo del suo effettivo stato di salute da parte dei medici fiscali. Esistono, anche per i dipendenti statali, casi in cui è previste l’esenzione dalle visite fiscali e quindi è possibile non essere reperibile durante gli orari stabiliti.

Ecco quali sono gli orari, le fasce di reperibilità, le regole da rispettare, in riferimento a sanzioni e esenzioni, e le ultime novità per le visite fiscali dei dipendenti pubblici approvate con la riforma Madia ed in vigore a partire dal 1° settembre 2017.

Visite fiscali dipendenti pubblici 2017: orari, fasce di reperibilità e novità

Prima di analizzare quali sono le regole e gli orari delle visite fiscali per i dipendenti pubblici, attualmente e fino al 1° settembre 2017, giorno dell’entrata in vigore della riforma Madia tutti i dipendenti della Pubblica Amministrazione, chiariamo quali sono i dipendenti statali e a chi ci stiamo quindi rivolgendo.

I dipendenti pubblici sono tutti coloro che lavorano nella Pubblica Amministrazione, come ad esempio:

  • Agenzie fiscali, INAIL, Ministeri e INPS;
  • Carabinieri, Militari, Polizia di Stato, Vigili del fuoco e Polizia Penitenziaria;
  • Comuni, Enti Locali ed Enti Statali;
  • Insegnanti, docenti e personale ATA;
  • Medici e infermieri appartenenti alla Sanità Pubblica.

Fino al 1° settembre 2017, ovvero prima dell’entrata in vigore della riforma del pubblico impiego (riforma Madia) a differenza di quanto previsto per i dipendenti del privato, il personale della Pubblica Amministrazione è sottoposto ai controlli fiscali da parte del personale della Asl competente per territorio.

La riforma Madia della Pubblica Amministrazione introdurrà importanti novità in merito ai medici addetti alle visite fiscali. Anche per i dipendenti statali la competenza sarà affidata all’Inps che, così come attualmente previsto per i dipendenti privati, avrà il compito di effettuare le visite fiscali anche per i dipendenti pubblici.

Sarà infatti costituito il Polo Unico Inps per privati e statali, di modo da garantire l’effettivo controllo in caso di malattia. Inoltre con il Testo Unico sul Pubblico Impiego è stato anche introdotta l’uniformità di orari e fasce di reperibilità delle visite fiscali, attualmente differente.

Vediamo di seguito quali sono gli orari delle visite fiscali dipendenti pubblici 2017, ovvero fasce di reperibilità e regole.

Visite fiscali dipendenti pubblici 2017: orari e fasce di reperibilità

Per i dipendenti pubblici gli orari nei quali si svolgono le visite fiscali 2017 attualmente in vigore e validi fino al 1° settembre 2017 sono i seguenti:

  • 9:00/13.00;
  • 15.00/18.00;

Per i lavoratori della Pubblica Amministrazioni le fasce di reperibilità in cui è obbligatorio rimanere a casa in caso di visita fiscale valgono per tutti i giorni della settimana, 7 giorni su 7, compresi dunque fine settimana e giorni festivi.

Con l’entrata in vigore della riforma Maria, approvata dal Consiglio dei Ministri il 19 maggio 2017, gli orari delle visite fiscali per dipendenti pubblici e dipendenti privati verranno uniformati. Attualmente per i dipendenti privati ricordiamo che la fascia di reperibilità è di 4 ore, dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 17:00 alle 19:00.

A partire dal mese di settembre 2017 gli orari di reperibilità in caso di assenza per malattia e di controllo da parte dell’Inps saranno le seguenti, anche per i dipendenti pubblici:

Dipendenti Pubblici Fasce di reperibilità dal 1° settembre 2017 (7 gg su 7 compresi weekend e festivi)
Mattina 10:00/12:00
Pomeriggio 17:00/19:00

Visite fiscali dipendenti pubblici 2017: regole e sanzioni

I dipendenti pubblici hanno il dovere di essere reperibili presso l’indirizzo fornito nel certificato medico durante l’intero periodo di malattia e negli orari in cui sono previste le visite fiscali, pena l’applicazione di una sanzione per assenza ingiustificata.

Qualora il lavoratore non risulti reperibile nell’orario delle visite fiscali 2017, incorre nelle seguenti sanzioni economiche e disciplinari:

  • riduzione della retribuzione del 100% per i primi dieci giorni di malattia;
  • riduzione della retribuzione del 50% per i giorni seguenti;
  • licenziamento con o senza preavviso.

Ad ogni modo i lavoratori, nel caso di assenza durante le fasce orarie delle visite fiscali nel 2017, possono presentare una giustificazione che motivi la loro non reperibilità, entro e non oltre 15 giorni.

Esistono infatti casi di esenzione dalle visite fiscali, sia per i dipendenti pubblici che per i dipendenti privati.

Visite fiscali dipendenti pubblici 2017: casi di esenzione

Non i tutti i casi i lavoratori sono tenuti a essere reperibili durante le fasce orarie delle visite fiscali. Vi sono, difatti, situazioni che comportano l’esclusione dall’obbligo di reperibilità, ovvero casi di esenzione che prevedono però che l’assenza sia successivamente motivata.

I casi di esenzione dall’obbligo di reperibilità durante le fasce orarie delle visite fiscali per i dipendenti pubblici sono:

Alcuni esempi, confermati da prassi e giurisprudenza, di giustificata assenza dal proprio domicilio durante le fasce di reperibilità per le visite fiscali sono:

  • visite mediche presso il proprio medito curante, quando risulti impossibile effettuarle fuori dalle fasce di reperibilità;
  • necessità di iniezioni per trattamenti legati alla causa di presentazione del certificato medico a lavoro;
  • ritiro di radiografie collegate al certificato medico;
  • cure dentistiche urgenti;
  • necessità di recarsi in farmacia.

Ma in base alla legge è possibile assentarsi da casa dopo aver presentato il certificato medico anche in casi non strettamente legati alla malattia:

  • attività di volontariato che non pregiudichino lo stato di salute indicato nel certificato medico presentato a lavoro;
  • visita a parenti in ospedale, se l’orario di visita coincide con le fasce di reperibilità per le visite fiscali.

In casi di gravi patologie è previsto l’esonero dalle visite fiscali per i dipendenti pubblici, presentando apposito certificato medico. Sarà il medico di fiducia del lavoratore a stabilire l’esonero, indicando nel certificato medico di lavoro il codice E.