Fisco, decreto legge collegato alla manovra di bilancio 2018: ecco tutte le novità

Testo ufficiale dello schema di Decreto Legge fiscale collegato alla manovra di bilancio 2018: novità in arrivo su rottamazione bis, split payment e aliquote IVA.

Fisco, decreto legge collegato alla manovra di bilancio 2018: ecco tutte le novità

Entra nel vivo la manovra di bilancio 2018. Venerdì 13 ottobre, infatti, il Consiglio dei Ministri ha varato il Decreto Legge fiscale collegato che anticipa molti importanti interventi.

Nel provvedimento vi rientrano molti temi non fiscali, come nuove regole in materia di diritto d’autore e la “norma anti scorrerie”. Più che di un decreto fiscale si dovrebbe parlare in effetti di “decreto omnibus”...

Dal punto di vista fiscale, invece, il Decreto Legge conferma quanto già si sapeva da qualche settimana: la definizione agevolata sarà oggetto di proroga con la rottamazione bis, l’aumento delle aliquote IVA sarà scongiurato almeno per il 2018 e lo split payment sarà ancora una volta esteso dal punto di vista soggettivo.

Si propone quindi il file pdf con il testo ufficiale dello schema di decreto legge fiscale appena varato dal Consiglio dei Ministri; ricordiamo che - come previsto dall’articolo 77 della Costituzione - il provvedimento in oggetto è immediatamente efficace ma deve essere convertito in legge dal Parlamento entro 60 giorni.

Testo ufficiale schema Decreto Legge fiscale collegato alla manovra di bilancio 2018, file in formato pdf:

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Schema ufficiale decreto legge collegato alla manovra di bilancio 2018
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Decreto Legge fiscale collegato alla manovra di bilancio, ecco il testo ufficiale del comunicato stampa del Governo:

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni e del Ministro dell’economia e delle finanze Pier Carlo Padoan, ha approvato un decreto legge che introduce disposizioni urgenti in materia finanziaria e per esigenze indifferibili.

Tra le misure principali, si segnalano le seguenti:

Neutralizzazione aumento Iva - Si reperiscono ulteriore risorse per evitare l’aumento delle aliquote Iva previsto nel 2018, che sarà completamente neutralizzato con le misure che saranno adottate con la legge di bilancio.

Estensione della definizione agevolata dei carichi fiscali e contributivi - La misura, conosciuta come ‘rottamazione delle cartelle’, amplia la possibilità per i contribuenti che non hanno completato gli adempimenti della definizione agevolata introdotta con il DL 193/2016, di mettersi in regola e accedere alle agevolazioni previste per il pagamento del debito tributario o contributivo affidato all’agente della riscossione (si versano le cifre del tributo e gli interessi legali senza sanzioni ed interessi di mora).

In particolare:

  • viene consentito al debitore di effettuare entro il 30 novembre 2017 il pagamento delle rate della definizione agevolata dei carichi scadute a luglio e a settembre 2017. In questo modo i contribuenti che per errori, disguidi o mancanza di liquidità non avevano potuto effettuare i versamenti vengono riammessi alla ‘rottamazione’ senza ulteriore addebito;
  • viene data la possibilità di accedere alla definizione agevolata dei carichi ai debitori che in precedenza si erano visti respingere le istanze perché non in regola con il pagamento delle rate, in scadenza al 31/12/2016, dei piani di dilazione in essere al 24 ottobre 2016. Tale facoltà può essere esercitata presentando istanza all’agente della riscossione entro il 31 dicembre 2017. I contribuenti interessati dovranno versare entro il 31 maggio 2018 le rate non corrisposte dei piani di dilazione. In caso di mancato versamento l’istanza è improcedibile;
  • si amplia il raggio d’azione della definizione agevolata che potrà essere applicata anche ai carichi affidati all’agente della riscossione dal primo gennaio al 30 settembre 2017 (la precedente ‘rottamazione’ comprendeva i carichi fino al 31 dicembre 2016). Il contribuente dovrà presentare domanda entro il 15 maggio 2018 e il pagamento delle somme dovute dovrà essere effettuato in un numero massimo di cinque rate di pari importo nei mesi di luglio, settembre, ottobre e novembre 2018 e febbraio 2019.

Estensione dello split payment a tutte le società controllate dalla P.A. – Il meccanismo della scissione dei pagamenti dell’Iva sull’acquisto di beni e servizi, strumento efficace per contrastare l’evasione fiscale e attualmente previsto per tutte le amministrazioni dello Stato, gli enti territoriali, le università, le aziende sanitarie e le società controllate dallo Stato, viene ulteriormente esteso. Vi rientrano gli enti pubblici economici nazionali, regionali e locali, le fondazioni partecipate da amministrazioni pubbliche, le società controllate direttamente o indirettamente da qualsiasi tipo di amministrazione pubblica e quelle partecipate per una quota non inferiore al 70% da qualsiasi amministrazione pubblica o società assoggettata allo split payment.

Investimenti pubblicitari – Le imprese e i lavoratori autonomi possono fruire anche per gli investimenti sostenuti nella seconda metà del 2017 del credito di imposta previsto per le campagne pubblicitarie su quotidiani, periodici, e sulle radio e tv locali. Il credito di imposta è pari al 75% della quota incrementale dell’investimento rispetto all’anno precedente, e aumenta al 90% nel caso di microimprese, Pmi e start-up innovative.

Alitalia – È esteso sino al 30 aprile 2018 il termine per l’espletamento delle procedure di cessione dei complessi aziendali facenti capo ad Alitalia e delle altre società del medesimo gruppo in amministrazione straordinaria, che sono in corso di svolgimento. Il prestito statale oneroso, già disposto in favore di Alitalia, è conseguentemente integrato per il tempo (fino al 30 settembre 2018) e nella misura necessaria (300 milioni di euro) a garantire la continuità del servizio di trasporto aereo sino all’effettivo trasferimento dei complessi aziendali. La misura si è resa necessaria anche in ragione dell’evoluzione del contesto di mercato nell’ambito del quale sono in corso di svolgimento le predette procedure.

Disposizioni anti-scorrerie - Per migliorare il grado di trasparenza e salvaguardare il corretto funzionamento del mercato, accrescendo il livello di informazione degli stakeholder nelle operazioni di acquisizione societaria, si è esteso il contenuto degli obblighi di comunicazione che gravano sui soggetti che acquisiscono partecipazioni rilevanti in una società quotata, imponendo agli stessi di chiarire le finalità perseguite con l’operazione.

Revisione della disciplina della Golden Power – È stata modificata e integrata la disciplina dei poteri speciali al fine da un lato, di colmare talune lacune evidenziate in sede di applicazione della normativa, dall’altro di potenziare gli strumenti di garanzia anche nell’alveo della tutela della sicurezza e dell’ordine pubblico. In questa prospettiva si è provveduto ad estendere, con esclusivo riferimento alle ipotesi di operazioni poste in essere da soggetti esterni all’UE, l’ambito di applicazione dei poteri speciali nel quadro della garanzia della sicurezza ed ordine pubblico. In particolare, con appositi regolamenti, saranno individuati ai fini della verifica in ordine alla sussistenza di un pericolo per la sicurezza e l’ordine pubblico, i settori ad alta intensità tecnologica oggetto della nuova disciplina, quali, ad esempio, le infrastrutture critiche o sensibili, tra cui immagazzinamento e gestione dati e le tecnologie critiche, compresa l’intelligenza artificiale, la robotica, i semiconduttori, le tecnologie con potenziali applicazioni a doppio uso, la sicurezza in rete, la tecnologia spaziale o nucleare, ecc.. Inoltre, è stata inserita una specifica ipotesi sanzionatoria per il caso di mancata notifica nei casi in cui la stessa è obbligatoria, ipotesi che risultava, a legislazione vigente, contemplata solo nell’ambito dei settori dell’energia, dei trasporti e delle comunicazioni.

Sostegno grandi imprese in crisi – Nell’ambito del fondo per la crescita sostenibile è istituito uno specifico stanziamento destinato all’erogazione di finanziamenti in favore di imprese di grande dimensione che presentano rilevanti difficoltà finanziarie ai fini della continuazione delle attività produttive e del mantenimento dei livelli occupazionali.

Fondo garanzia PMI – Viene incrementata la dotazione del Fondo di 300 milioni per l’anno 2017 e di 200 milioni per il 2018.

FS – È prevista una rimodulazione delle dote finanziaria per il contratto di programma delle Ferrovie dello Stato.

Liberalizzazione in materia di diritti d’autore – È superato il monopolio della SIAE in materia di raccolta dei diritti d’autore, estendendo a tutti gli organismi di gestione collettiva - ossia gli enti senza fine di lucro e a base associativa - operanti sul territorio dell’UE la possibilità di operare direttamente sul mercato italiano, senza alcuna intermediazione da parte della SIAE.

Missioni internazionali di pace – Sono incrementati gli stanziamenti per garantire la prosecuzione delle missioni internazionali per l’ultimo trimestre del 2017 e introdotte talune modifiche alla legge 21 luglio 2016, n. 145, concernente la partecipazione dell’Italia alle missioni, volte a semplificarne i procedimenti con particolare riferimento ai profili finanziari.

Il decreto prevede, infine, il finanziamento del Fondo occupazione e di specifici obiettivi connessi all’attività di ricerca, assistenza e cura relativi al miglioramento dell’erogazione dei livelli essenziali di assistenza, ulteriori interventi per esigenze indifferibili in materia di assunzioni di personale nel comparto sicurezza, nonché disposizioni contabili per l’Associazione della Croce Rossa italiana

Alcune considerazioni sul Decreto Legge fiscale collegato alla Legge di bilancio 2018

Dalla lettura del comunicato stampa ufficiale del Governo emerge chiaramente quali siano gli obiettivi dell’Esecutivo uscente.

Tutto gira intorno alla necessità di reperire nuove risorse finanziarie per rispettare gli accordi assunti a livello comunitario.

Ovviamente non si può non salutare con favore lo stanziamento delle risorse finanziarie necessarie per scongiurare l’aumento delle aliquote IVA a partire dal 1° gennaio 2018. Tuttavia, appare molto controverso “il mezzo”. In sostanza l’Esecutivo utilizza le risorse derivanti dalla cosiddetta rottamazione delle cartelle dell’ex Equitalia, oggetto di proroga (rottamazione bis).

Su questo punto ci sentiamo di dissentire dall’operato del Governo. Il condono, al di là che lo si chiami rottamazione o in qualsiasi altro modo, è sempre un provvedimento ingiusto perché favorisce i furbetti a discapito dei contribuenti onesti e puntuali. Inoltre, la rottamazione bis non fa altro che danneggiare ancora la (già precaria) credibilità del nostro sistema fiscale. Il concetto che passa è che c’è sempre tempo per pagare.

Sullo split payment, infine, si sottolinea come i livelli raggiunti siano quasi “schizofrenici”; l’ulteriore estensione soggettiva prevista dal decreto legge fiscale, infatti, cambia nuovamente le carte in tavola. Dopo il caos derivante dal susseguirsi di diversi decreti ministeriali in materia, l’obiettivo è chiaramente allargare il più possibile il perimetro applicativo della scissione dei pagamenti. Con buona pace della chiarezza e della semplificazione.