Fattura splt payment IVA 2017: esempio modello fac simile e dicitura

Redazione - IVA

Fattura split payment, ecco un esempio modello fac simile con l'indicazione della dicitura da utilizzare per le operazioni a partire dal 1° luglio 2017.

Fattura splt payment IVA 2017: esempio modello fac simile e dicitura

Esempio modello fac simile di fattura spilt payment IVA: di seguito le istruzioni su come compilare dicitura e riferimento normativo. Come noto a partire dal 1° luglio 2017 cambiano le regole sulle fatture soggette a split payment IVA 2017.

Ill DL 50/2017 ha esteso l’applicazione dello split payment IVA anche ai professionisti soggetti a ritenuta d’acconto, oltre a prevedere fra i soggetti obbligati anche le società quotate.

Si ricorda che lo split payment è il meccanismo di scissione dei pagamenti IVA, introdotto dalla Legge di Stabilità 2015. Attraverso tale meccanismo gli enti di Pubblica Amministrazione (PA) che effettuano acquisti di beni e di servizi, versano l’IVA a debito risultante dalla fattura dei propri fornitori direttamente all’Erario; in questo modo l’impopsta sul valore aggiunto viene versata direttamente dalla Pubblica Amministrazione, producendo importanti vantaggi finanziari per le casse statali e riducendo altresì il rischio di evasione fiscale IVA. Lo split payment o scissione dei pagamenti rappresenta dunque un meccanismo atto a ridurre le frodi in ambito IVA e l’evasione fiscale che si applica a tutte le fatture ricevute dalle PA, a prescindere dal tipo di acquisto rilevante ai fini IVA.

Ma come compilare la fattura soggetta a split payment IVA 2017 e quale dicitura utilizzare? Ecco un esempio di modello fac simile fattura da utilizzare in questi casi.

Fattura split payment IVA 2017: fac simile modello e dicitura

Come compilare la fattura relativa all’applicazione del meccanismo di split payment IVA 2017?

La fattura emessa applicando il meccanismo di scissione dei pagamenti deve riportare la seguente dicitura:

Operazione assoggettata a split payment con IVA non incassata dal cedente ai sensi dell’ex art.17-ter del DPR 633/1972

Ecco un modello fac simile di fattura con applicazione dello split payment:

Soggetti obbligati Split payment IVA, elenco aggiornato dopo l’entrata in vigore del DL 50/2017:

  • lo Stato;
  • gli organi dello Stato ancorchè dotati di personalità giuridica;
  • gli enti pubblici territoriali;
  • i consorzi costituiti tra enti pubblici ai sensi dell’art. 31, D.Lgs. n. 267/2000;
  • le CCIAA;
  • gli istituti universitari;
  • le aziende sanitarie locali;
  • gli enti ospedalieri;
  • gli enti pubblici di ricovero e cura aventi prevalente carattere scientifico;
  • gli enti pubblici di assistenza e beneficenza e di quelli di previdenza;
  • le società controllate, ai sensi dell’articolo 2359, primo comma, numeri 1 e 2, del codice civile, direttamente dalla Presidenza del consiglio e dai ministeri;
  • le società controllate, ai sensi dell’articolo 2359, primo comma, numero 1 da regioni, province, città metropolitane, comuni e unioni di comuni;
  • le società controllate direttamente o indirettamente, ai sensi dell’articolo 2359, primo comma, numero 1 del codice civile dalle società di cui ai punti b) e c);
  • le società quotate inserite nel Ftse Mib.

Dal punto di vista oggettivo lo split payment IVA non si applica a tutte le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate nei confronti delle P.A.nei seguenti casi:

  • operazioni assoggettate a regimi speciali che non comportano l’indicazione in fattura dell’IVA;
  • cessioni di beni e alle prestazioni di servizi per le quali i cessionari o committenti siano debitori d’imposta (reverse charge);
  • prestazioni di servizi assoggettate a ritenuta alla fonte a titolo d’acconto.

Split payment IVA, soggetti esclusi:

  • enti privati o privatizzati;
  • aziende speciali (ivi incluse quelle delle CCIAA);
  • enti pubblici economici;
  • ordini professionali;
  • enti ed istituti di ricerca;
  • agenzie fiscali;
  • autorità amministrative indipendenti e agenzie.