Equo compenso avvocati: ecco le promesse di Orlando

Redazione - Avvocati

Presto un ddl sull'equo compenso degli avvocati: l'apertura del Ministro della Giustizia Orlando è arrivato nel corso del congresso nazionale forense che si è chiuso ieri a Rimini.

Equo compenso avvocati: ecco le promesse di Orlando

L’equo compenso per gli avvocati sarà oggetto di un prossimo disegno di legge: l’apertura è arrivata direttamente dal Ministro della Giustizia Andrea Orlando nel corso del congresso nazionale forense che si è chiuso ieri a Rimini.

Ovviamente l’equo compenso non è stato l’unico tema di cui ha parlato il Ministro; importanti considerazioni sono state fornite anche sui principali temi della politica giudiziaria, sulla vicenda delle varie assoluzioni che hanno avuto per protagonisti esponenti politici famosi (da Marino a Cota) fino ad arrivare al tema del processo civile.

Ecco i punti principali trattati dal Ministro Orlando nel corso del congresso nazionale forense di Rimini.

Equo compenso avvocati: la proposta di Orlando

Il Ministro Orlando ha quindi annunciato che l’equo compenso per gli avvocati sarà oggetto di un ddl che si occuperà in particolare di:

  • introdurre la nullità per l’eventuale clausola o patto vessatorio che stabilisce un compenso non equo per gli avvocati (ad esempio quella che attribuirebbe al committente facoltà di recesso senza congruo preavviso ovvero quella che prevederebbe l’obbligo di anticipo spese da parte dell’avvocato in nome e per conto del cliente);
  • assegnare all’autorità giudiziaria il compito di determinare l’equo compenso per gli avvocati;
  • innalzamento delle tutele per le donne avvocato con la proposta di creare degli spazi ad hoc per i bambini all’interno dei palazzi di giustizia.

La questione delle recenti assoluzioni a catena

Sulla questione delle recenti assoluzioni a catena (da Marino a Cota, passando per Vincenzo De Luca), Orlando torna a parlare di “necessità di un maggiore equilibrio nei comportamenti delle forze politiche. In questo senso il disegno di legge di riforma potrebbe aiutare. Le disposizioni su un utilizzo responsabile delle intercettazioni ne sono un esempio”.

Processo civile: necessario un confronto con gli avvocati

Sul processo civile l’intervento di Orlando appare rivoluzionario: mai più interventi occasionali; serve un disegno organico di riforma che tocchi i punti principali che la giustizia richiede debbano essere rivisti. Per poterlo fare è necessario un ampio confronto con gli avvocati.

Lo scontro con l’ANM sul processo penale

Sulla vicenda del rischio sciopero ANM, infine, Orlando dichiara:

Ritengo che anche l’Anm viva la tensione di tutte le forme di rappresentanza. C’è una sorta di campagna elettorale permanente e questo non sempre aiuta a stemperare le tensioni. In ogni caso considero un passo avanti che se i magistrati decideranno di scioperare lo faranno più nel segno dell’efficienza del sistema che degli attentati all’indipendenza della magistratura come nel recente passato.