TFA 2017: tutte le novità, la guida completa

Diego Denora - Scuola

Ecco la guida completa al nuovo TFA 2017: requisiti di accesso, graduatorie finali e bando. Le novità di Riforma Buona Scuola: via preferenziale per vincitori del concorso. E gli idonei?

TFA 2017: tutte le novità, la guida completa

TFA 2017 bando, corsi, regole, novità: ecco la nostra guida completa.
Il MIUR ha finalmente pubblicato il bando TFA terzo ciclo sostegno, stabilendo sia i requisiti di accesso che come saranno formate le graduatorie finali, argomento piuttosto delicato della Riforma Buona Scuola, dato il problema di chi tra vincitori del concorso precedente e idonei possa accedere in via preferenziale.

E’ tuttavia possibile che altre novità sul TFA 2017 arrivino presto, data la forte delegittimazione manifestata dal Comitato Sociale Europeo sulle scelte e le modalità finora utilizzate per il reclutamento degli insegnanti.

Per ora, a pochi mesi dalla Legge 107, il primo risultato certe delle leggi delega attese dai precari della scuola riguardano il percorso formativo di docente di sostegno. Vediamo chi potrà concorrere ai bandi TFA 2017.

TFA 2017 guida novità: chi può partecipare al bando

TFA 2017: chi può partecipare al bando?

I docenti abilitati nelle rispettive classi di concorso potranno partecipare al concorso per il terzo ciclo del tirocinio formativo attivo per il sostegno TFA 2017. Ogni ateneo, secondo la propria offerta formativa, dovrà presentare il bando pertinente entro il 16 dicembre 2016. A seguito dell’accettazione da parte del CORECO, cioè il comitato regionale di coordinamento, le università stabiliranno anche il costo del percorso formativo: i costi potranno variare di ateneo in ateneo, per cui non è possibile fare una stima generale.

Il numero di concorrenti ammessi alla prova preliminare sarà il doppio di quella messa a bando, tuttavia i vincitori saranno in numero pari a quello esposto dal bando stesso; per scoprire i numeri esatti occorrerà attendere i bandi emessi dalle singole Università.

Ciò che desta scalpore è la scelta di assegnare una via preferenziale ai vincitori del precedente concorso TFA secondo ciclo, poiché essi saranno ammessi in sovrannumero alle prove di accesso. Ciò significa che gli idonei dello stesso concorso non avranno nessuna agevolazione, se non un bonus nel punteggio finale.

La decisione ha provocato molte proteste, tuttavia le regole sono esposte chiaramente e fino a nuove direttive la situazione resterà invariata. Vediamo come saranno strutturate gli esami di accesso al percorso formativo.

Prove di accesso TFA 2017

Le prove di accesso al TFA 2017 consisteranno in un test preliminare, una prova scritta o pratica e una prova orale finale. Il punteggio minimo per ritenere superata la prova sarà 21/30, stessa soglia per tutte e tre le prove. La media aritmetica del punteggio totale ottenuto andrà ad aggiungersi al punteggio per titoli culturali o professionali riconosciuti.

I candidati a parità di punteggio saranno scelti in base all’esperienza lavorativa pregressa, quindi non in base all’anzianità anagrafica ma solo lavorativa. Qualora non bastasse questo criterio, tra due candidati con pari esperienza vincerà quello più giovane.

Sui bandi saranno altresì presentate linee guida per la preparazione delle prove, malgrado i docenti partecipanti abbiano già una parziale preparazione a riguardo. Attendiamo l’annuncio del TFA ordinario 2017, sperando che il presente Governo affronti l’argomento quanto prima.