Sciopero docenti universitari: cosa sapere sul blocco appelli d’esame. Elenco professori

Alessio Mauro - Scuola

Sciopero docenti universitari 2017: cosa sapere sulle motivazioni e il perché dello stop ad appelli d'esame con l'elenco dei professori e ricercatori firmatari.

Sciopero docenti universitari: cosa sapere sul blocco appelli d'esame. Elenco professori

Lo sciopero docenti universitari è in corso per esami in tutta Italia, coinvolgendo un lungo elenco di professori e addetti dell’Università e enti di ricerca. Le motivazioni della protesta a suon di appelli saltati hanno come oggetto il blocco degli scatti di anzianità a partire dal 2011.

La protesta di ricercatori e professori universitari a fronte dei dati Eurostat del 2015, che vedono l’Italia fanalino di coda in investimenti in formazione in percentuale sul Pil.

Ecco le motivazioni sullo sciopero docenti universitari e ricercatori 2017, con le maggiori informazioni da sapere e l’elenco dei professori firmatari.

Sciopero docenti universitari: elenco professori firmatari

Lo sciopero sugli esami universitari coinvolgerà oltre 5.000 professori e ricercatori di enti di ricerca italiani per una protesta che non si vedeva in Italia dal 1974. La lettera di proclamazione dell’agitazione reca 5.444 firmatari, per un totale di 79 Università e enti coinvolti.

Ecco la lettera di sciopero docenti universitari, con l’elenco professori in agitazione che hanno firmato il documento:

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Lettera proclamazione sciopero Università 21017
Clicca sull’icona per visualizzare o scaricare la lettera di proclamazione dello sciopero docenti e ricercatori 2017.

Va ricordato che l’elenco docenti universitari e ricercatori in sciopero è suscettibile di variazioni e può estendersi anche oltre i firmatari iniziali. È consigliabile perciò tenersi informati sulla propria situazione nel caso si voglia avere una conoscenza aggiornata su un’Università o sull’elenco esami colpiti dalla protesta.

Sciopero docenti universitari: cosa sapere

Lo sciopero dei ricercatori e docenti universitari coinvolgerà appelli dal 28 agosto al 31 ottobre 2017. In particolare è colpita dalla protesta dei professori la sessione autunnale dell’anno 2016-2017. Lo sciopero dei docenti nelle Università durerà unicamente 24 ore, quelle relative al primo degli appelli degli esami coinvolti.

Agli studenti sarà comunque garantito un appello per gli esami di profitto che potrà essere sia il secondo previsto per l’esame, sia un appello straordinario. In questo secondo caso questo sarà fissato dopo il 14° giorno dallo sciopero del docente universitario.

Le attività istituzionali dei professori universitari non verranno intaccate dalla protesta. Le città maggiormente colpite dallo sciopero esami universitari 2017 sono, nell’ordine: Milano, Pisa, Bologna, Bari, Firenze, Genova, Siena, Catania, Torino.

Sciopero docenti universitari: perché e motivazioni

Le motivazioni dello sciopero docenti universitari è stato indetto per rivendicare il diritto alle progressioni di carriera. Lo stop agli scatti di anzianità per il pubblico impiego (al quale appartiene il mondo dell’Università pubblica) è stato disposto dal governo Berlusconi per gli anni 2011-2014.

Se però gli altri dipendenti pubblici hanno visto nel 2015 riavviarsi gli aumenti, con il riconoscimento dell’anzianità passata, la sorte dei professori universitari e ricercatori è stata differente. Le classi e gli scatti stipendiali sono stati sbloccati dal 1° gennaio 2016, con un anno di ritardo rispetto agli altri addetti del pubblico.

Ulteriore motivazione per lo sciopero dei docenti universitari è costituita dal fatto che, per il quadriennio 2011-2014, non sono stati riconosciuti gli effetti giuridici anche al momento dello sblocco, con danni economici su tutta la carriera stimato in decine di migliaia di euro.

Da ciò lo sciopero docenti e ricercatori nelle Università italiane, che è l’ultimo atto di una serie di sollecitazioni inviate nel corso del tempo. Uno dei primi atti della vertenza è la lettera al Presidente del Consiglio del 2014 e conclusasi con un incontro al Miur del 7 giugno 2017 senza riscontro positivo per professori universitari e ricercatori e che ha condotto allo sciopero nell’Università in atto.