Rottamazione Equitalia: conviene o no?

Anna Maria D’Andrea - Imposte

Conviene o no la rottamazione delle cartelle Equitalia? Ecco una valutazione di convenzienza con tutti gli elementi da considerare.

Rottamazione Equitalia: conviene o no?

Rottamazione Equitalia: conviene davvero aderire alla definizione agevolata delle cartelle esattoriali, quali sono i vantaggi e quali gli svantaggi? Nelle ultime settimane molti contribuenti si sono recati presso l’Ente di riscossione per chiedere se, a fronte dei propri debiti e della propria condizione economica, aderire alla rottamazione Equitalia comporterebbe reali vantaggi.

Dopo un periodo in cui è stato un gran parlare della rottamazione Equitalia e dello sconto di sanzioni e interessi per coloro che presenteranno domanda siamo ormai agli ultimi giorni in cui è ancora possibile chiedersi: conviene aderire alla rottamazione Equitalia oppure no? Entro il 31 marzo 2017, data di scadenza della presentazione delle domande, bisognerà cercare di rispondere a questo interrogativo che in molti casi è più di natura personale che altro e capire quali sono i vantaggi e gli svantaggi della riforma.

Il principale punto critico della rottamazione Equitalia è infatti che non tutti, stando alle attuali e definitive regole, potranno permettersi di aderire alla definizione agevolata delle cartelle e quindi beneficiare dello sconto su interessi e sanzioni maturate sul proprio debito. Si potrà aderire alla definizione agevolata pagando l’importo in 5 rate ma il 70% nel 2017.

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Non conviene la rottamazione Equitalia ai contribuenti che hanno accumulato debiti fiscali per un reale problema economico e, paradossalmente, non potranno beneficiarne proprio quelli che ne avrebbero realmente bisogno e diritto, ovvero lavoratori, disoccupati e imprenditori con reali problemi di liquidità. Infatti è abbastanza inverosimile che siano in molti a poter pagare un debito con scadenze strette e vincolanti ma, soprattutto, versare alle casse del Fisco il 70% della cartella Equitalia nel giro di pochi mesi.

La realtà è che in molti casi si beneficerebbe di uno sconto del quasi 40% dell’importo della cartella Equitalia, questo probabilmente il principale vantaggio della rottamazione, ma chi potrà pagare la somma secondo i tempi dell’Ente?

Rottamazione Equitalia: vantaggi e svantaggi, a chi conviene realmente?

Una rottamazione Equitalia per ricchi, questa è la prima valutazione che è venuta in mente ai molti che si sono trovati a fare i conti con la grande contraddizione della riforma dell’Ente di riscossione. Se è vero che si può beneficiare dello sconto su sanzioni e interessi di mora e che questo si configura come il principale vantaggio bisogna considerare che pagare più della metà la somma di un debito nel giro di circa 7 mesi è impossibile ai più.

Vediamo il perché nel dettaglio, analizzando cosa prevede la rottamazione Equitalia e quali sono le regole da seguire per non decadere dalla definizione agevolata. Innanzitutto è bene ricordare che la rottamazione delle cartelle esattoriali è stata inserita con l’articolo 6 del decreto fiscale 193/2016; con lo stesso decreto è stato inoltre previsto il passaggio dei poteri di riscossione da Equitalia ad Agenzia delle Entrate.

Per i contribuenti che presenteranno domanda di rottamazione cartelle Equitalia, ovvero per i carichi iscritti a ruolo dal 2000 al 31 dicembre 2016, il termine di presentazione delle istanze è fissato al 31 marzo 2017. Entro il mese di maggio Equitalia dovrà comunicare il ricalcolo dell’importo da pagare, scontato di sanzioni e interessi, e contestualmente saranno inviate e predisposti i bollettini di pagamento rateale.

Si potrà pagare l’importo in un’unica soluzione o a rate; l’importo potrà essere diviso per un massimo di 5 rate. Entro il mese di dicembre 2017 dovrà risultare versato il 70% dell’importo, ovvero 3 delle 5 rate complessive. Il restante 30% dovrà essere corrisposto entro il mese di settembre 2018. Per chi non rispetterà le scadenze dei pagamenti è prevista la decadenza dalla rottamazione Equitalia.

Con queste regole è chiaro che i contribuenti con debiti ai quali conviene aderire alla rottamazione Equitalia sono realmente pochi e, in molti casi, è meglio optare per l’ordinario pagamento in 72 rate. Ecco perché.

Rottamazione Equitalia o piano di rateizzazione ordinario?

Rottamazione Equitalia o piano di rateizzazione ordinario? Le differenze sono tante e il principale svantaggio per chi non decide di aderire alla rottamazione è che per la rateizzazione ordinaria non è previsto alcuno sconto su sanzioni e interessi di mora.

Svantaggio appianato invece dal fatto che con la rateizzazione ordinaria delle cartelle Equitalia l’importo dovrà essere pagato in 72 rate complessive, con la possibilità di saltare il pagamento di un massimo di 5 rate prima di decadere dalla rateizzazione.

Come abbiamo ricordato in precedenza per la rottamazione la regola vieta di posticipare i pagamenti in maniera inderogabile, pena la decadenza dal beneficio e l’addebito della cartella con maggiorazione di sanzioni e interessi.

Non è possibile dare una risposta secca alla domanda se conviene o meno la rottamazione Equitalia ma la certezza è che con le regole così disegnate è ben chiaro che il primo vero beneficiario sarà il Fisco che, a a fine 2018, potrà finalmente annunciare di aver vinto - seppur in parte - la propria battaglia contro l’evasione fiscale.