Rinnovo contratto, pubblico impiego: incontro sindacati-governo. Il punto per statali

Alessio Mauro - Pubblica Amministrazione

Rinnovo contratto pubblico impiego: al via gli incontri sindacati-governo all'Aran. Novità su aumento stipendi 85 euro e bonus Renzi.

Rinnovo contratto, pubblico impiego: incontro sindacati-governo. Il punto per statali

Il confronto sul rinnovo contratto pubblico impiego ha ripreso il via in questa settimana. Le novità in ballo, dall’aumento sugli stipendi di 85 euro alla partecipazione sindacale e welfare aziendale, toccano 3,2 milioni di dipendenti pubblici.

Dopo la pausa estiva, il 28 agosto è stato riavviato il confronto sul rinnovo del contratto degli statali, bloccato da 8 anni. L’ultimo incontro sindacati-governo sulla pubblica amministrazione ha permesso di chiarire alcuni temi che dovranno essere approfonditi nella contrattazione delle prossime settimane.

Ecco il punto sul rinnovo contratto del pubblico impiego per l’aumento di stipendio di 85 euro medi con le novità in agenda.

Rinnovo contratto pubblico impiego: i temi in agenda

Le linee di intervento per il rinnovo contratto statali è quello segnato nel documento del 30 novembre 2016. Come spesso accade, i motivi di attrito sindacati-governo segnalati dalla ultime notizie riguardano in primo luogo le componenti economiche e in particolare l’aumento di stipendio di 85 euro medi.

Ma la discussione sul rinnovo contratto statali ha avuto a tema anche altre tematiche, che restano ancora da approfondire. Come ha ricordato il Segretario confederale Uil Antonio Foccillo, nell’incontro sindacati-governo del 28 agosto

si è discusso del riequilibrio tra legge e contratto, dei modelli di partecipazione, di welfare contrattuale, di risorse e del cosiddetto bonus Renzi”.

Sul tavolo dei sindacati resta anche la questione del welfare contrattuale e della partecipazione sindacale. Ma il capitolo che ha fatto recentemente più discutere è quello sull’aumento di stipendio di 85 euro per statali.

Rinnovo contratto pubblico impiego: aumento stipendi 85 euro e bonus Renzi

A destare preoccupazione nei sindacati è il punto sull’aumento di 85 euro negli stipendi degli statali. In tema di rinnovo contratto del pubblico impiego, gli accordi quadro del novembre scorso riportano in merito:

Il Governo garantisce che, con le leggi di bilancio, saranno stanziate ulteriori risorse finanziarie che consentano di definire incrementi contrattuali in linea a quelli riconosciuti mediamente ai lavoratori privati e comunque non inferiori a 85 euro mensili medi”.

La discussione sul tema dell’aumento degli stipendi degli statali è venuta a scontrarsi con il bonus Renzi di 80 euro. L’aumento garantito dagli 85 euro medi per il rinnovo del contratto potrebbe infatti far decadere molti addetti al pubblico impiego dal bonus 80 euro.

Una prospettiva che ha visto la contrarietà dei sindacati. Come ha sottolineato il Segretario confederale della Cisl, Maurizio Petriccioli dopo l’ultimo incontro sindacati-governo del 28 aprile, è stata confermata:

l’esigenza che la sterilizzazione dell’impatto degli aumenti sulla fruizione del bonus di 80 euro per i lavoratori del Pubblico Impiego debba essere assicurata con risorse aggiuntive stanziate nella legge di bilancio”.

Le ultime notizie dall’Aran sul contratto del pubblico impiego hanno stimato in 125,3 milioni la manovra per salvare il bonus Renzi di 80 euro per circa 363 mila dipendenti pubblici a rischio.

Rinnovo contratto statali: temi dei prossimi incontri sindacati-governo

L’agenda degli incontri sindacati-governo prevede una serie di convocazione di tavoli per definire la spinosa questione del rinnovo contratto per statali. Il prossimo confronto sul pubblico impiego è previsto per giovedì 31 agosto, quando la vertenza avrà a tema il comparto delle funzioni centrali su rapporto di lavoro (malattie, permessi, coordinamento delle norme in materia disciplinare).

Come ha dichiarato il Segretario confederale Cgil Franco Martini:

Ci sono molti capitoli da affrontare, accelerando il confronto: dal precariato al rapporto legge-contratto. In attesa di verificare le cifre della legge di Bilancio, il nostro obiettivo è di riscrivere i contratti nazionali e dare piena attuazione all’accordo del 30 novembre scorso, perché è bene ricordare che questa tornata di rinnovi contrattuali deve riposizionare il baricentro nettamente a favore della contrattazione dopo anni di blocco”.

Ad inizio settembre dovrebbero essere convocati i tavoli di sanità, istruzione e ricerca, funzioni locali.