Quanto guadagna un notaio?

Redazione - Notai

Quanto guadagna un notaio? Ancora oggi i notai sono i professionisti con reddito medio più alto ma nonostante ciò negli ultimi anni c'è stato un vero e proprio calo della vocazione. Ecco alcuni dati.

Quanto guadagna un notaio?

Quanto guadagna un notaio? Secondo i dati raccolti i notai sono ancora oggi i professionisti più pagati, con redditi medi che superano i 200.000 euro.

Nonostante i guadagni importanti, è sempre inferiore il numero di laureati in giurisprudenza che decide di intraprendere il percorso per diventare notaio.

Chiamato a certificare e a conferire pubblica fede ai documenti ed atti che stipula, il notaio vede ben compensata l’attività che fornisce allo Stato e ai cittadini che vi si rivolgono, anche se bisogna considerare come non tutti i notai vantino compensi da capogiro.

L’1% dei notai guadagna molto più del restante 99% della categoria: ad affermarlo è stato Mario Mistretta, presidente della Cassa Previdenziale del notariato. Non sempre insomma chi fa il notaio può vantare redditi alti e la differenza è data anche dalla sede di esercizio.

I guadagni medi di un notaio sembrano seguire l’andamento del PIL, con redditi sempre più alti al Nord e con compensi che invece sembrano diminuire sempre di più nelle regioni del Sud.

Di seguito alcuni dati su quanto guadagna un notaio, cercando di sfatare il mito dei redditi d’oro di tutti i professionisti del notariato analizzando alcuni elementi fondamentali.

Quanto guadagna un notaio?

Un notaio può arrivare a guadagnare cifre notevoli arrivando a dichiarare un reddito medio di oltre i 200.000 euro annuali. Un bel gruzzolo che quindi che arriva ad oscillare tra i 20.000 e i 30.000 euro mensili: una cifra che altri lavoratori si possono permettere nell’arco di un anno.

Gli ultimi dati sui redditi dei notai riguardano le dichiarazioni del 2016: ancora una volta sono tra i professionisti che guadagnano di più. Nello specifico, il reddito medio di un notaio nel 2015 è stato di 217.800 euro, con un incremento di 16.540 euro rispetto al 2014.

Se da sempre, nell’immaginario popolare, la figura del notaio è accomunata a persone facoltose e non certo alle prese con la crisi economica, bisogna fare gli opportuni chiarimenti. Non tutti i notai infatti si portano a casa guadagni mensili fino a 30.000 euro.

A tracciare il quadro dello stato della professione è stata la Cassa di Previdenza del notariato che, durante il 51° Congresso tenutosi nel 2016, ha chiarito che è soltanto l’1% dei professionisti a poter vantare redditi tanto elevati, e che non sempre chi diventa notaio guadagna le cifre a cinque zeri evidenziate dalle statistiche.

Quanto guadagna un notario? Crisi di vocazione e differenze tra Nord e Sud

I notai figurano di certo una tra le categorie che possono vantare uno dei guadagni più alti.

Le cifre infatti sono veramente considerevoli, soprattutto se comparate con la maggior parte delle altre professioni e delle attività lavorative; tenuto conto di ciò non si può non analizzare quali sono le differenze e quale sia la reale situazione oggi.

Se nel 2006 soltanto 22% dei notai guadagnava circa 5.000 euro al mese, cifra ben sotto la soglia della media dei dati, l’effetto della crisi ha portato all’aumento al 70% dei notai che non superano tale somma.

Oltretutto, come segnalato dalla Cassa di Previdenza di categoria, al guadagno lordo di un notaio bisogna sottrarre i costi per la gestione dell’attività, tra cui anche rischio d’impresa.

Insomma, scavando a fondo nei dati sui redditi dei notai si osserva che non tutti vantano guadagni a capogiro e che come siano ancora oggi molte le differenze tra chi esercita la stessa professione.

La remunerazione sale chiaramente con il crescere della reputazione dello studio e con la clientela che il singolo professionista riesce a procurarsi.

A contare in questo caso è anche la posizione: notai situati nelle città più grandi dove il volume d’affari è mediamente più alto (come Roma o Milano) possono vedere salire verso l’alto i propri guadagni. Meno alti invece i guadagni dei notai che lavorano al Sud, dove pesa oggi una sempre crescente crisi della vocazione.

Quanto guadagna un notaio? L’effetto della crisi

A seguito della crisi economica anche i notai hanno subito una contrazione nei loro guadagni. Secondo i dati forniti dalla Cassa Nazionale del Notariato infatti negli anni che vanno dal 2005 al 2015 gli introiti dichiarati sono calati di un buon 36%.

Se nel 2006 i notai con redditi inferiori ai 2 mila euro erano solamente 180, nel 2014 l’effetto della crisi ha portato a far salire il numero, arrivando a 564 notai (l’11% del totale) con stipendi irrisori e ben inferiori al pregiudizio popolare.

L’impoverimento economico non è tuttavia l’unica criticità: negli anni, come segnalato dal Sindacato Federnotai e dal Consiglio Nazionale, c’è stata una vera e propria crisi di vocazione: diminuiscono sempre più i praticanti, con un calo di iscritti alla pratica che è stato del 60% in sei anni a Napoli, del 57% a Firenze e del 68% a Bari.

Insomma, nonostante nella classifica dei redditi dei professionisti i notai si posizionino ancora oggi al primo posto, non si può certo affermare che la categoria sia uscita indenne dalla crisi.

Si può certamente notare come i redditi della professione stanno ricominciando a crescere a partire dal 2015 facendo registrare un incremento di alcuni punti percentuali, ma a preoccupare di più non è il guadagno medio dei notai ma il sempre minore appeal che ha, per i giovani, una professione da sempre caratterizzata da grande responsabilità e riconoscimento sociale.