Impresa sociale: cos’è? Definizione normativa e requisiti

Redazione - Leggi e prassi

L'impresa sociale svolge attività di utilità nell'ambito del Terzo settore. Cos'è e quali sono i suoi requisiti? Ecco le indicazioni dalla normativa su significato e criteri di definizione.

Impresa sociale: cos'è? Definizione normativa e requisiti

Un’impresa sociale è un’organizzazione privata (riconducibile anche al libro V del codice civile) che esercita in via stabile e principale un’attività economica di utilità sociale. Questa è la definizione normativa su cos’è un’impresa sociale: cerchiamo di approfondirne il significato anche in relazione ai criteri ad essa fissati.

I requisiti per l’impresa sociale sono rilevanti anche perché, rispettandoli, è possibile fruire di alcune agevolazioni particolari. L’organizzazione di questo tipo viene ad essere ricompresa all’interno di quelle che si muovono nel Terzo Settore.

Cerchiamo di chiarire quindi che cos’è un’impresa sociale e quali sono i suoi requisiti secondo la normativa vigente.

Impresa sociale: cos’è? Definizione normativa e requisiti

In tema di impresa sociale la normativa viene fatta risalire al D.lgs 155/2006 recante ‘Disposizioni in materia di disciplina dell’impresa sociale’. Tra i requisiti richiesti dalla legge citata si segnalano per:

  • ricavi superiori al 70% per l’attività prevalente svolta in settori di utilità sociale (vedi in seguito);
  • i lavoratori lavoratori svantaggiati o disabili devono essere presenti nell’azienda in misura non inferiore al 30% degli impiegati complessivi.

La normativa sulle imprese sociali le fa rientrare quindi di diritto all’intero del cosiddetto Terzo Settore: quello che, a fianco alla pubblica amministrazione e ai privati in regime di mercato, hanno finalità sociali e di utilità civica.

Possono essere considerate imprese sociali le associazioni (riconosciute o meno), comitati, fondazioni e le società di persone, di capitali, cooperative, consorzi.

Necessario per la definizione di cos’è un’impresa sociale è il proprio statuto o atto pubblico. La legislazione specifica inoltre come i ricavi non possano essere ridistribuiti tra i membri dell’impresa, ma devono essere diretti al perseguimento dei fini propri di utilità sociale o ad incrementare il patrimonio.

Non viene ricompresa in cos’è un impresa sociale le amministrazioni pubbliche e le organizzazioni i cui atti costitutivi limitino, anche indirettamente, l’erogazione dei beni e dei servizi in favore dei soli soci, associati o partecipi.

Ulteriore elemento che concorre secondo la normativa a determinare cos’è un’impresa sociale è il suo rapporto con le imprese private a scopo di lucro e con la pubblica amministrazione. I due soggetti elencati, infatti, non possono svolgere ruoli direttivi o di controllo.

Impresa sociale: requisiti su settori e ambiti di applicazione

Un’impresa sociale deve rivolgere la propria attività prevalentemente (ovvero in misura superiore al 70% dei propri ricavi) ad attività di utilità sociale. I settori definiti dalla normativa a questo scopo sono i seguenti:

Assistenza sociale e sanitaria Educazione, istruzione e formazione
Servizi strumentali alle imprese sociali Tutela del’ambiente e dell’ecosistema
Assistenza socio-sanitaria Valorizzazione del patrimonio culturale
Turismo sociale Formazione universitaria e post-universitaria
Ricerca ed erogazione di servizi culturali Formazione extra-scolastica

I settori elencati nella tabella precedente sono quelli richiesti affinché i beni o servizi erogati siano considerati di utilità sociale (art. 2, c.1, D.lgs 155/2006). Tali ambiti sono determinati per cos’è un’impresa sociale dal momento che esercitare la propria attività economica in via stabile o principale in uno di quei settori è requisito indispensabile per la definizione fornita dalla normativa.

È considerata impresa sociale anche quella che, indipendentemente dall’esercizio di attività di utilità sociale, ha come fine l’inserimento lavorativo di persone svantaggiati o disabili.