Prestiti INPS, simulazione online anche senza PIN a partire dal 4 agosto 2022.
Ad annunciarlo è un avviso pubblicato dallo stesso Istituto, che rende più fruibile il servizio rivolto agli iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali.
Dipendenti pubblici e pensionati avranno la possibilità di simulare il valore del prestito INPS concedibile, indicando anche l’importo ideale della rata per la restituzione.
Il nuovo simulatore INPS disponibile dal 4 agosto 2022 è accessibile anche senza PIN e consente di calcolare il valore di piccoli prestiti e prestiti pluriennali riconosciuti agli iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali.
Dipendenti e pensionati della Pubblica Amministrazione potranno conoscere in anticipo il valore del prestito concedibile, anche tenuto conto della rata ideale per la restituzione dello stesso.
Nello specifico, il servizio relativo di prestiti INPS consente di orientarsi sulla tipologia dello stesso, sull’importo minimo e massimo che è possibile richiedere e sulla rata ideale per la restituzione.
Sono tre le simulazioni possibili:
Sono quindi tre le funzionalità rivolte a dipendenti e pensionati della Pubblica Amministrazione intenzionate a valutare la convenienza dei prestiti INPS.
Alla luce del nuovo servizio di simulazione messo a disposizione dall’INPS, è utile soffermarsi brevemente su come funzionano i prestiti INPS e chi può richiederli.
Sono due le linee di intervento previsto per dipendenti pubblici e pensionati iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali.
I piccoli prestiti possono essere richiesti per esigenze familiari dal personale in servizio e dai pensionati per un importo pari a una, due, tre o quattro mensilità nette di stipendio o di pensione.
In relazione al valore del prestito INPS è articolata la restituzione a rate: il rimborso avverrà in 12 rate (prestiti annuali), 24 rate (prestiti biennali), 36 rate (prestiti triennali) o 48 rate (prestiti quadriennali).
In assenza di altre trattenute sullo stipendio o sulla pensione, i piccoli prestiti possono essere richiesti anche in doppia mensilità, fino a otto mensilità da restituire in 48 mesi.
I prestiti pluriennali, invece, possono avere durata di cinque anni, con restituzione in 60 rate mensili, o di dieci anni con restituzione in 120 rate mensili.
La prima rata di ammortamento viene trattenuta a partire dal secondo mese successivo a quello di erogazione della somma e in ogni caso la rata mensile dovuta non può superare un quinto dello stipendio o della pensione.
Per ulteriori dettagli si rimanda alle pagine INPS dedicate ai piccoli prestiti e ai prestiti pluriennali.