Bollo auto: calcolo con nuove regole dal 2018? Ecco chi pagherà di più

Alessio Mauro - Imposte

Bollo auto, calcolo con nuove regole a partire dal 2018. Ad annunciarlo è la senatrice Laura Puppato, che ha annunciato possibili novità nella prossima Legge di Bilancio.

Bollo auto: calcolo con nuove regole dal 2018? Ecco chi pagherà di più

Calcolo bollo auto con nuove regole a partire dal 2018 e a pagare di più saranno gli automobilisti con auto più vecchie ed inquinanti.

La novità potrebbe essere inserita già nella Legge di Bilancio 2018 e comporterebbe un aumento non indifferente per gli automobilisti tenuti al pagamento del bollo auto.

Se oggi il calcolo del bollo auto è effettuato in base alla potenza del veicolo, a partire dal prossimo anno l’indicatore utile per determinare il costo dell’imposta a carico degli automobilisti potrebbe ufficialmente diventare il tasso d’inquinamento, con una vera e propria stangata per i veicoli più vecchi.

Ad annunciare la possibilità che la novità sul bollo auto venga inserita già nella Legge di Bilancio 2018 è stata Laura Puppato, senatrice del PD e membro della Commissione ambiente al Senato.

Una novità che di certo non farà felici gli automobilisti, che potranno presto trovarsi a dover far fronte ad un aumento del bollo auto e alle nuove modalità di calcolo. Ecco le ipotesi attualmente all’esame.

Calcolo bollo auto, possibili nuove regole dal 2018

Calcolo del bollo auto non più in base ai cavalli fiscali del veicolo ma sulla base del tasso d’inquinamento, con la conseguenza che a pagare di più saranno gli automobilisti con auto Euro 3.

L’ipotesi, già avanzata dal Ministro Calenda negli scorsi mesi, è ritornata sul tavolo delle novità della Legge di Bilancio 2018 dopo un’intervista rilasciata dalla senatrice Puppato.

L’obiettivo della novità che potrebbe causare non pochi malumori nei cittadini è il rinnovamento del parco auto, puntando a limitare le emissioni di gas inquinanti; un’opzione che tuttavia non possono tutti possono permettersi, a scanso di agevolazioni per la rottamazione, oggi tuttavia inattuabili.

Il bollo auto progressivo in base al tasso d’inquinamento del proprio veicolo è una delle novità fortemente caldeggiate dalla Commissione ambiente del Senato, utile di modo da sensibilizzare - nel modo meno piacevole possibile - al rispetto dell’ambiente.

Aumento bollo auto: in arrivo agevolazioni per la rottamazione?

Se l’obiettivo del Governo, chiamato a decidere se inserire o meno la novità sul calcolo del bollo auto nella Legge di Bilancio 2018, è il rinnovamento del parco vetture, in molti hanno paventato anche l’ipotesi di incentivi di Stato alla rottamazione.

A quanto pare al momento non si tratta di un’opzione possibile perché, come affermato da Calenda in un’intervista rilasciata al Tempo negli scorsi mesi:

Quella della rottamazione è un’opzione costosissima" difficilmente replicabile in futuro”,

come a dire che per non subire le conseguenze dell’aumento del bollo auto per le auto Euro 3 più inquinanti bisognerà provvedere da soli a trovare i soldi per comprare un nuovo veicolo.

In Italia sono ancora molti i veicoli inquinanti, con il 44% di Euro 3 in circolazione. L’unica via percorribile per sensibilizzare l’opinione pubblica passa, come sempre in casi simili, dalle tasche dei contribuenti, per i quali a partire da gennaio 2018 potrebbe diventare reale l’incubo delle novità sul calcolo del bollo auto.