Antiriciclaggio 2017: cosa cambia per i professionisti

Redazione - Commercialisti ed esperti contabili

Antiriciclaggio 2017: nuove regole per professionisti e studi con l'approvazione del decreti legislativo di attuazione della direttiva UE 2015/849. Ecco cosa cambia e quali sono le novità.

Antiriciclaggio 2017: cosa cambia per i professionisti

Antiriciclaggio 2017: novità per professionisti e studi con l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del decreto legislativo che attua la direttiva UE 2015/849.

La nuova normativa antiriciclaggio introduce regole più severe per il contrasto al finanziamento di attività terroristiche e illecite ma, parallelamente, razionalizza gli obblighi in capo a commercialisti e professionisti.

Le novità sull’antiriciclaggio 2017 riguardano anche le sanzioni, graduate e proporzionate in caso di violazione della normativa.

Nel testo del comunicato stampa pubblicato dal Governo dopo l’approvazione della nuova normativa sull’antiriciclaggio 2017 sono contenute le principali novità e, durante lo stesso Consiglio dei Ministri, è stata approvata la modifica a regole e obblighi per le attività di compro oro.

Novità non soltanto per i professionisti e per i commercialisti obbligati ad adempiere agli obblighi sull’antiriciclaggio: viene modificato e integrato l’elenco dei soggetti politicamente esposti nei confronti dei quali devono essere effettuati controlli approfonditi.

Di seguito le novità antiriciclaggio 2017 approvate con decreto legislativo dal Consiglio dei Ministri e cosa cambia per i professionisti.

Antiriciclaggio 2017: cosa cambia per i professionisti

Le nuove regole sull’antiriciclaggio 2017 approvate dal Governo si applicano a persone fisiche e giuridiche che operano in campo finanziario e ai professionisti obbligati ad adempiere agli obblighi di verifica della clientela e di segnalazione di operazioni sospette, tra cui commercialisti, esperti contabili, revisori legali e consulenti del lavoro.

In merito ai soggetti nei confronti dei quali sono necessari controlli più approfondirti da parte degli enti autorizzati, con la nuova normativa antiriciclaggio 2017 vengono inclusi i sindaci di comuni con almeno 15.000 abitanti e i vertici delle società partecipate.

Oltre alle novità che riguardano i soggetti interessati agli obblighi antiriciclaggio, con il Decreto Legislativo antiriciclaggio 2017 viene modificato il carico di adempimenti per i professionisti.

Nella fase iniziale di consulenza è stata approvata l’esenzione dalla segnalazione delle operazioni sospette, così come richiesto nei pareri depositati in Camera e Senato; semplificazione per degli adempimenti per i professionisti nel caso in cui le operazioni non riguardino operazioni a rischio riciclaggio o finanziamento di operazioni terroristiche.

Nel corso del Consiglio dei Ministri del 24 maggio 2017 è stata introdotta anche la nuova disciplina organizzativa delle attività di compro oro: tra le novità principali si segnala la creazione di un registro dei soggetti abilitati all’esercizio di attività professionale di compro oro e l’abbassamento da 1.000 a 500 euro della soglia per il pagamento in contanti.

Antiriciclaggio 2017: semplificazione degli adempimenti per commercialisti e professionisti

La nuova normativa antiriciclaggio prevede per i professionisti l’esonero dall’obbligo di segnalazione delle operazioni entro 30 giorni, eccetto nel caso in cui si tratti di operazione sospetta, per le quali resta l’obbligo di segnalazione entro i termini previsti e prima di effettuare l’operazione. L’approfondimento investigativo delle segnalazioni è effettuato dalla Direzione investiva antimafia (DIA) e dal Nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di Finanza.

In più, le regole antiriciclaggio 2017 esonerano i professionisti dall’obbligo di segnalare operazioni sospette in merito a comunicazioni ricevute dai clienti in caso di affidamento del compito di difesa o rappresentanza o nell’esame della posizione giuridica.

Come abbiamo già affermato in precedenza, il Decreto sull’antiriciclaggio 2017 estende a sindaci e società partecipate gli obblighi di adeguata verifica della clientela ma, parallelamente, esonera dall’obbligo di verifica le dichiarazioni dovute a obblighi fiscali e adempimenti amministrativi.

Le novità riguardano anche le sanzioni: come richiesto dai professionisti, saranno applicate in maniera graduale sulla base della gravità della violazione, ovvero diventeranno proporzionate e dissuasive, da applicare alle persone fisiche e alle persone giuridiche direttamente responsabili della violazione delle disposizioni dettate in funzione di prevenzione del riciclaggio e di finanziamento del terrorismo.