Tredicesima mensilità: entro quando si deve pagare?

Diego Denora - Irpef

Tredicesima mensilità: ecco quando si deve pagare e come effettuare il calcolo dell'importo riconosciuto a tutti i lavoratori come gratifica natalizia.

Tredicesima mensilità: entro quando si deve pagare?

Tredicesima mensilità: vediamo di seguito entro quando si deve pagare e quali sono le regole per calcolare l’importo che il datore di lavoro dovrà corrispondere in busta paga al lavoratore.

Ogni lavoratore riceve la tredicesima mensilità nel mese di dicembre e ne hanno diritto sia i lavoratori assunti con contratto di lavoro a tempo determinato che quelli assunti con contratto a tempo indeterminato.

Quando arriva la tredicesima? Ormai con l’approssimarsi della stagione invernale molti lavoratori si iniziano a chiedere quale sarà la data in cui verrà accreditata in busta paga ed, inoltre, come si calcola e qual è l’importo dovuto.

Quella che è anche nota come gratifica natalizia consiste nella tredicesima parte dell’intera retribuzione annua e matura anche in assenze per malattia, infortuni sul lavoro e maternità.

Ogni lavoratore può calcolarla in modo molto approssimativo seguendo questo schema presentato dal sito INPS:

Retribuzione mensile * Mesi lavorati / 12 = Importo tredicesima

Tuttavia sono esclusi dalla tredicesima mensilità prenatalizia i lavoratori straordinari discontinui, ma anche il lavoro notturno e festivo; nonché le indennità per ferie non godute, le somme una tantum e i rimborsi spese erogati nel mese. Ulteriore motivo di esclusione è, inoltre, lo stato di aspettativa.

Vediamo di seguito alcune regole da conoscere per il calcolo della tredicesima, utile sia per il datore di lavoro che per i lavoratori

Tredicesima mensilità: calcolo oneri del datore di lavoro

A pagare la tredicesima è il datore di lavoro: la quota è effettivamente una parte in percentuale della retribuzione mensile pagata ed è inclusa nel calcolo del TFR.

L’Inps mette anche a disposizione un software per calcolare la tredicesima che trovate a questo link.

Riguardo alla tassazione del datore di lavoro, egli dovrà applicare le percentuali di lordizzazione previste dalla normativa, poiché le quote corrisposte dagli istituti non sono soggette a contributi previdenziali. In particolare:

  • con meno di 15 dipendenti si applica il 1,101201%;
  • con più di 15 dipendenti invece è 1,104851%;
  • per gli apprendisti l’1,062022%.

Calcolo tredicesima mensilità, chi ha diritto: part-time, pensionati, colf e docenti

Anche i lavoratori part-time hanno diritto alla tredicesima mensilità, poiché di fatto l’importo della tredicesima corrisponde non solamente alla retribuzione fissa mensile globale ma anche all’importo determinato dalla paga oraria, moltiplicata per il divisore orario mensile previsto dal contratto.

Stesso discorso per colf e badanti: malgrado le ore lavorative possano essere distribuite in più luoghi di lavoro, per più datori di lavoro, si gode dello stesso diritto, quindi dello stesso metodo di calcolo.

Diverso è il caso di pensionati e docenti: per i primi la quota della tredicesima mensilità viene distribuita su tutti i 12 mesi; i secondi a differenza delle altre categorie lavorative, beneficiano della gratifica anche in malattia e maternità e basta un periodo lavorativo superiore ai 15 giorni per avviare il conteggio.

Tredicesima mensilità: dati utili per il calcolo online

Per chi si volesse cimentare nel calcolo dal sito INPS, proponiamo una lista di dati necessari alla compilazione:

  • retribuzione;
  • indennità di contingenza;
  • terzi elementi nazionali o provinciali;
  • scatti di anzianità, cioè tutto ciò che è considerato paga diretta all’interno della mensilità;

Da notare che anche alcuni fattori generalmente discontinui, accertati come continui, possono rientrare nel conteggio.

Tredicesima mensilità ecco come fare il calcolo
Ecco quali sono gli elementi necessari per il calcolo della tredicesima mensilità:

  • super minimo
  • assegno ad personam
  • straordinari forfetizzati o continuativi
  • provvigioni
  • cottimo
  • indennità sostitutiva di mensa
  • indennità per maneggio denaro
  • premi di produttività annuali

Occorre inoltre considerare che la tredicesima non matura per assenze non utili come il congedo parentale, la malattia e infortunio oltre il periodo previsto dal contratto, malattia bambino, congedo straordinario biennale o congedo per gravi e documentati motivi familiari, sospensione dal lavoro per provvedimento disciplinare, infine più generali assenze e permessi non giustificati.

Stessa cosa però avviene le assenze da sciopero, per cui, si presti bene attenzione al conteggio delle assenze: potrebbero far saltare le vostre stime sulla tredicesima.

Quando viene pagata la tredicesima?

Dopo aver chiarito le regole fondamentali per il calcolo della tredicesima mensilità, vediamo di seguito entro quale data il datore di lavoro è tenuto a pagarla ai lavoratori.

In linea di principio, la tredicesima viene erogata a titolo di gratifica natalizia ed è quindi una somma che dovrebbe entrare nella disponibilità del lavoratore entro il giorno di Natale, ovvero entro il 25 dicembre.

C’è da dire che la legge e i vari contratti collettivi di categoria non prevedono una data precisa in cui deve essere pagata la tredicesima; l’unico riferimento è il fatto che l’importo deve essere riconosciuto in occasione delle feste natalizie.