Quanto guadagna un farmacista?

Redazione - Farmacisti

Un farmacista titolare può arrivare a guadagnare anche somme rilevanti e sono tra i professionisti che possono vantare profitti migliori. Situazione diversa invece per i dipendenti. Ecco alcuni dati sui compensi della categoria.

Quanto guadagna un farmacista?

Quanto guadagna un farmacista? Se è vero che un farmacista titolare può arrivare a guadagnare cifre anche molto alte, la situazione si fa diversa se si considera lo stipendio di un farmacista dipendente.

Negli ultimi anni si è fatto un gran palare degli stipendi dei farmacisti: secondo gli studi di settore pubblicati dall’Agenzia delle Entrate, i titolari di farmacie si collocavano al secondo posto tra le professioni per guadagni più alti, preceduti soltanto dai notai.

Nel complesso bisogna segnalare come anche nell’ambito del settore farmaceutico siano state introdotte importanti novità: con l’approvazione del DdL Concorrenza è stata introdotta la possibilità alle società di capitali di diventare titolari di farmacie, nel limite massimo di 4 farmacie per provincia.

Per molti questo cambierà non soltanto i guadagni previsti ma anche il ruolo professionale, con il rischio che alla tutela della salute venga sovrapposto l’interesse economico, soprattutto in grandi città come Roma o Milano dove un farmacista può arrivare potenzialmente a guadagnare cifre molto alte.

Ma è davvero così? Quanto guadagna un farmacista e davvero gli stipendi della categoria sono così alti da far parlare di una vera e propria lobby di privilegiati? Cerchiamo di fare chiarezza.

Quanto guadagna un farmacista?

Dai dati forniti dagli studi di settore è quindi possibile concludere che un farmacista può vantare guadagni anche rilevanti.

Secondo gli studi di settore pubblicati dal MEF e relativi ai redditi 2015 una farmacia, intesa nel senso di impresa, guadagna all’anno 116 mila euro lordi. Il dato, che fa subito pensare che lo stipendio di un farmacista sia ben oltre la media, è da analizzare a fondo per capire che la situazione non è sempre così rosea.

Il dato del MEF non riguarda il guadagno medio di un farmacista ma l’utile che una farmacia privata consegue in un anno: da questo vanno tolte le imposte dovute al Fisco e lo stesso dovrà essere diviso tra i soci.

Certamente un farmacista titolare non avrà certo da ridire su quanto guadagna in un anno, soprattutto se lavora in grandi città come Roma o Milano e soprattutto se in zone centrali.

È però bene sottolineare alcune differenze, perché all’interno della professione dei farmacisti infatti possono essere ricomprese varie tipologie di rapporti lavorativi.

La distinzione maggiore è certamente quella tra titolare di farmacia e dipendente. Se partiamo dall’ultimo dei due la retribuzione non è di certo esorbitante.

Quanto guadagna il titolare di una farmacia?

La retribuzione di un titolare di farmacia varia a seconda dello stato di salute dell’attività che si possiede.

La situazione economica di un titolare può quindi essere varia ma il suo guadagno potrebbe arrivare ai 6-7 mila euro mensili. Il guadagno per una farmacia nel centro di Roma possono anche sfiorare i 10.000 mentre a Milano si potrebbero raggiungere anche cifre più alte.

Ritornando invece al fatturato di una farmacia, i dati SoSE relativi al 2014 parlano di 1.188.222 di euro medi, con un incremento del +1,6% nel 2015 rispetto all’anno precedente.

Il guadagno di una farmacia è determinato per il 60% dai farmaci con obbligo di ricetta, un mercato che tuttavia registra una leggera contrazione.

A compensare il calo secondo i dati resi noti da Federfarma è stato il comparto dei farmaci senza ricetta e dei prodotti commerciali come integratori e articoli per l’igiene e la bellezza con un +4,1%.

Quanto guadagna un farmacista dipendente?

Se il guadagno di un titolare di farmacia è determinato da diversi fattori, così come proprio di chi esercita attività d’impresa, la situazione si fa diversa se si considera qual è lo stipendio di un farmacista dipendente.

Il dipendente di una farmacia ha quindi diritto ad uno stipendio mensile fisso il cui importo è regolato dal relativo Contratto Collettivo Nazionale. Il guadagno mensile per questa categoria parte da circa 1.200 euro e può arrivare fino ai 1.500 euro.

Ovviamente, così come per gli altri lavori, i turni notturni e quelli effettuati durante festività danno diritto a delle indennità che si vanno a sommare a quanto già guadagnato, consentendo di arrivare a stipendi pari anche a 1.900 euro al mese.

A tracciare il quadro della situazione occupazionale dei laureati in farmacia è stata AlmaLaurea con il Rapporto 2015, nel quale tutto sommato è stato constatato come per chi decide di intraprendere un percorso di studi in ambito farmaceutico ci siano ottime opportunità di lavoro.

Ecco di seguito una tabella di AlmaLaurea che delinea tasso di occupazione e stipendio di laureati in farmacia:

Stando al Rapporto AlmaLaurea:

“Sia nel breve che nel lungo periodo i laureati del gruppo farmaceutico rilevano una buona corrispondenza tra studi compiuti e professione svolta: raggiungono un tasso di occupazione superiore rispetto alla media nazionale; possono altresì contare su una maggiore stabilità, in particolare su contratti a tempo indeterminato, e su guadagni più elevati della media. Non stupisce pertanto che l’efficacia del titolo sia più elevata di quanto registrato sul complesso dei laureati magistrali a uno e a cinque anni dalla laurea.”