Pensioni novità: riforma con costi aggiuntivi? Notizie rivalutazione alla Corte Costituzionale

Pensioni novità: le notizie dalla Corte Costituzionale potrebbe rendere necessari ulteriori fondi per previdenza. A far discutere è il blocco alla rivalutazione degli assegni.

Pensioni novità: riforma con costi aggiuntivi? Notizie rivalutazione alla Corte Costituzionale

In materia di riforma pensioni novità potrebbero essere diffuse a ottobre da parte della Corte Costituzionale. Il tema, non certo frutto di notizie dell’ultima ora, è quello della rivalutazione degli assegni, bloccati per effetto della riforma Fornero del 2011.

Oggetto delle possibili news è il D.l. 65/2015 Renzi/Poletti, che ha disposto solo una rivalutazione pensioni parziale in seguito ad una precedente sentenza della Consulta. Il riconoscimento dell’illegittimità dell’intervento darebbe il via a risarcimenti per pensionati lesi.

Ecco le novità su pensioni che potrebbero essere rese note in autunno sulla rivalutazione degli assegni dalle notizie della sentenza della Corte Costituzionale.

Novità pensioni, rivalutazione: sentenza Corte Costituzionale ad ottobre

Il giudizio della Corte Costituzionale è in calendario per il 24 ottobre 2017, data nella quale si riceveranno le novità pensioni sul blocco alla rivalutazione degli assegni. Le ultime notizie sulla costituzionalità della norma potrebbero comportare nuovi costi, da mettere in conto per la prossima riforma.

La problematica nasce con decreto Salva Italia del 2011 che ha imposto la novità pensioni di un blocco alla rivalutazione per gli anni 2012-2013 per assegni superiori a 3 volte il minimo, ovvero 1.405,05 euro lordi. La notizia ha avuto come effetto il mancato ricalcolo dell’importo sulla base dell’aumento del costo della vita Istat.

Sulla misura era già stata chiamata in causa la Corte Costituzionale che con le notizie pensioni della sentenza n. 70/2015 ha sancito l’illegittimità del blocco alla rivalutazione. Il governo Renzi aveva risolto la questione con il D.l. 65/2015, garantendo però non un ricalcolo completo, ma basato su percentuali dal 40% in giù a seconda dell’importo della pensione.

La novità di una rivalutazione parziale ha però lasciato scontenti in molti, dando il via ad una serie di ricorsi che hanno finito per chiamare nuovamente in causa la Consulta.

Novità pensioni: costi imprevisti per la prossima riforma?

L’attesa per le ultime novità sulla rivalutazione riguarda chi è pensionato già da quale anno e potrebbe richiedere ulteriori fondi per sopperire alle nuove esigenze di cassa. Tra le opzioni oggetto di possibili notizie anche un’illegittimità parziale della norma, che determinerebbe una revisione del decreto del 2015.

Per le pensioni ad oggi non resta che attendere l’autunno, e in particolare il 24 ottobre. La sentenza della Corte Costituzionale, qualunque ne sia l’esito, farà di certo discutere toccando un tema, quello delle novità per pensioni della riforma Fornero, che ha ancora ampi effetti sui pensionati attuali e futuri.