Contratto di stage: cos'è, stipendio, durata e diritti del lavoratore

Contratto di stage: cos’è, stipendio, durata e diritti del lavoratore

Redazione - Leggi e prassi

Contratto di stage: ecco qualche considerazione alla luce delle regole previste in materia di stipendio, durata dello stage, ferie, permessi e diritti del lavoratore in generale.

Lo stage, un contratto di formazione e lavoro che è sempre stata messa in discussione dall’opinione pubblica, soprattutto giovane, soprattutto quella impegnata costantemente alla ricerca di un lavoro retribuito.

Non che tutti gli stage siano traducibili in sfruttamento, ma ci sono aziende che abusano di questo strumento.

Contratto di stage: proviamo a fare chiarezza.

Contratto di stage e contratti di formazione finalizzati all’inserimento nel mondo del lavoro

Sono sostanzialmente tre le forme contrattuali finalizzate a promuovere l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, classificabili a seconda della loro durata:

  • massimo 6 mesi nel caso di tirocinio formativo e di orientamento;
  • non più di 12 mesi nel caso di tirocini di inserimento e reinserimento al lavoro;
  • non più di 12 mesi i tirocini a favore dei soggetti svantaggiati: nel caso di tirocini a favore di disabili non più di 24 mesi.

Il contratto di stage viene stipulato tra l’azienda e il giovane tirocinante ed è caratterizzato da alcuni fattori, come gli obiettivi concordati, la durata e le modalità di svolgimento del tirocinio, il nominativo del tutor e del responsabile dell’azienda, gli estremi identificativi dell’assicurazione INAIL e dell’assicurazione privata (si pensi al caso del tirocinio Garanzia Giovani), il settore aziendale di inserimento.

A sua volta lo stagista dovrà svolgere le attività previste dal contratto, rispettare la riservatezza delle informazioni aziendali e seguire il regolamento dell’azienda in cui lavora.

Come cambia lo stage con la riforma del lavoro

Prima delle ultime riforme del lavoro, l’azienda non era obbligata a corrispondere un compenso, a eseguire un’assunzione o a offrire un tirocinio a persone esclusivamente inesperte riguardo all’attività lavorativa.

Con la riforma del lavoro varata nel 2012 dal Governo Monti, invece, non sarà più possibile per le aziende offrire stage gratuiti per quei giovani che hanno concluso un ciclo formativo. Pertanto ai giovani che avranno concluso il proprio percorso universitario, le aziende dovranno offrire altre tipologie di contratto, come le collaborazioni e i contratti a tempo determinato, a compenso obbligatorio.

Gli stage possono tuttavia ancora essere attivati ai giovani studenti, che rientrano dunque nel meccanismo di alternanza studio/lavoro.

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