Compensazione credito IVA 2017: importi e limiti

Francesco Oliva - Dichiarazione IVA

Compensazione ed utilizzo credito da dichiarazione IVA 2017: ecco tutte le regole, gli importi, i limiti e la differenza tra compensazione orizzontale e verticale.

Compensazione credito IVA 2017: importi e limiti

Compensazione ed utilizzo credito da dichiarazione IVA 2017: quali solo le regole ed i limiti?

La compensazione del credito da dichiarazione IVA può essere fruita dallo scorso 1° gennaio 2017; le regole variano a seconda degli importi considerati: esistono, infatti, precisi limiti all’utilizzo ed alla compensazione del credito da dichiarazione IVA 2017.

La discriminante fondamentale è l’importo dei 5.000 euro. Fino a questo importo, infatti, è possibile fruire della compensazione ed utilizzare il credito IVA, sia in compensazione verticale che orizzontale.
Se, invece, l’importo della compensazione del credito IVA è superiore ad euro 5.000 allora occorre attendere il 16 marzo 2017 (poiché da quest’anno, com’è noto, la dichiarazione IVA deve obbligatoriamente essere presentata entro febbraio, non esistendo più la possibilità di presentazione della dichiarazione in forma unificata con la dichiarazione dei redditi).

Compensazione ed utilizzo credito dichiarazione IVA 2017: differenza tra compensazione verticale ed orizzontale

In linea generale la compensazione dei crediti fiscali può essere di due tipi: orizzontale e verticale.

La compensazione orizzontale si ha quando il credito considerato viene utilizzato per compensare un debito relativo a imposte di natura diversa (ad esempio quando si utilizza il credito IVA per compensare il debito Irpef o Inps).

La compensazione verticale, invece, si realizza quando il credito fiscale viene utilizzato per compensare un debito della stessa natura (rimanendo al caso dell’IVA quando il contribuente decide di utilizzare il 6099 per compensare il debito del I trimestre 2017).

Compensazione ed utilizzo credito dichiarazione IVA 2017: limiti all’utilizzo del credito IVA

La compensazione orizzontale ha un limite generale che è pari ad euro 700.000 (vedi articolo 9 comma 2 del D.L. 35/2013).

Inoltre, la compensazione del credito IVA è soggetta ai seguenti limiti specifici e relativi alla compensazione orizzontale:

  • per importi inferiori o uguali a 5.000 euro la compensazione può essere effettuata dal 1° giorno del periodo successivo a quello in cui la dichiarazione si riferisce e fino alla data di presentazione della dichiarazione successiva (quindi dal 1° gennaio 2017 per le dichiarazioni IVA dei contribuenti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare);
  • per importi superiori a 5.000 euro la compensazione può essere effettuata dal giorno 16 del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione. Quest’anno si tratta quindi della data del 16 marzo 2017;
  • per importi superiori a 15.000 euro la compensazione può essere effettuata solo con il visto di conformità da parte di un soggetto abilitato;
  • nel caso di start-up innovative (art. 25 D.l. 179/2012) i 15.000 euro sono aumentati a 50.000 Euro.

Riepilogando: i limiti degli importi di cui sopra si riferiscono esclusivamente al caso della compensazione orizzontale, ovvero quella dell’IVA su debiti fiscali di natura diversa. Se, invece, la compensazione è di tipo verticale - compensazione IVA su IVA o compensazione interna - non ci sono limiti alla compensazione.

Compensazione ed utilizzo credito dichiarazione IVA 2017: regole modello F24

La compensazione del credito IVA 2017 deve tenere presenti le seguenti regole in materia di modello F24 per i contribuenti titolari di partita IVA:

  • modello F24 con saldo pari a zero > la presentazione deve avvenire obbligatoriamente tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate;
  • modello F24 a debito con o senza compensazione > la presentazione deve avvenire obbligatoriamente tramite i servizi home banking ed i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate;
  • modello F24 contenente compensazione del credito IVA superiore ad euro 5.000 > la presentazione deve avvenire obbligatoriamente tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.