Cos’è il visto di conformità?

Carla Mele - Dichiarazioni e adempimenti

Visto di conformità: finalità, soggetti abilitati e responsabilità del professionista

Cos'è il visto di conformità?

Il visto di conformità definito anche visto leggero è stato introdotto con il D.lgs 241/97. Esso rientra a tutti gli effetti nell’attività di controllo dell’Amministrazione Finanziaria, con la peculiarità che i soggetti legittimati a condurla sono esterni ad essa.

Cos’e’ il visto di conformità?

Il visto di conformità è un’attività di controllo formale svolta dal professionista; essa consiste in un’attestazione circa la corrispondenza della dichiarazione dei redditi alle risultanze della relativa documentazione, alle scritture contabili e alle disposizioni che disciplinano gli oneri deducibili e detraibili, le detrazioni e i crediti d’imposta, lo scomputo delle ritenute d’acconto e i versamenti.

L’attestazione è resa dal professionista indicando il suo codice fiscale e apponendo la sua firma in appositi spazi nelle dichiarazioni fiscali.

Il visto di conformità è obbligatorio in caso di:

  • presentazione del Modello 730;
  • compensazione orizzontale dei crediti Iva di importo superiore a 5.000 euro;
  • compensazione dei crediti relativi alle imposte sui redditi, addizionali, ritenute alla fonte, imposte sostitutive ed Irap per importi superiori a 15.000 euro;
  • esecuzione del rimborso di un credito Iva superiore a 30.000 euro;

Visto di conformità: soggetti abilitati

I soggetti abilitati al rilascio del visto di conformità sono:

  • Responsabili dell’assistenza fiscale dei Caf;
  • Dottori commercialisti ed esperti contabili
  • Consulenti del lavoro
  • Soggetti iscritti nei ruoli di periti alle Camere di Commercio (questi non possono però apporre il visto sul "Modello 730").

Per il rilascio del visto, il professionista di alto profilo di onorabilità e moralità, oltre a possedere la partita Iva, deve essere abilitato ai servizi telematici Entratel.

Prima di esercitare il rilascio del visto di conformità, egli è tenuto ad inviare all’Agenzia delle Entrate una comunicazione, ai sensi dell’art. 21 del D.M.164/99, nella quale deve indicare:

  • dati anagrafici, qualifica professionale posseduta, codice fiscale e numero di partita IVA;
  • domicilio e gli altri luoghi dove esercita l’attività professionale;
  • codice fiscale e la sede dello studio professionale associato in cui collabora.

Visto di conformità: responsabilità del professionista e sanzioni

Le inadempienze commesse dal professionista nel rilascio del visto di conformità comportano l’irrogazione delle sanzioni per le violazioni di norme tributarie.

Oltre alle sanzioni amministrative che possono variare da € 258 a € 2.582,42, in caso di gravi e ripetute omissioni, i professionisti abilitati possono vedersi sospesa la facoltà di rilasciare il visto di conformità per un periodo che varia da uno a tre anni.