Bonus credito videosorveglianza 2017: come funziona?

Diego Denora - Irpef

Bonus credito videosorveglianza 2017, introdotto dalla Legge Stabilità 2016, come funziona? Chi può richiederlo? Soprattutto, a quanto ammonta la percentuale? Ecco tutte le informazioni.

Bonus credito videosorveglianza 2017: come funziona?

Come funziona il bonus credito videosorveglianza 2017? La Legge n. 208/2015 sancisce che chi ha sostenuto spese per l’istallazione di allarmi e sistemi videosorveglianza possa richiedere il rimborso tramite credito d’imposta.

La domanda per il bonus di impianti di videosorveglianza va inoltrata tra il 20 febbraio e il 20 marzo del 2017 e potrà essere inviata tramite intermediario, o direttamente dal contribuente.

Il bonus videosorveglianza 2017 per l’istallazione degli impianti, tuttavia, non potrà essere usufruito da tutti i contribuenti: vi sono delle deroghe a seconda dell’utilizzo dell’immobile. L’Agenzia delle Entrate dovrà definire i parametri e le percentuali, vediamo di cosa si tratta.

Come funziona il bonus credito videosorveglianza 2017?

Come funziona il bonus credito videosorveglianza 2017? Soprattutto, di cosa si tratta? La Legge di Stabilità 2016 ha sancito la possibilità di beneficiare di un bonus riconosciuto nella forma di credito d’imposta, per l’acquisto e l’istallazione di impianti di videosorveglianza e allarme.

Il credito d’imposta messo a disposizione per l’installazione di impianti di videosorveglianza sarà accessibile anche per il 2017 a tutti i contribuenti ma a determinate condizioni: dovrà trattarsi di persone fisiche, che non svolgano in quell’immobile attività d’impresa o lavoro autonomo. Saranno esclusi immobili di società e attività lavorative.

Può essere richiesto ed è riconosciuto nella misura del 50%, invece, se la spesa è sostenuta per installazione di impianti di videosorveglianza relativi ad immobili adibiti promiscuamente all’esercizio d’impresa o lavoro autonomo, per uso personale o familiare.

Il credito d’imposta, tuttavia, non è riferito ai soli impianti di videosorveglianza: la Legge di Stabilità 2016 prevede che anche i costi per i servizi di sorveglianza, quindi per i contratti stipulati con agenzie che operano nel settore, siano detraibili dalle imposte. I termini per l’invio sono 20 febbraio - 20 marzo 2017.

Bonus credito videosorveglianza 2017, ecco come fare domanda

Il bonus credito videosorveglianza potrà essere usufruito da chi presenti domanda alla Agenzia delle Entrate entro la scadenza del 20 marzo 2017, comunicando il proprio codice fiscale, il codice fiscale del fornitore del servizio di vigilanza, gli estremi di pagamento del contratto o delle spese (i dati della fattura, in sintesi).

La domanda di bonus videosorveglianza 2017 dovrà essere trasmessa all’Agenzia delle Entrate esclusivamente in via telematica, se si intende farlo in modo autonomo: occorrerà abilitarsi ai servizi web dell’Agenzia e compilare il software dedicato. In pochi minuti la procedura sarà completata.

La percentuale di credito d’imposta stabilita verrà comunicata dall’Agenzia stessa entro il 31 marzo 2017, tuttavia, il software per l’invio è già disponibile ed è attivo il sevizio per inviare domanda. Occorrerà prestare attenzione: tutte le richieste dovranno essere inviate in un’unica istanza, pena il rigetto della domanda.

Il bonus per impianti di videosorveglianza potrà fornire un valido supporto a tutti i richiedenti preoccupati degli atti criminali, sempre più frequenti e grazie alla modalità telematica, sarà più semplice presentare domanda e beneficiare del credito d’imposta.