Riforma Madia, via a nuove assunzioni dipendenti pubblici nella P.A.

Daniele Di Giovenale - Pubblica Amministrazione

Nuove assunzioni dipendenti pubblici: la riforma Madia della pubblica amministrazione dichiara guerra al precariato storico con un piano straordinario di assunzioni per tutti i lavoratori con almeno 3 anni di servizio nel pubblico.

Riforma Madia, via a nuove assunzioni dipendenti pubblici nella P.A.

Nuove assunzioni di dipendenti pubblici per la stabilizzazione dei precari.

La riforma Madia ha incassato la luce verde dal Consiglio dei Ministri per altri 5 decreti attuativi della legge 124/2016 sulla riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche. Molte le questioni ora sul tavolo delle Commissioni parlamentari, tra cui la previsione di nuove assunzioni per la stabilizzazione dei precari.

La Ministro per la pubblica amministrazione Marianna Madia ha voluto sottolineare l’intento delle riforme. Lo scopo non è solamente quello di potenziare il funzionamento del settore del pubblico ma anche di migliorare la vita a tutti i cittadini che quotidianamente usufruiscono delle p.a.. Un’amministrazione più efficiente - così ragionano a palazzo Vidoni - dovrebbe garantire più servizi e maggiore qualità, aumentando così le prestazioni erogate per i cittadini.

Pubbliche amministrazioni: il precariato strutturale

La riforma Madia ha la dichiarata intenzione di muoversi in controtendenza rispetto alla stagione precedente in materia di assunzioni di dipendenti pubblici.

L’orientamento degli ultimi anni, provocato da una situazione economica non facile per le casse dello Stato, è stata caratterizzata da una significativa diminuzione dei concorsi e delle nuove assunzioni di dipendenti pubblici.

I paletti imposti al turnover hanno avuto come effetto una situazione di precariato diffuso anche per quei lavoratori che offrono servizi ordinari e essenziali per le amministrazioni pubbliche. Per far fronte alla mancanza di personale spesso si è fatto ricorso ad una reiterazione di contratti a tempo determinato; ciò ha avuto come effetto di far precipitare fasce di lavoratori, pur importanti per il settore pubblico, in uno stato di costante incertezza.

La riforma approvata dal Governo vuole segnare a questo riguardo un cambio di rotta. Tra le novità che dovrebbero incidere positivamente sulla situazione dell’impiego nel settore pubblico è previsto un nuovo piano di assunzioni straordinarie.

Riforma Madia: nuovo piano di assunzioni dipendenti pubblici

Il programma si rivolge a tutti coloro che hanno prestato almeno 3 anni di servizio anche non consecutivi nella pubblica amministrazione. Per chi di loro ha superato un concorso dovrebbe scattare l’assunzione automatica. I restanti invece potranno partecipare ad un nuovo concorso ad hoc al cui termine si potrà accedere al contratto a tempo indeterminato. Il programma di stabilizzazione del precariato nel pubblico sarà attivato tra il 2018 e il 2020 e coinvolgerà circa 50 mila persone.

Si intende così regolarizzare quei dipendenti pubblici che operano nel pubblico non per esigenze straordinarie ma strutturali delle p.a.. Sono infatti diffuse in vari settori le professionalità impiegate ordinariamente nel pubblico che però sono costrette a dover rinnovare annualmente il proprio contratto di lavoro.

La Madia ha anche annunciato un ritorno per i prossimi anni ad un programma di assunzioni regolari. Con un’attenzione rivolta particolarmente alla situazione dei più giovani, la Ministro ha dichiarato che una ragazza o un ragazzo "bravo, che vuole mettere la sua professionalità al servizio della collettività, con dei meccanismi regolari e trasparenti di concorso deve poter essere selezionato perché certamente di tutto ciò ne beneficerebbero prima di tutto i cittadini che quotidianamente si recano negli uffici pubblici”.

Riforma della pubblica amministrazione: gli altri interventi

Il piano straordinario di assunzioni non è l’unica innovazione approvata dal Consiglio dei Ministri del 23 febbraio. Sono infatti molte le novità previste dai vari interventi passati ora al vaglio delle Commissioni parlamentari. Si possono indicare a tal proposito l’introduzione di:

  • un unico documento per libretto di circolazione e certificato di proprietà dell’auto; l’accorpamento dovrebbe garantire un risparmio di 39€.
  • una previsione di obiettivi generali che dovrebbero concernere il buon andamento collettivo dell’amministrazione a cui tutte le p.a. si dovranno uniformare. Tra gli interventi che potranno esservi compresi si può citare, ad esempio, la riduzione liste d’attesa, l’incremento del tasso di digitalizzazione, la diminuzione dei tempi per l’erogazione di servizi.
  • uniformità negli orari per le visite fiscali tra pubblico e privato. La gestione dei controlli sulle assenze verrà inoltre affidata interamente all’Inps.
  • una stretta sulle assenze strategiche. Viene previsto il blocco del salario accessorio nel caso di anomalie nelle presenze (per esempio per ponti o a ridosso dei fine settimana) e possibili sanzioni in caso di reiterazione.