Due diligence: cos’è? Definizione

Anna Maria D’Andrea - Controllo di gestione

Cos'è la due diligenze? Definizione, a cosa serve e perché è importante.

Due diligence: cos'è? Definizione

La due diligence, termine di derivazione anglo-americana, tradotto in dovuta diligenza, è un’attività svolta con l’obiettivo di raccogliere e verificare informazioni di natura fiscale, patrimoniale, gestionale ed economica di un’azienda.

L’obiettivo principale della due diligence è analizzare lo stato economico e patrimoniale di un’azienda al fine di stabilire elementi di fattibilità o criticità in relazione ad operazioni straordinarie. Si tratta di un’operazione facoltativa molto spesso utilizzata in determinate circostanze di natura straordinaria, come potrebbero essere cessioni, fusioni, aumenti di capitale o quotazioni in borsa.

In estrema sintesi, per semplificare cos’è la due diligence e perché si tratta di un’attività fondamentale in caso di operazioni straordinarie, potrebbe essere utile definirla come “la raccolta di tutte le informazioni utili al fine di determinare punti di forza e di debolezza di una società, anche al fine di arrivare ad una valutazione economica della stessa”.

In caso di operazioni straordinarie esiste anche un’attività di natura prettamente fiscale: la tax due diligence. Ecco di cosa si tratta e a cosa serve.

Due diligence per operazioni straordinarie: definizione

Uno dei casi in cui viene richiesta la due diligence, l’attività di raccolta dati e informazioni sulla situazione di un’azienda, è per le operazioni straordinarie, come potrebbero essere fusioni, cessioni o acquisizioni.

In questo caso l’attività è svolta con l’obiettivo di valutare la fattibilità di determinate operazioni, raccogliendo informazioni di natura patrimoniale ed economiche dell’azienda in esame, per determinare punti di forza e profili di criticità che potrebbero causare l’esito negativo dell’operazione.

La due diligence nel caso di operazioni straordinarie ha come obiettivo quello di valutarne rischi e potenzialità legate ad acquisizioni, cessioni o fusioni aziendali, al fine di ridurre al minimo le possibilità che una delle due parti venga danneggiata. L’analisi è anche la base per la negoziazione dell’operazione e del costo\guadagno connesso.

Due diligence fiscale: definizione

Un aspetto fondamentale della due diligence riguarda il controllo fiscale, ovvero l’attività mediante la quale un acquirente controlla lo stato degli adempimenti fiscali a carico dell’azienda.

La tax due diligence, ovvero la valutazione e il controllo dello status fiscale dell’azienda è utile a determinare eventuali rischi di passività in caso di operazioni straordinarie come potrebbero essere le acquisizioni.

In sintesi, la tax due diligence, cioè il controllo sullo status fiscale dell’azienda verifica:

  • adempimenti formali e sostanziali previsti dalle norme tributarie;
  • aree di rischio fiscale;
  • passività fiscali potenziali non evidenziate dal venditore.

La due diligence fiscale può essere suddivisa in due fasi:

  • tax due diligence ante-operazone, con la quale vengono effettuati controlli fiscali, sui dichiarativi, sui versamenti delle imposte, sui contenziosi in corso e potenziali e altri controlli di vario genere;
  • tax due diligence post-operazione, effettuata in alcuni casi dopo che è stata portata a termine l’operazione straordinaria o per variazioni sul prezzo negoziato oppure per la valutazione dello stato dell’azienda dopo l’ultimazione dell’operazione straordinaria.