Truffa Agenzia delle Entrate: cosa fare in caso di false email

Alessio Mauro - Fisco

Truffa Agenzia delle Entrate, attenzione alle email false per il furto dei dati personali. L'amministrazione finanziaria mette in guardia dai nuovi tentativi di phishing su comunicazioni e rimborsi IVA. Cosa fare? Seguire le istruzioni del comunicato del 9 aprile 2021.

Truffa Agenzia delle Entrate: cosa fare in caso di false email

Truffa Agenzia delle Entrate, l’amministrazione torna a mettere in guardia i contribuenti sull’invio di false email per il furto di dati personali.

Il comunicato stampa del 9 aprile 2021 invita a prestare particolare attenzione alle comunicazioni che sono ricevute e spiega cosa fare nel caso in cui si ricevano email sospette.

Si deve cancellare l’email, spostandola nel cestino, senza aprire l’eventuale allegato.

Maggiori dettagli sono all’interno della specifica sezione “Focus sul phishing”, sul sito istituzionale dell’Amministrazione finanziaria.

Truffa Agenzia delle Entrate: cosa fare in caso di false email

Continuano i tentativi di phishing ai danni dei contribuenti.

Nel comunicato stampa del 9 aprile 2021, l’Agenzia delle Entrate mette nuovamente in guardia sulle false email con l’obiettivo di rubare dati personali e sensibili.

Agenzia delle Entrate - Comunicato stampa del 9 aprile 2021
Attenzione alle email-truffa inviate a nome dell’Agenzia relative a comunicazioni e rimborsi Iva.

Le truffe non sono una novità: già lo scorso 25 novembre 2020 la stessa Amministrazione finanziaria aveva invitato a prestare attenzione alle false email, somiglianti a quelle inviate dall’Agenzia delle Entrate.

In quel caso l’oggetto principale dei tentativi di azioni fraudolente era il superbonus 110 per cento, precedentemente anche il bonus vacanze.

Questa volta invece, il pretesto per inviare email a nome dell’Agenzia delle Entrate sono le comunicazioni e i rimborsi IVA.

Il comunicato stampa specifica che:

“Si tratta di email in cui si parla di incoerenze emerse durante la comunicazione delle liquidazioni periodiche Iva inviata dal contribuente alle Entrate, spesso accompagnate da un file malevolo in formato .zip.”

Ma cosa fare quindi nel caso di email sospette? Cestinare la comunicazione senza aprire gli eventuali allegati.

Truffa Agenzia delle Entrate: un esempio di email falsa

Per far fallire i tentativi di phishing, che in passato non hanno coinvolto solo l’Agenzia delle Entrate ma anche l’INPS, l’Agenzia delle Entrate invita a consultare l’apposita sezione “Focus sul phishing”, sul sito istituzionale dell’Amministrazione finanziaria.

Un esempio di messaggio-truffa è quello presente nella seguente immagine.

Il testo dell’email assomiglia molto ad una comunicazione ufficiale ma, facendo attenzione, si possono individuare delle incongruenze.

In sintesi, si possono individuare gli elementi indicati nell’elenco:

  • è presente una password per accedere all’allegato, elemento che non è presente nelle comunicazioni ufficiali;
  • ci sono errori che probabilmente dipendono da una traduzione automatica: ad esempio le espressioni “mail figliata automaticamente” e “la preghiamo di non reagire a questo indirizzo”.

Tali elementi potrebbero far “smascherare” un’email falsa ma ci potrebbero essere anche comunicazioni sospette.

In tali casi l’Agenzia delle Entrate invita a seguire l’apposita sezione precedentemente indicata, aggiornata periodicamente con i tentativi di truffa più frequenti.

Inoltre, in caso di dubbi, si può contattare il call center al numero 800.909696, per chiedere ulteriori conferme.

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