Superbonus 110%: l’impresa risponde solo del corretto utilizzo del credito di imposta

Tommaso Gavi - Imposte

Superbonus 110%: l'impresa che acquisisce il credito di imposta deve rispondere solo del corretto utilizzo. Lo spiega il sottosegretario al Ministero dell'Economia e delle Finanze Villarosa nell'interrogazione a risposta immediata in Commissione Finanze della Camera del 30 settembre: il cessionario non deve rispondere dell'assenza dei presupposti del diritto alla detrazione del cedente.

Superbonus 110%: l'impresa risponde solo del corretto utilizzo del credito di imposta

Superbonus 110%, l’impresa che acquisisce il credito di imposta deve rispondere solo del corretto utilizzo.

A fornire il chiarimento è il sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Alessio Villarosa, nel corso dell’interrogazione a risposta immediata in Commissione VI Finanze della Camera del 30 settembre 2020.

Replicando al quesito posto dal deputato della Lega Alberto Gusmeroli, Villarosa chiarisce che il cessionario non deve rispondere dell’assenza dei presupposti del diritto alla detrazione del cedente.

Il superbonus è stato il protagonista di buona parte dei quesiti posti durate l’interrogazione e il sottosegretario anticipa che molti aspetti della detrazione sono chiariti nelle FAQ.

Superbonus 110%: l’impresa risponde solo del corretto utilizzo del credito di imposta

Nell’interrogazione a risposta immediata del 30 settembre 2020 alla Commissione VI Finanze della Camera dei deputati, il sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze Alessio Villarosa fornisce chiarimenti in merito al superbonus al 110%.

In risposta al quesito posto dal deputato Alberto Gusmeroli, il sottosegretario spiega che l’impresa che acquisisce il credito di imposta deve rispondere solo del corretto utilizzo dello stesso.

Villarosa sottolinea che la responsabilità dei cessionari è limitata ai seguenti casi:

  • utilizzo irregolare del credito di imposta;
  • utilizzo in misura maggiore rispetto al credito ricevuto.

In via preliminare Villarosa ha ricapitolato il quadro normativo di riferimento e le precisazioni fornite dall’Agenzia delle Entrate sull’agevolazione del decreto Rilancio.

Nella risposta sono stati richiamati gli articoli 119 comma 12 del decreto 34 del 2020 e 121 comma 7.

Villarosa rimanda anche al provvedimento dell’Agenzia delle Entrate dell’8 agosto 2020 che stabilisce le modalità telematiche delle cessioni già avvenute e delle necessarie comunicazioni all’Amministrazione finanziaria per la validità ai fini fiscali degli F24.

Superbonus 110%: il cessionario non deve rispondere dell’assenza dei presupposti del diritto alla detrazione del cedente

Durante l’interrogazione a risposta immediata Villarosa sottolinea anche che il cessionario non è chiamato a rispondere anche dell’assenza dei presupposti della maturazione del diritto alla detrazione del cedente.

Il sottosegretario ha evidenziato che:

“qualora sia accertata la mancanza di sussistenza anche parziale dei requisiti che danno diritto alla detrazione di imposta l’Agenzia delle Entrate provvede al recupero dell’importo corrispondente alla detrazione non spettante nei confronti dei beneficiari delle detrazioni, oltre a interessi e sanzioni.”

Villarosa ha specificato inoltre che la mancanza dei requisiti sulla sussistenza del credito di imposta deve essere controllata dalle autorità preposte:

“Le citate disposizioni intendono salvaguardare il potere di controllo dell’Amministrazione finanziaria che, nonostante la cessione del credito ed a prescindere dalle pattuizioni di natura privatistica stabilite nell’atto della cessione del credito di imposta, può comunque verificare l’esistenza dei presupposti in capo al soggetto destinatario del beneficio e che ha ceduto il credito nonché applicare le sanzioni dovute in caso di errore.”

In conclusione il sottosegretario si è soffermato sull’assegnazione dei fondi della manovra.

“Deve infine sottolinearsi che, in relazione al cosiddetto superbonus, non è stato espressamente stabilito un limite di spesa e di conseguenza la procedura delineata nel provvedimento dell’8 agosto 2020 dell’Agenzia delle Entrate non prevede che i potenziali beneficiari possano essere esclusi dalle agevolazioni per mancanza di fondi.”

Nell’interrogazione sono stati affrontati anche altri punti relativi all’agevolazione, tra i quali la necessità di stretti controlli per evitare che le banche forniscano pacchetti che prevedano l’acquisizione del credito sotto la percentuale del 100% dello stesso.

Su questo Villarosa ha chiesto di ricevere eventuali segnalazioni, accettando la sfida della verifica del sistema bancario.

Disponibilità è stata mostrata anche a ricevere quesiti su altri punti in cui la norma necessita di chiarimenti.

In attesa di ulteriori approfondimenti il sottosegretario ha messo al corrente del suo lavoro sulla raccolta delle FAQ sul superbonus, documento che ha condiviso attraverso la sua pagina Facebook.

MEF - FAQ superbonus
Documento condiviso dal sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Alessio Villarosa.

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