Super ammortamento 2018 anche per gli autocarri

Anna Maria D’Andrea - Dichiarazione dei redditi

Super ammortamento al 130% nel 2018 anche per gli autocarri: il chiarimento arriva dall'Agenzia delle Entrate durante il videoforum di Italia Oggi del 24 gennaio 2018.

Super ammortamento 2018 anche per gli autocarri

Super ammortamento al 130% nel 2018 anche per gli autocarri: a chiarirlo è l’Agenzia delle Entrate, durante il videoforum di Italia Oggi del 24 gennaio 2018.

I dubbi di intermediari e imprese nascono dal fatto che, stando alle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2018, sono esclusi dal super ammortamento a partire dal 1° gennaio 2018 tutti i veicoli di cui all’art. 164 del TUIR anche se esclusivamente strumentali all’attività d’impresa.

Tuttavia, secondo l’interpretazione confermata dall’Agenzia delle Entrate, la proroga del super ammortamento per gli investimenti effettuati fino al 31 dicembre 2018 non comporterà l’esclusione della maggiorazione del costo d’acquisizione per gli autocarri.

Insomma, una novità che sebbene gli addetti ai lavori avessero già anticipato e sostenuto, viene ora confermata anche dall’Agenzia delle Entrate. Ovviamente si attendono conferme ufficiali e una circolare esplicativa con tutte le novità del super ammortamento nel 2018.

Di seguito riepiloghiamo come cambia il super ammortamento per gli investimenti effettuati nel 2018.

Super ammortamento 2018 anche per gli autocarri

Anche per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2018 e fino al 31 dicembre 2018 gli autocarri, nel rispetto del requisito dell’inerenza all’attività d’impresa, potranno beneficiare del super ammortamento.

Il succo della novità confermata dall’Agenzia delle Entrate durante il videoforum del 24 gennaio 2018 è stato già anticipato nelle righe precedenti, ma cerchiamo di seguito di capire il perché dei dubbi manifestati.

La Legge di Bilancio 2018, al comma 29 dell’articolo 1, esclude esplicitamente dalla proroga del super ammortamento i veicoli e gli altri mezzi di trasporto di cui all’articolo 164, comma 1 del TUIR.

Si tratta, nel dettaglio, dei veicoli a deducibilità integrale, disciplina fiscale applicata:

agli aeromobili da turismo, alle navi e imbarcazioni da diporto, alle autovetture ed autocaravan, di cui alle lettere a) e m) del comma 1 dell’articolo 54 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, ai ciclomotori e motocicli destinati ad essere utilizzati esclusivamente come beni strumentali nell’attività propria dell’impresa.

In base a quanto previsto, l’esclusione dei veicoli strumentali, come già anticipato nei mesi in cui il Parlamento era alle prese con la discussione sulla Legge di Bilancio 2018, non riguarderebbe gli autocarri.

Per autocarri, secondo quanto affermato dall’art. 54 del Codice della Strada, si intendono i “veicoli destinati al trasporto di cose e delle persone addette all’uso o al trasporto delle cose stesse”.

Super ammortamento al 130% nel 2018: ecco cosa cambia

Nell’attesa che le novità sul super ammortamento 2018 vengano accompagnate da una circolare esplicativa dell’Agenzia delle Entrate, riepiloghiamo di seguito cosa cambia in merito all’agevolazione sugli investimenti in beni strumentali.

Per gli investimenti in beni strumentali nuovi effettuati dal 1° gennaio 2018 l’aliquota di deduzione del super ammortamento scenderà dal 140 al 130 per cento.

Quindi, a partire dal 2018, le imprese che effettueranno investimenti in beni materiali strumentali nuovi, potranno beneficiare della maggiorazione del costo di acquisizione nella misura del 30 per cento.

Resterà pari al 140 per cento invece il super ammortamento riconosciuto in merito al costo di acquisizione dei beni immateriali (software), l’agevolazione rivolta alle imprese che effettuano investimenti in beni interconnessi ammessi all’iperammortamento del 250 per cento.

Le scadenze da rispettare

Il super ammortamento al 130% si applica agli acquisti di beni strumentali effettuati secondo le seguenti scadenze:

  • investimenti in beni materiali strumentali nuovi effettuati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2018;
  • proroga fino al 30 giugno 2019 qualora entro il 31 dicembre 2018 risulti accettato l’ordine dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti nella misura pari almeno al 20% del costo di acquisizione del bene.