Stralcio delle cartelle, rate della pace fiscale con verifica dal 10 novembre 2021

Anna Maria D’Andrea - Dichiarazioni e adempimenti

Stralcio delle cartelle, verifica dal 10 novembre 2021 dell'importo delle rate della pace fiscale dovute, al netto dei carichi fino a 5.000 euro oggetto di cancellazione. Il servizio AdER, attualmente sospeso, è in fase di aggiornamento.

Stralcio delle cartelle, rate della pace fiscale con verifica dal 10 novembre 2021

Stralcio delle cartelle, tornerà attivo dal 10 novembre 2021 il servizio per la verifica delle rate della pace fiscale.

Lo si legge sul sito dell’Agenzia delle Entrate Riscossione che, alla luce della cancellazione dei debiti fino a 5.000 euro, effettuata entro il 31 ottobre 2021, sta aggiornando il servizio di ricalcolo delle rate.

La proroga al 30 novembre 2021 delle rate della pace fiscale, relativa agli importi di rottamazione e saldo e stralcio del 2020 e del 2021, cancella il rischio per il contribuente di pagare una somma inferiore a quanto effettivamente dovuto.

Sarebbe stato questo uno degli “effetti collaterali” dell’incrocio tra lo stralcio delle cartelle e la pace fiscale, considerano che il servizio dell’AdER effettuava il calcolo degli importi dovuti senza considerare uno dei requisiti per la cancellazione dei carichi, ossia il limite di reddito del contribuente.

Stralcio delle cartelle, rate della pace fiscale con verifica dal 10 novembre 2021

A partire da mercoledì 10 novembre 2021 sarà possibile verificare l’importo delle rate dovute per la pace fiscale, calcolato al netto dei carichi fino a 5.000 euro oggetto di annullamento.

Il servizio “Verifica lo stralcio debiti nella tua Definizione agevolata” predisposto dall’Agenzia delle Entrate Riscossione risulta al momento non accessibile e, come si legge sul portale, è in corso di aggiornamento.

Non è specificato il perché della temporanea sospensione, ma è ipotizzabile che sia proprio l’avvenuta cancellazione dei debiti la principale motivazione.

Un passaggio avvenuto il 31 ottobre 2021, termine entro il quale l’AdER, sulla base dei dati relativi ai redditi trasmessi dall’Agenzia delle Entrate, era tenuta ad annullare i carichi ammessi alla procedura di stralcio automatico, secondo i criteri fissati dall’articolo 4 del decreto Sostegni n. 41/2021.

Una delle problematiche emerse dopo la pubblicazione del decreto attuativo del MEF era proprio il mancato coordinamento dei tempi per lo stralcio con quelli per il versamento delle rate della pace fiscale.

Il servizio per verificare la presenza di carichi annullabili tra quelli inclusi nella definizione agevolata effettuava poi un controllo parziale, considerando solo data di affidamento del carico (se compreso tra il 2000 e il 2010, e importo residuo, se inferiore a 5.000 euro alla data del 23 marzo 2021). Sul limite di reddito di 30.000 euro relativo al 2019 il controllo finale spettava al contribuente.

La proroga al 30 novembre 2021 per il versamento delle rate della pace fiscale consente di superare tale criticità, sollevando il titolare dei carichi dal rischio di pagare un importo inferiore a quanto dovuto e decadere dalla definizione agevolata, o pagare il totale dell’importo delle rate perdendo i benefici dello stralcio automatico.

Stralcio delle cartelle, calcolo delle rate della pace fiscale in vista della scadenza del 30 novembre 2021

Il 10 novembre 2021 sarà quindi possibile ricalcolare l’importo delle rate dovute, dalle quali sarà sottratto il totale oggetto di annullamento.

Ci saranno poi circa tre settimane di tempo per pagare. Il termine da rispettare è fissato al 30 novembre 2021, scadenza prevista dal Decreto legge fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2022.

Il Decreto Legge n. 146/2021 concede a chi non ha versato le rate della rottamazione ter e del saldo e stralcio entro le scadenze del 28 febbraio, 31 marzo, 31 maggio e 31 luglio 2021 di rimettersi in pari entro il 30 novembre, stessa data per il pagamento delle somme da corrispondere per il 2021.

Per l’appuntamento che chiude il calendario delle scadenze di novembre sono in ogni caso ammessi i cinque giorni di tolleranza di cui all’articolo 3, comma 14-bis, del DL n. 119 del 2018 e, in sostanza, non si decade dalla pace fiscale in caso di pagamento entro il 6 dicembre 2021.

Quel che è certo è che il nuovo termine, seppur “pesante” dal punto di vista del totale dell’importo dovuto, si presenza sicuramente meno insidioso per i contribuenti, che potranno conoscere preventivamente, e con assoluta certezza, quali sono gli importi annullati dallo stralcio automatico.

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