Sospensione scadenze fiscali per studio in quarantena: la richiesta dell’INT

Tommaso Gavi - Fisco

Sospensione scadenze fiscali, la richiesta dell'INT nel caso in cui uno studio professionale sia costretto a misure di quarantena. Lo spiega il comunicato stampa del 2 novembre 2020 che richiama la lettera scritta dal presidente Alemanno al MEF e all'Agenzia delle Entrate.

Sospensione scadenze fiscali per studio in quarantena: la richiesta dell'INT

Sospensione scadenze fiscali, l’Istituto nazionale tributaristi chiede al MEF e all’Agenzia delle Entrate di prevedere specifici rinvii degli adempimenti nel caso in cui uno studio degli intermediari sia posto in quarantena.

La richiesta arriva per voce del presidente Riccardo Alemanno ed è diffusa attraverso il comunicato stampa del 2 novembre 2020.

Alemanno mette in evidenza che ci sono diversi adempimenti che possono essere svolti da remoto e attraverso la modalità telematica ma altri appuntamenti legati a termini tributari e contributivi richiedono attività all’interno dello studio.

Sospensione scadenze fiscali per studio in quarantena: la richiesta dell’INT

La sospensione delle scadenze fiscali per lo studio posto in quarantena è la richiesta dell’Istituto nazionale tributaristi.

L’istanza portata avanti dall’INT consiste nel prevedere la possibilità di sospendere gli adempimenti tributari e contributivi nel caso in cui uno studio sia posto in quarantena.

A sintetizzare la proposta è il comunicato stampa del 2 novembre 2020.

Nel comunicato viene reso noto che il presidente dell’INT, Riccardo Alemanno, ha inviato una lettera al Ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, al Sottosegretario di Stato, Maria Cecilia Guerra ed al Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini.

Il centro della missiva è il problema legato all’eventuale obbligo di quarantena del titolare e dei collaboratori di uno studio professionale di un intermediario fiscale.

Il presidente Alemanno sottolinea quanto segue:

“In questa complicata lotta al Covid-19 e volendo essere assolutamente scrupolosi nell’applicazione delle regole anti contagio previste per gli studi professionali, evidenzio che potrebbe verificarsi una situazione particolarmente pesante per un intermediario fiscale titolare di uno studio professionale appunto lo stato di quarantena suo e dei suoi collaboratori.”

Nella situazione ipotizzata sarebbe davvero difficile riuscire a provvedere a tutte le scadenze fiscali, a discapito dei contribuenti assistiti.

Il presidente Alemanno dà quindi voce ai professionisti preoccupati dall’ipotesi prospettata:

“In tale contesto sarebbe impossibile rispettare le scadenze relative agli adempimenti dei contribuenti assistiti con tutte le conseguenze relative, ritengo quindi più che necessario un intervento ad hoc relativo a questa possibile situazione, purtroppo, neppure troppo remota e che evidentemente pone in stato di ansia i professionisti del settore, quali i tributaristi che mi pregio di rappresentare.”

Sospensione scadenze fiscali per studio in quarantena: le misure da adottare

Nell’ipotesi in cui uno studio professionale sia posto in quarantena, l’INT chiede l’attivazione di procedure che permettano il rinvio delle scadenze fiscali relative ai contribuenti assistiti.

Il presidente Alemanno, nella lettera indirizzata al MEF e all’Agenzia delle Entrate sottolinea quanto segue:

“Mi auguro pertanto che possa essere individuato un sistema di semplice attuazione per cui per gli assistiti del professionista, il cui studio sia sottoposto a quarantena, scatti un sospensione delle scadenze fiscali e contributive per tutto il periodo della quarantena stessa, certificabile dalle autorità sanitarie in tutte le sue fasi.”

Il presidente dell’INT spiega anche quali sono le motivazioni della richiesta:

“Tutto ciò è necessario al di là della possibilità di operare in remoto, prima di tutto perché un soggetto positivo al Covid deve poter essere concentrato sulla guarigione e non pensare alle mille problematiche operative ed inoltre perché, anche in tale fattispecie operativa, è sempre necessario che presso lo studio ci sia qualcuno che provveda al controllo dei server o della documentazione non archiviata nei computer, poiché se alcune attività di uno studio tributario possono essere svolte da remoto, la complessità degli adempimenti, che continua ad aumentare nonostante il massiccio utilizzo del digitale, non ne consente molte altre collegate soprattutto alle scadenze tributarie e contributive.”

L’intervento in questione servirebbe anche a non aggiungere preoccupazione ulteriore, rispetto a quella già causata dall’attuale emergenza:

“Chiedo quindi un intervento rapido per superare questa reale problematica, che crea ulteriore preoccupazione ai professionisti ed ai loro assistititi. Ritengo che in questo periodo già di forte ansia per la situazione sanitaria ed economica, sia necessario evitare altre tipologie di problematiche che possono trovare sin d’ora soluzione da parte delle Istituzioni preposte.”

Questo sito contribuisce all'audience di Logo Evolution adv Network