Smart working, PA INAIL: protocollo di tre anni sul lavoro agile

Smart working, siglato un protocollo di intesa triennale tra INAIL e Ministero della Pubblica Amministrazione per sviluppare ricerche sul lavoro agile. Gli effetti sul benessere del personale e gli strumenti per la gestione dello stress sono al centro delle attività iniziate lo scorso 12 ottobre 2020.

Smart working, PA INAIL: protocollo di tre anni sul lavoro agile

Smart working, firmato il protocollo triennale di ricerca tra PA e INAIL.

Lo fa sapere la notizia del 14 ottobre 2020, pubblicata sul sito dell’Istituto.

L’intesa, sottoscritta dal presidente Franco Bettoni e dalla ministra Fabiana Dadone, ha come obiettivo la ricerca sul tema dell’attuazione del lavoro agile nelle amministrazioni pubbliche.

L’accordo prevede un’indagine conoscitiva sugli effetti sul benessere del personale, al fine di rendere maggiormente efficaci le azioni di implementazione della pratica nella Pubblica Amministrazione.

Verranno sviluppati strumenti specifici per la gestione dello stress legato al lavoro e i risultati degli studi saranno diffusi attraverso iniziative formative e di informazione.

Smart working, PA INAIL: il protocollo di tre anni di ricerca sul lavoro agile

Lo smart working è diventato, nel periodo del coronavirus, la principale modalità lavorativa di molti dipendenti del settore pubblico.

In risposta all’emergenza la Ministra della Pubblica Amministrazione, Fabiana Dadone, ha sottoscritto un protocollo congiunto con il presidente dell’INAIL Franco Bettoni.

Come sottolineato nella notizia pubblicata sul sito dell’Istituto, l’intesa ha una durata triennale ed è finalizzata al perseguimento degli obiettivi comuni di ricerca sul tema dell’attuazione del lavoro agile nelle amministrazioni pubbliche.

INAIL - Protocollo di intesa con la Pubblica Amministrazione del 12 ottobre 2020
Protocollo d’intesa triennale di ricerca sul tema dell’attuazione del lavoro agile nelle amministrazioni pubbliche.

Gli scopi della ricerca sono riportati nel protocollo d’intesa:

  • la realizzazione di un’indagine conoscitiva su base campionaria rivolta al personale dirigenziale e non dirigenziale rappresentativo delle differenti tipologie di amministrazioni pubbliche relativa allo svolgimento del lavoro agile. L’indagine è finalizzata alla comprensione degli effetti del lavoro agile sul benessere dei lavoratori, anche ai fini di una sua ottimale implementazione;
  • la progettazione e lo sviluppo, coerentemente con la metodologia utilizzata dall’INAIL, di strumenti per la valutazione e la gestione del rischio stress lavoro correlato, specifici per il personale che presta la propria attività alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche e, in particolare, connessi con l’attuazione del lavoro agile;
  • la definizione e realizzazione di iniziative formative e informative per la diffusione e divulgazione dei risultati ottenuti dalle attività di ricerca svolte congiuntamente quale contributo all’accrescimento delle conoscenze nei settori di interesse.

Al termine dei tre anni, a partire dal 12 ottobre scorso, tale protocollo può essere rinnovato su proposta di una delle parti e consenso della controparte.

All’interno del protocollo viene anche disciplinata la divulgazione dei risultati con iniziative informative e di informazione.

Smart working, protocollo d’intesa PA INAIL: gli aspetti della ricerca

Tra le attività previste all’interno del protocollo d’intesa sullo smart working, siglato da INAIL e Pubblica Amministrazione, è prevista un’indagine conoscitiva sugli effetti relativi al benessere del personale.

Tale attività verrà svolta su una base campionaria di lavoratori in modalità agile.

Il campione includerà personale dirigenziale e non dirigenziale e sarà rappresentativo delle diverse tipologie di amministrazioni pubbliche.

L’obiettivo, ancora una volta, è quello di avere una base per calibrare al meglio gli interventi di implementazione della pratica.

Sono inoltre previsti strumenti specifici per la gestione dello stress collegato al lavoro.

Tra le varie attività c’è anche la progettazione e lo sviluppo di strumenti per la valutazione e la gestione dei rischi correlati al lavoro, a partire dalla metodologia sviluppata dal Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale dell’INAIL.

Anche in questo caso i risultati saranno diffusi congiuntamente, nel rispetto di quanto stabilito dalle parti, attraverso iniziative formative e di informazione per l’accrescimento delle conoscenze nei settori di interesse.

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