Sistema TS e invio spese sanitarie: proroga al 30 settembre per la scadenza del primo semestre 2021

Rosy D’Elia - Dichiarazioni e adempimenti

Sistema TS e invio delle spese sanitarie: arriva la proroga al 30 settembre per i dati del primo semestre 2021. Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze che stabilisce la nuova data. La scadenza era fissata al 31 luglio ma, per effetto della sospensione feriale, slittava già automaticamente al 20 agosto.

Sistema TS e invio spese sanitarie: proroga al 30 settembre per la scadenza del primo semestre 2021

Sistema TS e invio delle spese sanitarie: con il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 28 luglio 2021, si riscrive ancora una volta il calendario delle date di scadenza per la trasmissione dei dati del 2021 e, in particolare, del primo semestre.

Come già anticipato con un avviso pubblicato sul portale del Sistema Tessera Sanitaria, il testo ha stabilito la proroga al 30 settembre del termine per procedere con la comunicazione dei dati che riguardano il periodo da gennaio a giugno.

La comunicazione di queste informazioni è utile per l’elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata 2022 che, assicura l’Agenzia delle Entrate, non subirà alcun ritardo.

Sistema TS e invio spese sanitarie: proroga al 30 settembre per la scadenza del primo semestre 2021

Quest’anno sull’invio delle spese sanitarie al sistema TS si rincorrono le novità.

Dal 2021 avrebbe dovuto debuttare per i soggetti tenuti alla trasmissione dei dati un appuntamento a cadenza mensile, con il Decreto MEF del 29 gennaio 2021 la tabella di marcia più serrata è stata rimandata al 2022.

Il testo ha definito un calendario transitorio con due date di scadenza per comunicare le spese sanitarie sostenute nei 12 mesi dai contribuenti.

Scadenza invio dati 2021 al sistema TSPeriodo di riferimento
31 luglio 2021 Primo semestre, da gennaio a giugno
31 gennaio 2022 Secondo semestre, da luglio a dicembre

Con un nuovo intervento, che nasce dalla volontà di accogliere la “richiesta di alcune associazioni di categoria circa le criticità tecniche di aggiornamento nei tempi dei relativi software”, la scadenza per la trasmissione delle spese sanitarie viene portata al 30 settembre 2021.

Scadenza invio dati 2021 al sistema TSPeriodo di riferimento
30 settembre 2021 (per effetto della proroga) Primo semestre, da gennaio a giugno
31 gennaio 2022 Secondo semestre, da luglio a dicembre

In realtà una mini proroga automatica era già prevista: il 31 luglio, infatti, cade di sabato portando il termine al 2 agosto, data coperta dalla sospensione feriale. Alla luce di questa serie di rimandi, nel calendario delle scadenze fiscali di agosto dell’Agenzia delle Entrate il termine ultimo per l’adempimento risultava fissata al 20 agosto.

Ministero dell’Economia e delle Finanze - Decreto Ministeriale pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 28 luglio 2021
Proroga dei termini di trasmissione dei dati delle spese sanitarie e veterinarie al Sistema tessera sanitaria, ai fini della dichiarazione dei redditi precompilata.

Sistema TS: scadenza 30 settembre per le spese sanitarie del primo semestre 2021

L’ufficialità arriva con il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze pubblicato in GU il 28 luglio 2021 che detta i tempi da rispettare per l’invio delle spese sanitarie al sistema TS, necessario per l’elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata.

Sul punto l’Agenzia delle Entrate, con il comunicato stampa del 28 luglio 2021, chiarisce:

“Nessun impatto sulla campagna dichiarativa: il differimento del termine per l’invio dei dati del primo semestre del 2021 non comporta effetti sulla tempistica per l’elaborazione della dichiarazione precompilata 2022”.

Agenzia delle Entrate - Comunicato stampa del 28 luglio 2021
Più tempo per l’invio dei dati delle spese sanitarie relative al primo semestre 2021. Prorogata la scadenza al 30 settembre.

Si procede lentamente verso l’appuntamento mensile con la trasmissione delle informazioni al sistema Tessera Sanitaria che dovrebbe debuttare dal 2022.

Come richiesto dalle associazioni di categoria, si concede più tempo ai soggetti che devono rispettare questo adempimento:

  • farmacie;
  • strutture specialistiche pubbliche e private accreditate;
  • iscritti all’ordine dei medici chirurghi e odontoiatri;
  • strutture autorizzate ai sensi dell’articolo 8-ter Dlgs 502/1992;
  • strutture autorizzate alla vendita al dettaglio dei medicinali veterinari;
  • parafarmacie;
  • ottici;
  • iscritti agli albi professionali degli psicologi;
  • infermieri;
  • ostetrici;
  • medici veterinari;
  • tecnici sanitari di radiologia medica.

Dal 2019 alla lista si sono aggiunte nuove voci:

  • strutture della sanità militare;
  • farmacia assistenziale dei mutilati e invalidi di guerra e del lavoro (ANMIG);
  • iscritti all’albo dei biologi;
  • iscritti ai nuovi Albi delle professioni sanitarie istituiti dal decreto del Ministero della salute del 13 marzo 2018, ovvero:
    • tecnici sanitari di laboratorio biomedico;
    • tecnici audiometristi;
    • tecnici audioprotesista;
    • tecnici ortopedici;
    • dietisti;
    • tecnici di neurofisiopatologia;
    • tecnico fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare;
    • igienisti dentali;
    • fisioterapisti;
    • logopedisti;
    • podologi;
    • ortottisti e assistenti di oftalmologi;
    • terapisti della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva;
    • tecnici della riabilitazione psichiatrica;
    • terapisti occupazionali;
    • educatori professionali;
    • tecnici della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro;
    • assistenti sanitari.

Gli operatori del settore sanitario, entro la scadenza del 30 settembre, dovranno comunicare i dati delle spese sanitarie sostenute dalle persone fisiche nel primo semestre 2021, così come riportati sul documento fiscale emesso, comprensivi del codice fiscale riportato sulla tessera sanitaria, e quelli relativi ad eventuali rimborsi.

In linea con le novità sulla tracciabilità dei pagamenti per l’accesso alle detrazioni, anche se il settore sanitario ne è interessato solo in parte, è necessario inoltre specificare le modalità con cui sono state corrisposte le somme.

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