Sismabonus, detrazione anche con asseverazione tardiva, ma prima del rogito

Alessio Mauro - Imposte

Sismabonus, detrazione accessibile per gli acquirenti anche con asseverazione tardiva, ma prima del rogito e solo se le procedure autorizzatorie degli interventi sono iniziate dopo il 1° gennaio 2017 ma prima del 1° maggio 2019. A chiarirlo è l'Agenzia delle Entrate con la risposta all'interpello numero 422 del 1° ottobre 2020.

Sismabonus, detrazione anche con asseverazione tardiva, ma prima del rogito

Sismabonus, anche con un’asseverazione tardiva ma precedente al rogito gli acquirenti possono avere accesso alla detrazione del 75% o dell’85%, in base alla riduzione del rischio sismico che deriva dagli interventi effettuati.

La regola è applicabile solo a patto che le unità immobiliari si trovino nelle zone sismiche 2 e 3 e che le procedure autorizzatorie dei lavori siano iniziate dopo il 1° gennaio 2017 ma prima del 1° maggio 2019.

A chiarirlo è l’Agenzia delle Entrate con la risposta all’interpello numero 422 del 1° ottobre 2020.

Sismabonus, detrazione anche con asseverazione tardiva, ma prima del rogito

Come di consueto lo spunto per fare luce sull’accesso al sismabonus con asseverazione tardiva arriva dall’analisi di un caso pratico, protagonista è una società che ha in essere due cantieri in cui sta procedendo alla ricostruzione adottando tutti i criteri antisismici.

In entrambi i casi non è stata depositata l’asseverazione del tecnico abilitato che riguarda l’apporto di tutte le migliorie apportate dopo la demolizione che permettono di caratterizzare gli edifici come anti sismici.

Nel 2018 e nell’aprile 2019, date di riferimento per i lavori in questione, non era infatti necessario. L’obbligo è stato introdotto a partire da maggio 2019, in un momento successivo alla data nella quale è stata presentata la domanda per il rilascio del permesso a costruire, come conseguenza della modifica che ha esteso anche a nuovi Comuni l’agevolazione prevista dall’articolo 16, comma 1-septies, del decreto legge 4 giugno 2013, n. 63.

Attualmente la società è in possesso delle asseverazioni delle classi di rischio sismico per le costruzioni e si rivolge all’Agenzia delle Entrate per sapere se l’asseverazione tecnica, anche se non depositata come allegato al permesso di costruire, possa comunque consentire ai futuri acquirenti delle nuove unità immobiliari di beneficiare della detrazione del sismabonus.

Con la risposta all’interpello numero 422 del 1° ottobre 2020, arriva il via libera alla fruizione dell’agevolazione ma con una scadenza precisa:

“La richiamata asseverazione deve essere presentata dall’impresa entro la data di stipula del rogito”.

Sismabonus, via libera alla detrazione anche con asseverazione tardiva: in quali casi?

Nel motivare la sua risposta l’Agenzia delle Entrate riporta il riferimento normativo cardine, l’articolo 16 del decreto legge numero 63 del 2013 che introduce il sismabonus.

L’agevolazione consiste in una detrazione pari al 75% e dell’85% del prezzo della singola unità immobiliare, contenuto nell’atto pubblico di compravendita e comunque entro limite di 96 mila euro, per gli acquirenti di immobili nei comuni ricadenti nelle zone classificate a rischio sismico 1,2 e 3 su cui sono stati realizzati interventi che prevedono una riduzione del rischio sismico.

Il testo attuale è anche frutto delle modifiche del Decreto Crescita apportate nel 2019. Nella risposta all’interpello numero 422 del 1° ottobre 2020, l’Agenzia delle Entrate chiarisce:

Il Consiglio Superiore dei Lavori PubbliciServizio tecnico centrale-con nota 4260 del 5 giugno 2020 ha chiarito che il comma 1- septies) dell’articolo 16 del decreto legge n. 63 del 2013, come modificato dall’articolo 8 del decreto legge n. 34 del 30 aprile 2019 “tenuto conto della circostanza che l’estensione alle zone 2 e 3 è intervenuta successivamente al DM n. 58/2017, ha inteso concedere la possibilità che i benefici fiscali previsti dal sisma bonus, nel caso di imprese che, ai fini della successiva alienazione, avessero realizzato, dopo il 1° gennaio 2017, delle ristrutturazioni o ricostruzioni, mediante demolizione, di immobili - con documentato miglioramento sismico di una o più classi - siano estesi agli acquirenti delle predette unità immobiliari”.

Alla luce delle novità introdotte solo in un secondo momento, si chiarisce che i benefici fiscali del sismabonus sono accessibili per chi acquista gli immobili oggetto di interventi per la riduzione del rischio sismico anche se l’asseverazione di cui all’articolo 3 del D.M. n. 58 del 2017 non è stata presentata contestualmente alla richiesta del titolo abilitativo, come da prassi.

Si tratta di una eccezione applicabile, però, solo agli interventi le cui procedure autorizzatorie sono iniziate dopo il 1° gennaio 2017 ma prima del 1° maggio 2019, data di entrata in vigore delle nuove disposizioni.

Tutti i dettagli nel testo integrale della risposta all’interpello numero 422 del 1° ottobre 2020.

Agenzia delle Entrate - Risposta all’interpello numero 422 del 1° ottobre 2020
Articolo 16, comma 1-septies del decreto legge 4 giugno 2013, n. 63. Asseverazione tardiva.

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