Semplificazione e digitalizzazione, INT: fondamentale l’interoperabilità delle banche dati

Tommaso Gavi - Fisco

Semplificazione e digitalizzazione, l'INT mette in evidenza l'importanza dell'interoperabilità delle banche dati digitali. Il comunicato stampa del 16 settembre 2021 rende noto che è stata inviata una memoria alla Commissione Parlamentare di Vigilanza sull’Anagrafe Tributaria presieduta dall’On. Ugo Parolo.

Semplificazione e digitalizzazione, INT: fondamentale l'interoperabilità delle banche dati

Semplificazione e digitalizzazione, per l’Istituto nazionale tributaristi è fondamentale l’interoperabilità delle banche dati digitali.

Lo spiega il comunicato stampa del 16 settembre 2021.

Tale azione risulta di notevole importanza, a parere dell’Istituto, per semplificare gli adempimenti e ottimizzare l’utilizzo dei dati.

L’INT fa sapere di avere inviato alla Commissione Parlamentare di Vigilanza sull’Anagrafe Tributaria presieduta dall’On. Ugo Parolo, nei giorni scorsi, una memoria a supporto dell’“Indagine conoscitiva sulla digitalizzazione ed interoperabilità delle banche dati fiscali”.

Tale memoria anticipa un successivo documento più approfondito.

Semplificazione e digitalizzazione, INT: fondamentale l’interoperabilità delle banche dati

La semplificazione e la digitalizzazione, sono al centro delle riflessioni dell’Istituto nazionale tributaristi sull’interoperabilità delle banche dati digitali.

A spiegarlo è il comunicato stampa del 16 settembre 2021.

L’interoperabilità viene vista come un’azione da rendere concreta per semplificare gli adempimenti e ottimizzare l’utilizzo dei dati.

Nel comunicato stampa l’INT rende noto di avere inviato alla Commissione Parlamentare di Vigilanza sull’Anagrafe Tributaria presieduta dall’On. Ugo Parolo, una memoria a supporto dell’“Indagine conoscitiva sulla digitalizzazione ed interoperabilità delle banche dati fiscali”.

La memoria, che sintetizza le riflessioni dell’Istituto, si concentra sulla problematica dell’interoperabilità delle banche dati fiscali.

Tale processo viene ritenuto:

“di fondamentale importanza per la semplificazione degli adempimenti e l’ottimizzazione dell’utilizzo dei dati, a maggior ragione nel nostro Paese, dove l’Amministrazione Finanziaria, anche grazie al lavoro degli intermediari fiscali abilitati, risulta gestire un numero di documenti e dati digitalizzati tra i più consistenti dei Paesi EU.”

Semplificazione e digitalizzazione, le dichiarazioni del presidente Riccardo Alemanno

Il documento inviato dall’INT segue quanto già ribadito dal Presidente Riccardo Alemanno in precedenti incontri istituzionali: gli Stati Generali dell’Economia e l’audizione davanti alle Commissioni Finanze di Camera e Senato.

Lo stesso anticipa un successivo documento più approfondito, sullo stesso tema, che sarà inviato alla Presidenza del Consiglio, ai vari Ministeri e alle Commissioni parlamentari competenti.

A riguardo, il presidente INT Riccardo Alemanno dichiara:

“La nostra volontà è quella di supportare quanto indicato nel PNRR in tema di digitalizzazione, da anni ribadiamo che le varie banche dati fiscali devono potersi interfacciare ottimizzando l’utilizzo dei milioni di dati in esse archiviate, purtroppo ciò al momento presenta delle forti carenze e questo mette in difficoltà il cittadino contribuente creando una serie di complicazioni e ripetizioni di dati.”

Riguardo alla tematica che sarà affrontata nel documento, il presidente Alemanno spiega che:

“I contenuti del documento che presenteremo saranno supervisionati ed in parte elaborati dal Professor Enrico Molinari, uno dei maggiori conoscitori dei sistemi digitali, esperto che abbiamo la fortuna di avere tra i componenti del nostro Comitato per la Riforma fiscale perché, come ho avuto già occasione di ribadire, una digitalizzazione efficace è alla base della semplificazione del nostro sistema tributario, che deve essere uno degli obiettivi primari della Riforma fiscale.”

Nel comunicato stampa dell’INT vengono anche riportate le dichiarazioni del Prof. Molinari, il quale sottolinea quanto segue:

“La collaborazione all’interno delle Pubbliche Amministrazioni e tra gli Enti Pubblici con soggetti terzi per lo scambio di informazioni, nel rispetto del diritto e della privacy, è un obiettivo non solo coerente al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ma anche strategico per la diffusione della cultura del digitale in Italia ed indispensabile alla Riforma fiscale del Paese. Trasformare la P.A. in “OpenPA” grazie alla tecnologia significa oggi utilizzare tutti gli strumenti digitali a disposizione per condividere il processo di semplificazione vissuto in modo marginale da cittadini, imprese e professionisti e, prendendo spunto dalle parole del Presidente del Consiglio Mario Draghi al 15° Forum economico italo-tedesco, consentire alle imprese di lavorare in modo più giusto e competitivo.”

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