Sconto sul cibo sfuso, detrazioni fiscali spesa a domicilio: le novità del DL ambiente

Alessio Mauro - Irpef

Premiare i consumi sostenibili, con uno sconto del 20% su cibo, alimenti e detersivi sfusi ed una detrazione fiscale sul costo della consegna della spesa a domicilio: le novità del decreto ambiente.

Sconto sul cibo sfuso, detrazioni fiscali spesa a domicilio: le novità del DL ambiente

Spesa più conveniente grazie allo sconto del 20% sui cibi e detersivi sfusi, con possibilità di portare inoltre in detrazione fiscale il costo della consegna a domicilio: sono queste due delle novità della bozza di decreto ambiente e clima.

Si attende il primo via libera al provvedimento già durante il prossimo Consiglio dei Ministri; in base alle prime anticipazioni, si tratterà di un decreto legge ricco di nuovi bonus, ma anche di tagli, indirizzati alle agevolazioni “inquinanti”.

L’obiettivo è quello di stimolare consumi sostenibili. Per chi acquisterà alimenti non confezionati in cartone, plastica o altri imballaggi, sarà applicato direttamente dall’esercente uno sconto pari al 20% del prezzo d’acquisto. Per l’esercente, lo sconto applicato verrà restituito nella forma del credito d’imposta.

Ancora più conveniente sarà inoltre richiedere la consegna della spesa a domicilio, con il costo del trasporto addebitato dal negoziante che potrà essere richiesto in detrazione fiscale con la dichiarazione dei redditi.

Sconto sul cibo sfuso, detrazioni fiscali spesa a domicilio: le novità del DL ambiente

A chi acquisterà cibi o detersivi sfusi, ovvero privi di imballaggi di plastica o cartone, il negoziante applicherà direttamente uno sconto del 20% sul prezzo dovuto. È questa una delle novità di maggior appeal contenuta nella bozza del decreto legge clima e ambiente, accanto al bonus fino a 2.000 euro per chi rottama veicoli inquinanti.

L’obiettivo è incentivare i consumi a “basso tasso” di inquinamento, giocando su uno dei punti deboli del consumatore: gli sconti sul prezzo originario d’acquisto. Ad essere agevolati non saranno soltanto i beni alimentari, ma anche i detersivi o saponi alla spina.

Inoltre, per stimolare all’apertura di punti vendita di alimenti e detersivi sfusi, sarà riconosciuto all’esercente un contributo pari al 20% della spesa sostenuta per l’acquisto di attrezzature per la loro erogazione.

Non solo: le agevolazioni fiscali saranno estese anche al settore, in fervente crescita, della consegna della spesa a domicilio. All’esercente che consegnerà prodotti a casa del consumatore, qualora vengano utilizzati mezzi di trasporto ecologici, sarà riconosciuto un credito d’imposta fino al 20% costo del servizio.

Il costo della consegna a domicilio potrà inoltre essere portato in detrazione fiscale dal cliente.

Credito d’imposta per i negozianti: 20% di sconto da recuperare

Mancano ancora i dettagli pratici del nuovo bonus sugli alimenti sfusi, ma ad incuriosire e preoccupare le imprese è il meccanismo di recupero dello sconto del 20% applicato al cliente.

Si parla di un credito d’imposta, e alla mente delle imprese torna il meccanismo introdotto dal Decreto Crescita sulle detrazioni fiscali sui lavori in casa. L’esercente dovrà anticipare lo sconto e potrà utilizzare il credito d’imposta in compensazione in più anni con la dichiarazione dei redditi, o il rimborso sarà velocizzato?

Nel primo caso, si tratterebbe di una criticità di non poco conto e che, così come denunciato per lo sconto in fattura sui lavori in casa, finirebbe con l’avvantaggiare le imprese più grandi, per ovvie ragioni.

Nel secondo caso, viene alla mente il meccanismo più accelerato di rimborso fiscale riconosciuto per l’acquisto dei nuovi registratori telematici: in tal caso, il credito è utilizzabile a partire dalla prima liquidazione IVA disponibile, cioè dopo un mese o tre mesi.

Si tratta di dettagli operativi secondari ma fondamentali per capire se la novità, parte del pacchetto di misure per tutelare l’ambiente, sia destinata al successo o ad un inevitabile flop.

I dettagli arriveranno soltanto dopo l’approvazione del decreto legge da parte del Consiglio dei Ministri, forse già nella giornata del 19 settembre 2019.

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