Scadenze fiscali settembre 2019, invio corrispettivi, LIPE ed imposte sui redditi

Anna Maria D’Andrea - Scadenze fiscali

Anche settembre è un mese ricco di scadenze fiscali. Facciamo il punto sugli adempimenti del mese, tra invio dello scontrino elettronico, LIPE del secondo trimestre e versamento imposte sui redditi.

Scadenze fiscali settembre 2019, invio corrispettivi, LIPE ed imposte sui redditi

Scadenze fiscali settembre 2019: si avvicina un mese impegnativo per partite IVA e dipendenti.

Il mese di settembre 2019 si aprirà con il primo invio dei corrispettivi telematici relativi allo scontrino elettronico e finirà con l’importante scadenza del versamento delle imposte sui redditi per i titolari di partita IVA.

Se l’attenzione di imprese, professionisti e dipendenti è tutta sulla marea di scadenze ed adempimenti previsti a settembre, è quasi impossibile non buttare un occhio sull’attualità. Si attende una soluzione per gli ISA, gli indici sintetici di affidabilità fiscale per i quali è verosimile una proroga o disapplicazione totale per il 2019.

Se il caos fiscale continua a dominare la scena, tenere a mente tutte le scadenze di settembre 2019 resta obbligatorio. A metà mese torna uno degli appuntamenti fissi per i titolari di partita IVA: la scadenza per l’invio delle LIPE, la comunicazione delle liquidazioni IVA relative al secondo trimestre del 2019.

Ad apertura delle scadenze fiscali di settembre 2019 vi saranno invece tutti gli appuntamenti fissati al 31 agosto che, essendo sabato, sono rinviati a lunedì 2.

Passiamo in rassegna quindi tutte le scadenze previste, tra versamenti ed adempimenti fiscali riportati nello scadenzario del mese dell’Agenzia delle Entrate.

Scadenze fiscali 2 settembre 2019: primo invio dei corrispettivi. Parte lo scontrino elettronico

Si inaugura il 2 settembre 2019 l’invio dei dati dei corrispettivi telematici. Tra le scadenze fiscali del mese è questa quella più attenzionata.

Il debutto dello scontrino elettronico dal 1° luglio 2019 per i soggetti con volume d’affari superiore a 400.000 euro è stato caratterizzato da una proroga di fatto, che ha salvato commercianti ed assimilati non ancora dotati di registratori di cassa telematici e che ha sospeso l’applicazione delle sanzioni per tardivo invio.

Se a regime i dati dei corrispettivi telematici dovranno essere trasmessi entro il termine di 12 giorni dalla data di effettuazione dell’operazione di cessione di beni o prestazioni di servizi, per il primo semestre l’invio non sarà sanzionato qualora effettuato entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di riferimento.

La prima scadenza da tenere a mente è quindi quella del 2 settembre 2019, tenuto conto che il termine ordinario fissato al 31 agosto è soggetto a proroga automatica cadendo di domenica.

Per i contribuenti senza registratore telematico l’invio può essere effettuato mediante i servizi gratuiti predisposti dall’Agenzia delle Entrate. Per tutte le istruzioni su come fare è possibile far riferimento al tutorial predisposto da Informazione Fiscale con tutte le indicazioni step by step.

Scadenze fiscali 2 settembre 2019: versamento imposte sui redditi per dipendenti e pensionati

Lavoratori dipendenti e pensionati, ovvero i soggetti non titolari di partita IVA, inaugureranno il mese clou dei versamenti delle imposte sui redditi.

Entro la scadenza del 2 settembre 2019 i contribuenti non titolari di partita IVA saranno tenuti al versamento dell’Irpef, della cedolare secca, delle addizionali e di tutte le imposte correlate alla dichiarazione dei redditi 2019.

Nello specifico, in relazione ai versamenti Irpef la scadenza riguarda i seguenti adempimenti:

  • Versamento 3° rata dell’Irpef risultante dalle dichiarazioni annuali, a titolo di saldo per l’anno 2018 e di primo acconto per l’anno 2019, con applicazione degli interessi nella misura dello 0,64%;
  • Versamento 2° rata dell’Irpef risultante dalle dichiarazioni annuali, a titolo di saldo per l’anno 2018 e di primo acconto per l’anno 2019, maggiorando preventivamente l’intero importo da rateizzare dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo, con applicazione degli interessi nella misura dello 0,11%;
  • Versamento 3° rata dell’acconto d’imposta in misura pari al 20% dei redditi sottoposti a tassazione separata da indicare in dichiarazione e non soggetti a ritenuta alla fonte, con applicazione degli interessi nella misura dello 0,64%;
  • Versamento 2° rata dell’acconto d’imposta in misura pari al 20% dei redditi sottoposti a tassazione separata da indicare in dichiarazione e non soggetti a ritenuta alla fonte, maggiorando preventivamente l’intero importo da rateizzare dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo, con applicazione degli interessi nella misura dello 0,11%.

In merito alla cedolare secca, invece, gli adempimenti in scadenza sono i seguenti:

  • versamento 3° rata dell’imposta sostitutiva operata nella forma della cedolare secca a titolo di saldo per l’anno 2018 e di primo acconto per l’anno 2019, con applicazione degli interessi nella misura dello 0,64%;
  • versamento della 2° rata dell’imposta sostitutiva operata nella forma della cedolare secca, a titolo di saldo per l’anno 2018 e di primo acconto per l’anno 2019, maggiorando preventivamente l’intero importo da rateizzare dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo, con applicazione degli interessi nella misura dello 0,11%.

Scadenze fiscali 16 settembre 2019: scadenza rateizzazione imposte sui redditi

Di scadenze per il versamento delle imposte sui redditi si tornerà a parlare il 16 settembre 2019, quando ad essere chiamati alla cassa saranno i titolari di partita IVA che non hanno beneficiato della proroga al 30 settembre o che hanno scelto di effettuare i versamenti di saldo ed acconto secondo il calendario ordinario di rateizzazione.

Nel dettaglio, la scadenza del 16 settembre 2019 di Irpef, Ires, Irap, imposte sostitutive e IVA interesserà i seguenti soggetti ed i seguenti versamenti:

  • quarta rata per i contribuenti titolari di partita IVA che hanno scelto il pagamento rateale delle imposte sui redditi ed hanno effettuato il primo versamento entro il 1° luglio 2019 e che dovranno pagare la quarta rata;
  • terza rata per i contribuenti titolari di partita IVA che hanno scelto il pagamento rateale ed hanno effettuato il primo versamento entro il 31 agosto 2019.

Per i soggetti ai quali si applicano gli ISA e che hanno scelto di non fruire della proroga, l’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 71 ha specificato che non sono dovuti interessi sul piano di rateizzazione così come la maggiorazione dello 0,40 per cento.

Scadenze fiscali 16 settembre 2019, invio Lipe secondo trimestre

Tornano il 16 settembre le Lipe trimestrali, la comunicazione delle liquidazioni IVA periodiche.

Entro tale scadenza sarà necessario trasmettere i dati del secondo trimestre 2019.

La comunicazione delle liquidazioni periodiche Iva, adempimento introdotto con il DL 193/2016, prevede che entro la fine del secondo mese successivo al trimestre di riferimento i contribuenti trasmettano i seguenti dati:

  • identificativi del soggetto a cui si riferisce la comunicazione
  • operazioni di liquidazione IVA effettuate nel trimestre di riferimento
  • dati dell’eventuale dichiarante.

Restano invariate le modalità di invio e i dati obbligatori da comunicare.

Scadenze fiscali 16 settembre 2019: adempimenti periodici Irpef, IVA e INPS

Il 16 settembre 2019 è anche la scadenza degli adempimenti periodici a carico dei sostituti d’imposta e per i versamenti Iva e Inps.

Nello specifico, la scadenza del 16 settembre riguarda:

  • versamento IVA del mese di competenza agosto 2019 per i contribuenti che liquidano l’IVA mensilmente. Il versamento deve essere eseguito tramite modello F24 indicando il codice tributo 6008 nella sezione erario.
  • versamento Irpef delle ritenute alla fonte operate dai sostituti d’imposta su:
    • redditi di lavoro dipendente e assimilati corrisposti nel mese di agosto (comprese addizionali comunali e regionali);
    • redditi di lavoro autonomo corrisposti nel mese precedente, provvigioni per rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione e di rappresentanza corrisposte nel mese precedente. Il versamento dovrà essere effettuato utilizzando il codice tributo 1040 con periodo di competenza 08/2019.

Nello stesso modello F24 è possible pagare anche i contributi INPS dovuti dal datore di lavoro sulle retribuzioni corrisposte nel mese di agosto.

Scadenze fiscali 25 settembre 2019, invio modello Intrastat (Intra 1)

Entro la scadenza del 25 settembre 2019 i contribuenti operatori intracomunitari con obbligo mensile dovranno effettuare l’invio degli elenchi riepilogativi (INTRASTAT).

Sono obbligati all’invio degli elenchi Intra 1 i soggetti titolari di partita IVA che hanno effettuato operazioni di cessione di beni o prestazioni di servizi nei confronti di soggetti UE nel mese di agosto.

L’invio degli elenchi Intrastat deve essere effettuato esclusivamente in via telematica all’Agenzia delle Dogane mediante il Servizio Telematico Doganale E.D.I. (Electronic Data Interchange) oppure all’Agenzia delle Entrate sempre mediante invio telematico.

Scadenze fiscali 30 settembre 2019: versamento imposte sui redditi soggetti ISA e non titolari di partita IVA

Il terzo, ultimo e più importante appuntamento del mese con le imposte sui redditi è fissato al 30 settembre 2019. La scadenza riguarderà sia i contribuenti non titolari di partita IVA che imprese e professionisti che hanno beneficiato della proroga dovuta all’introduzione degli ISA.

Per lavoratori dipendenti e pensionati la scadenza del 30 settembre 2019 sarà quella per il versamento della quarta o terza rata (con maggiorazione dello 0,40%) delle imposte emerse dalla dichiarazione dei redditi (Irpef, cedolare secca ed altre imposte sostitutive)

Per i titolari di partita IVA che esercitano attività per le quali sono stati approvati gli ISA, la scadenza del 30 settembre 2019 è quella definitiva per il pagamento di saldo ed acconto delle imposte sui redditi.

Irpef, Ires, Irap, IVA così come l’imposta sostitutiva per i contribuenti che applicano il regime forfettario o dei minimi potranno essere pagati in un’unica soluzione, differiti al 30 ottobre con maggiorazione dello 0,40% e versati a rate.

Per la rateizzazione delle imposte sui redditi si ricorda che è stata l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione pubblicata il 1° agosto 2019, a ridisegnare il calendario delle scadenze, che riportiamo di seguito:

Titolari di partita Iva

N. rataScadenzaInteressi %Scadenza (*)Interessi di rateazione %
1 30 settembre 0 30 ottobre 0
2 16 ottobre 0,18 18 novembre 0,18
3 18 novembre 0,51

(*) Maggiorando l’importo da rateizzare dello 0,40% a titolo di interessi corrispettivi

Scadenze fiscali 30 settembre 2019: ravvedimento modello Redditi PF cartaceo

Sarà ancora la dichiarazione dei redditi a chiudere le scadenze fiscali del mese di settembre 2019.

Entro il giorno 30, le persone fisiche non obbligate all’invio telematico della dichiarazione dei redditi che non hanno presentato agli uffici postali il modello Redditi PF 2019 entro il 1° luglio 2019 potranno beneficiare del ravvedimento operoso.

Il 30 settembre 2019 sarà quindi l’ultimo giorno utile per sanare la mancata presentazione, in formato cartaceo, della dichiarazione dei redditi modello Redditi PF 2019, e della busta contenente la scheda per la scelta della destinazione dell’otto, del cinque e del due per mille dell’Irpef.

Il modello Redditi PF potrà essere presentato presso gli uffici postali e, ai fini della regolarizzazione, è necessario effettuare anche il contestuale versamento, mediante modello F24, della sanzione per tardiva presentazione della dichiarazione, ridotta nella misura indicata dall’art. 13 del D.Lgs. n. 472/1997.

Ricordiamo infine che la scadenza per la presentazione del modello Redditi per la generalità dei contribuenti che effettuano l’invio telematico è rinviata al 30 novembre 2019 che, cadendo di sabato, slitta al 2 dicembre.

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