Scadenze fiscali giugno 2019: IMU TASI e risposte pace fiscale. Proroga imposte in arrivo?

Anna Maria D’Andrea - Scadenze fiscali

Scadenze fiscali giugno 2019, è il mese dell'acconto IMU e TASI ma non solo. Entro il 30 giugno arriveranno le risposte dell'AdER sulla rottamazione ter delle cartelle e si preannuncia una proroga lunga per il versamento delle imposte sui redditi.

Scadenze fiscali giugno 2019: IMU TASI e risposte pace fiscale. Proroga imposte in arrivo?

Scadenze fiscali giugno 2019, un mese di “tregua parziale” per contribuenti ed intermediari.

Protagonista dello scadenzario è sicuramente l’acconto IMU e TASI, accanto alla rottamazione ter delle cartelle e alla possibile proroga lunga per il versamento delle imposte sui redditi.

Entro la scadenza del 17 giugno 2019 i contribuenti dovranno effettuare il versamento della prima rata di IMU e TASI, le due imposte sulla casa.

La fine del mese di giugno sarà invece caratterizzata dalla scadenza che ha come protagonista la pace fiscale. Entro il il prossimo 1° luglio - il 30 giugno cade di domenica - l’Agenzia delle Entrate Riscossione dovrà comunicare l’accoglimento ovvero il rigetto della domanda di adesione presentata entro lo scorso 30 aprile.

Slitta al 1° luglio anche la scadenza per il pagamento delle imposte sui redditi, anche se per via dell’introduzione dei nuovi ISA, la cosiddetta pagella dell’imprenditore, si preannuncia una proroga più lunga.

Potrebbe essere giugno, inoltre, il mese in cui si avrà notizia sulla possibile riapertura dei termini di adesione alla rottamazione ter delle cartelle.

Entro fine mese dovrà essere convertito il Decreto Crescita che ha, tra le possibili novità, anche una proroga postuma di una delle misure più importanti del progetto della pace fiscale, la rottamazione ed il saldo e stralcio delle cartelle.

Tra le scadenze fiscali di giugno 2019 anche gli adempimenti divenuti ormai periodici: oltre ai versamenti IVA, Irpef ed INPS del 17 giugno e l’emissione delle fatture del mese di maggio, entro la fine del mese dovrà essere inviato l’esterometro relativo alle operazioni del mese precedente (anche in questo caso la scadenza è prorogata a lunedì 1° luglio).

Facciamo quindi il punto sulle principali scadenze fiscali del mese di giugno 2019.

Scadenze fiscali 17 giugno 2019, acconto IMU e TASI

La scadenza caratterizzante del mese di giugno 2019 è sicuramente quella di lunedì 17, termine ultimo per il versamento dell’acconto IMU e TASI.

Non hanno subito modifiche le regole per il calcolo della prima rata delle due imposte sulla casa. Sia IMU che TASI dovranno essere versate considerando le aliquote deliberate dal proprio Comune, applicando eventuali riduzioni ed agevolazioni previste.

Alla scadenza del 16 giugno che, cadendo di domenica, è automaticamente rinviata al 17 giugno 2019, seguirà quella del 16 dicembre, termine ultimo entro il quale bisognerà pagare il saldo, con eventuale conguaglio, dell’imposta complessivamente dovuta per l’anno.

Si ricorda inoltre che come di consueto non si pagano IMU e TASI sulla prima casa, ad eccezione degli immobili di lusso e che la TASI è dovuta in misura percentuale anche dall’inquilino.

Per approfondire invitiamo i lettori a consultare le due rubriche dedicate ad IMU e TASI, per avere una panoramica completa delle regole da osservare in vista della scadenza del 17 giugno 2019 per il versamento dell’acconto.

Scadenza fiscali 17 giugno 2019, adempimenti periodici Irpef, IVA e INPS

La scadenza del 17 giugno 2019 vedrà impegnati anche i sostituti d’imposta ed in genere i contribuenti titolari di partita IVA.

Così come riportato nello scadenzario dell’Agenzia delle Entrate, è questa la scadenza degli adempimenti periodici mensili relativi al versamento Iva, Irpef e contributi Inps.

Nel dettaglio, entro il 17 giugno 2019 bisognerà effettuare:

  • versamento Irpef delle ritenute alla fonte a titolo d’acconto operate dai sostituti d’imposta su redditi di lavoro dipendente e assimilati del mese di maggio, addizionali comunali e regionali, redditi di lavoro autonomo e provvigioni per rapporti di commissione, agenzia, mediazione e rappresentanza del mese precedente. Il versamento dovrà essere effettuato con modello F24 e codice tributo 1040, competenza 05/2019. Nello stesso modello F24 i sostituti d’imposta possono versare i contibuti Inps dovuti per le retribuzioni del mese di maggio.
  • versamento Iva per i contribuenti con liquidazione mensile relativa al mese di maggio 2019, utilizzando il modello F24 con codice tributo 6005.

Scadenze fiscali 17 giugno 2019, finisce il periodo transitorio delle fatture elettroniche per i mensili

Il 17 giugno i contribuenti con liquidazione IVA mensile dovranno emettere le fatture elettroniche relative al mese di maggio.

Il periodo di moratoria terminerà proprio questo mese per i mensili e, a partire dal 1° luglio, le fatture elettroniche dovranno essere emesse entro 10 giorni dalla data di effettuazione dell’operazione.

Sul punto si segnala che il termine di emissione delle fatture elettroniche è uno dei punti al centro del nuovo progetto di legge sulle semplificazioni fiscali, ed i 10 giorni potrebbero diventare 15. Vi aggiorneremo su eventuali sviluppi.

Scadenze fiscali 25 giugno 2019: modello Intrastat

Alle scadenze fiscali del mese di giugno 2019 si aggiunge l’adempimento Intrastat per i contribuenti con obbligo di trasmissione mensile dei dati riepilogativi relativi a cessioni o prestazioni di servizi intracomunitari.

L’invio degli elenchi Intrastat è obbligatorio per i contribuenti che effettuano cessioni e/o acquisti intra UE per un importo superiore a 50.000 euro per trimestre e in merito alle modalità di trasmissione si potrà procedere o con l’invio all’Agenzia delle Dogane ovvero all’Agenzia delle Entrate.

Scadenze fiscali 30 giugno 2019, invio esterometro mensile rinviato al 1° luglio

Nello scadenzario di giugno 2019 non è riportato l’invio dell’esterometro, in quando la scadenza ordinaria del 30 giugno cade di domenica e pertanto subisce una mini-proroga a lunedì 1° luglio.

Entro tale data i soggetti che hanno emesso o ricevuto fatture da o verso l’estero dovranno trasmettere la comunicazione mensile dei dati all’Agenzia delle Entrate.

Non ha trovato seguito la proposta di trasformare l’esterometro da mensile a trimestrale, ed il nuovo obbligo si appresta a salire sul podio degli adempimenti periodici peggio digeriti da contribuenti e loro intermediari.

Per approfondire consulta la guida completa all’esterometro 2019

Proroga imposte sui redditi in arrivo? Per ora la scadenza è il 1° luglio 2019

Slitta al 1° luglio 2019 anche la scadenza per il versamento delle imposte sui redditi che, di norma, cade il 30 giugno.

La proroga potrebbe tuttavia essere molto più lunga. La causa di un possibile rinvio sono i nuovi ISA, il caos che hanno generato ed il rispetto dei tempi previsti dallo Statuto dei diritti del contribuente.

In attesa di novità, fa sorridere che sullo stesso sito dell’Agenzia delle Entrate, nella pagina tematica relativa alle imposte sui redditi, sia riportato che:

Salvo proroghe, il saldo che risulta dal modello Redditi Pf e l’eventuale prima rata di acconto devono essere versati entro il 30 giugno dell’anno in cui si presenta la dichiarazione, oppure entro i successivi 30 giorni pagando una maggiorazione dello 0,40%.

Quel “salvo proroghe” è la prova di quanto caos e confusione regni in ambito fiscale. Ad oggi tuttavia non vi sono conferme sulla proroga della scadenza per il pagamento delle imposte e anche sul punto vi terremo aggiornati.

Scadenza fiscali 30 giugno 2019, il giorno del “verdetto” sulla pace fiscale

In chiusura, ricordiamo che è fissata al 30 giugno 2019 anche la scadenza per la comunicazione attesa dai contribuenti che hanno aderito alla rottamazione ter delle cartelle, uno dei punti centrali del progetto della pace fiscale.

Entro tale data l’AdER dovrà inviare al contribuente una “Comunicazione”:

  • di accoglimento della domanda contenente l’ammontare complessivo delle somme dovute ai fini della Definizione agevolata 2018, la scadenza delle eventuali rate e i relativi bollettini di pagamento;
  • di eventuale diniego con l’evidenza delle motivazioni per le quali non è stata accolta la richiesta di Definizione agevolata.

Il tutto quando si parla di una possibile riapertura dei termini per fare domanda. Un sistema fiscale sempre più caotico e che lascia spazio a futuri ed imprevedibili colpi di scena.

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