Scadenza dichiarazione dei redditi e saldo del fondo perduto: pagamento a rischio ritardo con la proroga

Rosy D’Elia - Dichiarazioni e adempimenti

Scadenza dichiarazione dei redditi 2021 collegata i contributi a fondo perduto perequativi: il pagamento rischierebbe di arrivare in ritardo con l'approvazione di una proroga. Stando alle parole del sottosegretario Durigon pronunciate durante l'interrogazione alla Camera del 9 giugno, dal MEF arriva una chiusura sulla possibilità di spostare la data del 10 settembre, fissata dal Decreto Sostegni bis.

Scadenza dichiarazione dei redditi e saldo del fondo perduto: pagamento a rischio ritardo con la proroga

Con un’eventuale proroga della scadenza della dichiarazione dei redditi 2021, collegata ai contributi a fondo perduto perequativi, il pagamento degli importi rischierebbe di arrivare in ritardo. E, vista la situazione di crisi, la volontà è quella di continuare a garantire anche per il saldo una velocità nei tempi di accredito.

Le parole, riportate dal sottosegretario al MEF, Ministero dell’Economia e delle Finanze, Claudio Durigon durante l’interrogazione alla Camera del 9 giugno, fanno sfumare la possibilità che la data del 10 settembre fissata dal Decreto Sostegni bis slitti in avanti.

La scorsa settimana, nell’audizione del 4 giugno 2021, i rappresentati del CNDCEC, Consiglio Nazionale Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, avevano chiesto senza giri di parole di allungare i tempi per presentare la dichiarazione dei redditi.

Scadenza dichiarazione dei redditi e saldo del fondo perduto: pagamenti in ritardo da evitare

Gli addetti ai lavori, che pure hanno espresso soddisfazione per il nuovo impianto dei contributi a fondo perduto delineato dal Decreto Sostegni bis, hanno chiesto una proroga della scadenza del 10 settembre principalmente per tre ragioni:

  • è troppo a ridosso della pausa estiva;
  • non tiene conto delle complessità che riguardano l’adempimento;
  • non considera che quest’anno il panorama informativo da delineare è particolarmente intricato perché devono essere inseriti tutti i dati che riguardano le agevolazioni ricevute.

Procedere in anticipo, rispetto al termine ordinario del 30 novembre, è una delle condizioni fondamentali per accedere all’ultima tranche di pagamento dei contributi a fondo perduto, attualmente prevista.

L’importo perequativo viene concesso ai soggetti che svolgono attività d’impresa, arte o professione o che producono reddito agrario, titolari di partita IVA residenti o stabiliti nel territorio dello Stato, in presenza di un peggioramento del risultato economico d’esercizio, relativo al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2020, rispetto a quello relativo al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2019, nella percentuale che il MEF dovrà stabilire con un decreto ad hoc.

La macchina organizzativa per inoltrare l’istanza sarà pronta in estate, stando a quanto annunciato dal Ministro Daniele Franco nel corso dell’audizione presso la Commissione Bilancio della Camera relativa alle novità contenute nel decreto Sostegni bis. E la domanda potrà essere presentata solo dopo la dichiarazione dei redditi 2021 da inviare non oltre la scadenza del 10 settembre.

I tempi sono troppo stretti, sulla base di questa considerazione i commercialisti hanno richiesto una proroga al 31 ottobre 2021 o comunque di avere più tempo per gli adempimenti.

Anche i tributaristi si sono uniti alla richiesta proponendo la data intermedia del 30 settembre e sottolineando, anche dopo questa prima risposta negativa del Ministero dell’Economia e delle Finanze, la necessità di intervenire.

Dal MEF, intanto, non sembra esserci apertura:

“È opportuno evidenziare che il processo di determinazione ed erogazione del contributo a fondo perduto introdotto dall’articolo 1, comma 16, del decreto-legge n. 73 del 2021 è strettamente collegato alla preventiva disponibilità – da parte dell’Agenzia delle entrate – dei dati della dichiarazione dei redditi riferiti sia all’anno 2019 che all’anno 2020”.

Il vincolo temporale è legato alla volontà di assicurare l’erogazione dei contributi a fondo perduto perequativi “nel minor tempo possibile, tenuto conto della situazione di difficoltà economica in cui si trovano gli operatori destinatari dello stesso”.

Ha sottolineato Claudio Durigon durante l’interrogazione che si è tenuta in Commissione Bilancio della Camera il 9 giugno 2021.

Scadenza dichiarazione dei redditi e contributi a fondo perduto, proroga? Rischio ritardi sul pagamento

Stando alle parole del sottosegretario, non c’è molto spazio per una proroga della scadenza della dichiarazione dei redditi 2021 collegata ai contributi a fondo perduto perequativi.

“Un eventuale differimento del termine previsto per la presentazione della dichiarazione dei redditi, propedeutica per la presentazione dell’istanza di accesso al contributo in esame, determinerebbe un allungamento dei tempi necessari per l’erogazione dello stesso”.

Uno slittamento dei termini potrebbe determinare dei ritardi nel pagamento delle somme e questa ipotesi è da evitare.

L’appuntamento con i primi accrediti che derivano dal Decreto Sostegni bis è fissato per il 16 giugno 2021.

Ad annunciare la data del pagamento automatico per chi ha già ottenuto i contributi a fondo perduto della tornata precedente è stato lo stesso Ministro Daniele Franco.

Dal 23 giugno, poi, sarà possibile presentare domanda per ottenere gli aiuti calcolati calo medio mensile di fatturato e corrispettivi registrato tra aprile 2020 e marzo 2021 rispetto ai 12 mesi precedenti.

Si tratta della nuova formula prevista dal DL n. 73/2201, che per i vecchi beneficiari si traduce in un eventuale importo aggiuntivo rispetto a quello già ricevuto automaticamente.

Rispetto al primo Decreto Sostegni, il meccanismo delineato è più complesso e sta richiedendo più tempo anche solo per la partenza.

Per l’appuntamento finale dei contributi a fondo perduto, quelli collegati alla dichiarazione dei redditi 2021, è necessario evitare qualsiasi modifica che porti eventuali ritardi nel pagamento, è questa la posizione del MEF.

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