Scadenza contributi INPS: istruzioni per calcolo e versamento di saldo e acconto

Rosy D’Elia - Leggi e prassi

Per la scadenza contributi INPS, saldo e acconto, quest'anno previsto un doppio termine: 22 luglio per i soggetti ISA per cui è stata annunciata una proroga per il pagamento delle imposte, e 1° luglio per tutti gli altri. Le istruzioni per il calcolo e per il versamento delle somme dovute.

Scadenza contributi INPS: istruzioni per calcolo e versamento di saldo e acconto

Scadenza contributi INPS, saldo e acconto: quest’anno il termine ultimo per chi deve versare le somme dovute è doppio. Dopo l’annuncio della proroga che dovrebbe essere concessa ai soggetti ISA da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze per il versamento delle imposte sui redditi, quest’anno probabilmente l’appuntamento non sarà per tutti lo stesso giorno:

  • i contribuenti non soggetti a ISA dovranno rispettare il termine canonico del 1° luglio;
  • per i contribuenti soggetti a ISA ci sarà tempo fino al 22 luglio.

In ogni caso, resta una nube di punti interrogativi fino a che non arriverà il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che ufficializza lo spostamento dei termini e stabilisce chiaramente quali sono i soggetti coinvolti.

In attesa di chiarimenti sulle date, una carrellata di istruzioni per il calcolo e per il versamento delle somme dovute.

Scadenza contributi INPS, saldo e acconto: le istruzioni per il calcolo

I titolari di partita IVA iscritti all’INPS, artigiani e commercianti ma anche lavoratori autonomi iscritti alla Gestione separata, di norma versano i contributi in quattro rate annuali.

Se il reddito percepito supera il minimale, diverso per ogni gestione di riferimento, sono tenuti a versare la quota calcolata sul reddito eccedente entro la scadenza prevista per le imposte sui redditi, Irpef, Ires e Irap.

Allo stesso modo delle altre imposte collegate alla dichiarazione dei redditi, possono anche essere rateizzate.

Di prassi, l’INPS ogni anno diffonde una circolare che riepiloga le regole a cui attenersi per il calcolo dei contributi dovuti, ma per il 2019 il documento-guida non è ancora disponibile.

In ogni caso per effettuare il calcolo dei contributi del 2019 è necessario tener conto del totale dei redditi d’impresa conseguiti nel 2018, al netto delle eventuali perdite dei periodi d’imposta precedenti, scomputate dal reddito dell’anno.

Sul punto è arrivato di recente un chiarimento importante dall’INPS: in questa operazione bisogna considerare tutti i redditi di impresa, non solo quelli dell’attività per cui si è iscritti alla gestione INPS.

Per il calcolo ogni categoria dovrà considerare l’aliquota di riferimento.

Scadenza contributi INPS oltre il minimale, saldo e acconto: le istruzioni per il versamento

Due acconti di pari importo e un saldo, solo nel caso in cui non sia stata versata tutta la somma dovuta, sono le tranche di pagamento previste per i contributi INPS sul reddito che supera il minimale.

Entro la scadenza del 1° luglio 2019, o del 22 luglio per i soggetti ISA nel caso di conferma ufficiale, è necessario versare il saldo 2018 e il primo acconto 2019 dei contributi INPS. Il pagamento va effettuato utilizzando il modello F24.

Come già sottolineato, il termine più lungo riguarderebbe solo i soggetti che applicano gli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale, la nuova metodologia statistico-economica che ha sostituito gli studi di settore ed è utilizzata per stabilire il grado di affidabilità/compliance fiscale di imprese e professionisti su una scala da 1 a 10.

Per tutti c’è la possibilità di pagare i contributi INPS sulla dichiarazione dei redditi 2019 entro i 30 giorni successivi alla scadenza applicando una maggiorazione dello 0,40%, ma si conserva la distinzione dei termini per il versamento:

  • 31 luglio 2019 per i soggetti non ISA;
  • 21 agosto 2019 per i soggetti ai quali si applicano gli ISA (se confermata ufficialmente la proroga).

Contributi INPS oltre il minimale: le scadenze in caso di rateizzazione

Le imposte collegate alla dichiarazione dei redditi 2019, e così anche il saldo e l’acconto dei contributi INPS 2019, possono essere versanti a rate.

Nella tabella di seguito le indicazioni sul pagamento delle rate, a cui possono far riferimento solo coloro che devono attenersi alla scadenza del 1° luglio.

Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che dovrà confermare la proroga annunciata dovrà stabilire anche le regole e i tempi a cui devono far riferimento i soggetti ISA per la rateizzazione.

RATAVERSAMENTOINTERESSI %VERSAMENTO (*)INTERESSI %
1° luglio 31 luglio
31 luglio 0,32 31luglio 0,00
2 settembre 0,65 2 settembre 0,33
30 settembre 0,98 30 settembre 0,66
31 ottobre 1,31 31 ottobre 0,99
2 dicembre 1,64 2 dicembre 1,32

(*) In questo caso l’importo da rateizzare deve essere preventivamente maggiorato dello 0,40 per cento

Questo sito contribuisce all'audience di Logo money.it