Sanzioni Imu e Tasi 2018 e ravvedimento operoso

È arrivato il giorno della scadenza dell'acconto Imu e Tasi 2018: le sanzioni per chi paga in ritardo possono essere pagate beneficiando del ravvedimento operoso. Ecco importi e come fare il calcolo.

Sanzioni Imu e Tasi 2018 e ravvedimento operoso

Imu e Tasi 2018 in scadenza oggi, 18 giugno 2018: le sanzioni per chi paga in ritardo possono essere ridotte beneficiando del ravvedimento operoso.

Il ravvedimento operoso per Imu e Tasi 2018 si applica se il pagamento dell’importo, comprensivo di sanzioni, è effettuato entro un anno dalla scadenza.

Per i tributi locali, infatti, le sanzioni possono essere ridotte beneficiando del ravvedimento soltanto se la violazione è sanata entro un anno dal termine ordinario per il pagamento e quindi, per quanto riguarda la scadenza dell’acconto Imu e Tasi 2018, fino al mese di giugno del 2019.

Per chi non ha pagato l’acconto delle due imposte sulla casa entro la scadenza sarà possibile ridurre la sanzione ordinaria, pari al 30% dell’importo Imu e Tasi, entro 14 giorni beneficando del ravvedimento super veloce: la sanzione è calcolata nella misura dello 0,1% dell’importo giornaliero più interessi (a questo proposito si parla spesso di ravvedimento sprint, utilizzando tuttavia un’espressione impropria, abbiamo approfondito qui questo tema).

In tutti gli altri casi, la sanzione Imu e Tasi 2018 da pagare con il calcolo del ravvedimento va dall’1,5% ad un massimo del 3,75% dell’importo dovuto.

Ecco tutte le regole e gli importi delle sanzioni e del ravvedimento operoso.

Sanzioni Imu e Tasi 2018 e ravvedimento operoso

La sanzione ordinaria in caso di omesso o tardivo versamento dell’acconto Imu e Tasi in scadenza il 18 giugno 2018 è pari al 30% dell’importo dovuto.

La sanzione in misura piena si paga, tuttavia, soltanto quando il pagamento non è effettuato entro un anno dalla scadenza ordinaria; in tutti gli altri casi è invece possibile beneficiare della riduzione con ravvedimento operoso.

Sarà sicuramente più vantaggioso regolarizzare il mancato versamento dell’Imu e della Tasi entro 14 giorni dalla scadenza del 18 giugno: l’importo della sanzione con ravvedimento sarà pari allo 0,1%.

Calcolo ravvedimento operoso sanzioni Imu e Tasi 2018

Per capire come funziona il ravvedimento Imu e Tasi 2018 riportiamo di seguito le regole per il calcolo delle sanzioni relative ai tributi locali:

  • ravvedimento entro le prime due settimane dalla scadenza, sanzione dello 0,1% giornaliero più interessi per ogni giorno di ritardo in caso di pagamento Imu e Tasi entro 14 giorni dalla scadenza;
  • ravvedimento breve, sanzione fissa del 1,5% più interessi giornalieri per pagamento dal 15° al 30° giorno di ritardo dalla scadenza Imu e Tasi;
  • ravvedimento medio, sanzione fissa dell’1,67% più interessi giornalieri per pagamento dopo il 30° giorno e fino al 90° giorno dalla scadenza;
  • ravvedimento lungo: sanzione fissa del 3,75% dell’importo più interessi giornalieri per pagamento dopo il 90° giorno di ritardo ed entro l’anno.

Per il calcolo degli interessi sul ravvedimento operoso Imu e Tasi il tasso da applicare, a partire dal 1° gennaio 2018, è pari allo 0,3% annuo.

Ricordiamo che ai tributi locali, come Imu e Tasi, non si applicano le due modalità ulteriori di ravvedimento operoso disciplinate dall’articolo 13 del Dlgs n.472 del 1997 così come modificato dalla Legge di Stabilità 2015, che prevedono la possibilità di riduzione delle sanzioni anche in caso di pagamento oltre l’anno; specifichiamo tuttavia che i diversi comuni possono prevedere regole locali per il versamento Imu e Tasi oltre la scadenza di un anno.

Imu e Tasi 2018: chi paga e chi no

In tema di sanzioni e calcolo ravvedimento operoso per Imu e Tasi 2018 si riepiloga di seguito chi paga e quali sono invece i casi di esenzione per i quali, ad oggi, non si segnalano particolari novità.

I soggetti chiamati alla cassa per il versamento dell’acconto, in scadenza il 18 giugno 2018 e del saldo, in scadenza invece il 17 dicembre 2018, sono tutti i proprietari di seconde case nonché di prime case di lusso.

Anche nel 2018 è confermata quindi l’esenzione Imu e Tasi sulla prima casa, prevista in particolare per i contribuenti proprietari di un unico immobile adibito ad abitazione principale.

Per il calcolo Imu e Tasi 2018 bisogna inoltre ricordare che in caso di immobili concessi in comodato d’uso a parenti di primo grado in linea retta è prevista la riduzione del 50%.

Tutte le regole, casi di esenzione Imu e Tasi e modalità di calcolo sono contenute nelle guide dedicate che i lettori sono invitati a consultare per ulteriori approfondimenti.