Rottamazione ter e saldo e stralcio, decadenza più lontana con le novità del Decreto Fiscale

Rosy D’Elia - Fisco

Rottamazione ter e saldo e stralcio, il Decreto Fiscale 2022 allontana l'ipotesi di decadenza dai benefici. Il pagamento delle rate relative al 2020 entra nella scadenza del 30 novembre 2021. Novità anche per i piani di rateizzazione: si decade dopo il mancato versamento di 18 rate e non più 10.

Rottamazione ter e saldo e stralcio, decadenza più lontana con le novità del Decreto Fiscale

Ancora una chance per chi non ha versato le rate di rottamazione ter e saldo e stralcio relative al 2020. Il Decreto Fiscale 2022, approvato con il Consiglio dei Ministri del 15 ottobre 2021, allontana ulteriormente l’ipotesi di decadenza dai benefici e include nuove somme nella scadenza del 30 novembre 2021. Il risvolto della medaglia, però, è un conto molto salato per chi è rimasto indietro.

In ogni caso concedere più tempo a chi deve regolarizzare la sua posizione: sembra essere questo il filo conduttore delle novità contenute nel testo e anticipate nel comunicato stampa diffuso dal Governo.

E infatti non solo viene definita una nuova tabella di marcia per i pagamenti, ma cambiano anche alcune regole generali che riguardano i piani di dilazione: si decade dalla rateizzazione dopo il mancato versamento di 18 rate, e non più di 10.

Rottamazione ter e saldo e stralcio, decadenza più lontana con le novità del Decreto Fiscale

L’apertura della scadenza del 30 novembre 2021 alle rate arretrate dal 2020 è la prima misura inserita nel testo del Decreto Fiscale 2022.

Su una scala di priorità, la necessità di dare una nuova opportunità ai contribuenti che non sono in regola con i versamenti è in cima.

Viene riformulato ancora una volta il comma 3 dell’articolo 68 del Decreto Cura Italia che, all’inizio della pandemia era intervenuto sulla tabella di marcia dei pagamenti relativi alla pace fiscale.

Il testo stabilisce che le somme da corrispondere nell’anno 2020 e il 28 febbraio, il 31 marzo, il 31 maggio e il 31 luglio 2021 relative alla rottamazione ter e al saldo e stralcio possono essere versate entro la scadenza del 30 novembre 2021 integralmente senza perdere i benefici delle definizioni agevolate.

In calendario la data segnava già il termine ultimo per procedere con le rate del 2021, ma con le novità del Decreto Fiscale 2022 si aggiungono anche quelle del 2020.

Se da un lato c’è una nuova opportunità da cogliere per mettersi in regola, dall’altra c’è un conto molto salato e difficile da saldare per chi è in difficoltà.

Pagamento cartelle esattoriali, decadenza più lontana con le novità del Decreto Fiscale

Non è, però, l’unica novità contenuta nel testo che punta ad evitare la decadenza dei benefici per i contribuenti che sono in difficoltà con i pagamenti.

L’articolo 68 del DL n. 18 del 17 marzo 2020 viene rivisto anche in un altro punto. In particolare, stando a quanto si legge nella bozza del Decreto Fiscale 2022 in circolazione, si attende la versione ufficiale, il comma 2-ter viene riscritto come segue:

“Relativamente ai piani di dilazione in essere alla data dell’8 marzo 2020 e ai provvedimenti di accoglimento emessi con riferimento alle richieste presentate fino al 31 dicembre 2020, gli effetti di cui all’articolo 19, comma 3, lettere a), b) e c), del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, si determinano in caso di mancato pagamento, nel periodo di rateazione, di diciotto rate, anche non consecutive”.

In altre parole, il collegato alla Legge di Bilancio 2022 prevede la decadenza dai piani di rateizzazione dopo il mancato pagamento di 18 rate e non più solo di 10.

Si apre in questo modo una nuova possibilità anche per i contribuenti che hanno perso i benefici della dilazione con una riammissione automatica ai piani di rateizzazione in essere alla data dell’8 marzo 2020.

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